GameSpot

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
GameSpot
URL http://www.gamespot.com/
Commerciale? Si
Tipo di sito Videogiochi
Registrazione Gratuita (base), a pagamento (con benefici)
Proprietario CBS Interactive
Creato da Pete Deemer
Vince Broady
Jon Epstein
Lancio 1 maggio 1996[1]

GameSpot è un sito web in lingua inglese che tratta videogiochi, parte di CNET Networks. Lanciato nel 1996 da Pete Deemer e Vince Broady, si tratta di uno dei siti più noti sull'argomento: secondo il sito Compete.com riceve una media di 60 milioni di visite annuali[2].

Nel sito è possibile trovare recensioni, notizie e approfondimenti; è presente un forum e un sistema di blog (anche con video). La registrazione "base" è gratuita, mentre pagando una certa somma è possibile avere dei servizi aggiuntivi e la rimozione dei banner pubblicitari.

Controversie [modifica]

Il direttore generale del sito, Jeff Gerstmann, è stato licenziato il 28 novembre 2007[3]. Nei giorni seguenti sono circolate voci su possibili pressioni da parte della Eidos Interactive per la poco lusinghiera recensione del gioco Kane & Lynch: Dead Men [3]. Queste voci non sono state ufficialmente confermate da Gamespot o da CNET[3] [4]; tuttavia, dopo circa un mese dal fatto, alcuni membri dello staff hanno rassegnato le dimissioni, adducendo come motivo le (secondo loro) errate motivazioni che hanno portato al licenziamento di Gerstmann[5][6][7].

Note [modifica]

  1. ^ I dati più vecchi contenuti nel sito sono datati 1 maggio 1996
  2. ^ Gamespot attracts 60 m visitors yearly
  3. ^ a b c Spot on: Gamespot on Gerstmann. Gamespot, 5 dicembre 2007. URL consultato in data 24 dicembre 2007.
  4. ^ CNET Denies 'External Pressure' Caused Gerstmann Termination. Shacknews, 30 novembre 2007. URL consultato in data 24 dicembre 2007.
  5. ^ Farewell, GameSpot. Gamespot, 4 gennaio 2008. URL consultato in data 4 gennaio 2008.
  6. ^ Gamespot staffer Alex Navarro quits in wake of Gerstmann-gate - Joystiq
  7. ^ Gamespot exodus continues: Ryan Davis to leave - Joystiq

Collegamenti esterni [modifica]