Diablo (videogioco)

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Diablo
Diabloscreen.jpg
Sviluppo Blizzard North
Pubblicazione Blizzard Entertainment
Data di pubblicazione 31 dicembre 1996
Genere Action RPG
Tema Fantasy, Horror
Modalità di gioco Giocatore singolo, multiplayer
Piattaforma Microsoft Windows, Mac OS, PlayStation
Supporto 1 CD-ROM (+1 per esp)
Requisiti di sistema CPU Pentium 60 o superiore, RAM 8 MB (16 MB per il multiplayer), Scheda video compatibile DirectX, Scheda audio compatibile Windows 95, Lettore CD 2X
Fascia di età PEGI: 16+
Periferiche di input Tastiera e mouse
Espansioni Diablo: Hellfire
Seguito da Diablo II

Diablo è un videogioco d'azione con elementi di gioco di ruolo (ovvero un Action RPG), prodotto dalla Blizzard Entertainment e pubblicato il 31 dicembre 1996[1]. Il successo di Diablo è dovuto al fatto che ha dato il via ad un nuovo sottogenere di Action RPG, che utilizza il mouse come principale periferica di comando: questa e altre caratteristiche hanno influenzato numerosi titoli successivi come Sacred: La leggenda dell'arma sacra, Dungeon Siege, Nox, Divine Divinity, Titan Quest, Throne of Darkness. Il seguito del primo episodio è uscito nel 2000, Diablo II; a fine giugno 2008 è stato poi annunciato il terzo episodio della serie: Diablo III[2], pubblicato il 15/05/2012 per PC.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Universo di Diablo.

Diablo è ambientato nel Regno di Khanduras, nel mondo di Sanctuary, un mondo immaginario di ispirazione medievale. Il giocatore percorre sedici livelli sotto la città di Tristram, l'ultimo dei quali è lo stesso inferno, laddove affronta Diablo.

I livelli si sviluppano sotto un monastero costruito molti anni prima per accogliere la prigione di Diablo.

Il personaggio apprende la lunga lotta fra bene e male, una guerra senza fine. I combattenti delle forze del bene, i Serafini e gli Angeli, si scontrarono contro i demoni dell’Inferno che abitano il Mondo sotterraneo. Nel mondo dei mortali questo Grande Conflitto tra le forze della luce e quelle dell’oscurità è chiamata "Guerra del Peccato" e gli umani ne sentirono poco gli effetti, anche se qualche umano si divertì ad evocare spiriti e demoni e qualcuno venne anche attirato nel Mondo Oscuro.

I quattro demoni minori:

che erano preposti al mondo superiore vollero per loro il potere di dominare il mondo, e cominciarono una guerra contro i tre fratelli, i demoni maggiori signori dell'inferno:

  • Mephisto, signore dell’odio
  • Baal, signore della distruzione
  • Diablo, signore del terrore.

L’accanita lotta tra loro ad opera di Azmodam e Belial, che organizzarono la lotta, indebolì il Mondo dell’Oscurità, e i due ebbero il sopravvento su tutti gli altri, ma la loro rivalità fece cadere il sodalizio e cominciò tra loro un'infinita battaglia. Il mondo della luce corse ai ripari e Tyrael, l’arcangelo che organizzò la caccia ai tre fratelli del male, fondò l’ordine degli Horadrim. Mephisto e Baal furono imprigionati nelle pietre magiche nel deserto, e si cominciò la caccia all’ultimo fratello, il signore del terrore, Diablo.

Gli Horadrim, che nel frattempo erano diventati forti e potenti, avevano molti discepoli e il loro Monastero sorto nella zona di Khanduras, aveva un dedalo di sotterranei segreti molto sicuri. Finalmente riuscirono ad imprigionare anche Diablo in una pietra e lo misero proprio al centro del dedalo di sotterranei, al centro del Monastero sorvegliato dai monaci giorno e notte.

Con il passare degli anni gli Horadrim persero la loro forza e la fede, diventarono sempre di meno e si dimenticarono della loro missione. Il Monastero era ridotto ad un rudere e quando morì l’ultimo di essi nessuno ricordò più nulla dei tre fratelli del Male e soprattutto di Diablo nel sotterraneo così vicino alla città di Tristram. Nelle vicinanze di Khanduras si formarono città e piccoli regni molto fiorenti che attirarono l’attenzione di Re Leoric, che decise di conquistarli. Vinse e si trasferì nella città di Tristram nell’antico Monastero, ignaro del pericolo così vicino.

Leoric, re di grande personalità e saggezza, regnò per anni con giustizia, finché Diablo improvvisamente si risvegliò e dapprima, avendo bisogno di un corpo mortale per materializzarsi, si impadronì del fedele consigliere del re, l’arcivescovo Lazarus, ed infine del re stesso, che cercò per lungo tempo di sconfiggerlo credendo di poterlo contrastare senza nessun aiuto. Ma a poco a poco Diablo si impadronì quasi del tutto di re Leoric, cambiando la sua personalità. Diventò crudele ed ingiusto, terrorizzò la popolazione, la sua corte, i consiglieri e chi stava attorno, protetto solo dall’Arcivescovo Lazarus che ovviamente sapeva tutto. Riuscì con abilità anche ad allentare gli ultimi che lo ostacolavano, mandandoli a combattere contro Westmarch, mandandoli così verso morte certa. Lachdanan, a capo dell’esercito, ritornò con pochi uomini e re Leoric cercò di eliminarlo personalmente, ma Lachdanan, oramai certo della sua follia, lo eliminò nella lotta.

Tuttavia Diablo aveva già abbandonato il corpo di Leoric, perché non era pienamente soddisfatto, non riusciva a plasmarlo completamente ai suoi voleri e cercò un altro corpo che lo potesse soddisfare e lo trovò nel figlio del re, Albrecht, ragazzo molto giovane, che trasportò all’interno del labirinto terrorizzandolo del tutto con visioni terribili e raccapriccianti. Albrecht fu cercato da tutti, ma Diablo lo teneva ben protetto nel sotterraneo e lo plagiò completamente. Ne cambiò anche l’aspetto fisico, facendolo diventare sempre più simile a lui. Il Male nelle terre di Westmarch era ormai percepibile: gli abitanti erano terrorizzati e capirono che la pazzia di re Leoric era stato solo l’inizio di un periodo di terrore. Molti fuggirono da Tristram.

Nel frattempo l'arcivescovo convinse i pochi uomini rimasti a cercare il figlio del re nei sotterranei del vecchio monastero, ma chiaramente furono decimati da Diablo. I pochi superstiti raccontarono fatti raccapriccianti e le ferite riportate erano inguaribili. Diablo nel frattempo si fortificava sempre di più e godeva del terrore che aveva creato negli abitanti. Diablo si stava preparando alla battaglia finale dove potrà ottenere la grande vittoria sulle forze del bene. Tuttavia, un manipolo di eroi riuscì a raggiungere il sotterraneo e a sconfiggere il signore del terrore, liberando così quelle terre dalla sua malvagità.

Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Diablo è giocabile secondo la prospettiva isometrica con la parziale trasparenza delle mura. Questo consente facilmente di individuare oggetti e porte senza perdere di vista il personaggio, cosa essenziale nelle scene di battaglia. Il giocatore muove il personaggio cliccando con il bottone sinistro del mouse sull'area in cui si deve dirigere. Per attaccare le creature si usa un click sinistro su di esse mentre se si tiene premuto il tasto shift si evita che il personaggio cammini mentre attacca. Magie e abilità si usano con il bottone destro del mouse e si visualizzano premendo i tasti da F5 a F8.

Il gioco comincia nella cittadina di Tristram. Essa è popolata da diversi NPC, quali il fabbro Griswold, e Deckard Cain, il saggio Horadrim. La loro funzione è in primis quella di fornire alcuni servizi necessari all'eroe, quali riparazioni, cure e oggetti magici, ma essi assumono anche il ruolo di narratori della vicenda e gran parte delle quest ("ricerche" o "missioni") partono da loro. Diablo può essere affrontato in modalità giocatore singolo dove si segue la storia, o in multiplayer, sia tramite LAN che su internet grazie al servizio integrato Battle.net. Questa seconda modalità è più completa dal punto di vista della varietà di oggetti; è possibile inoltre creare partite con difficoltà crescente, "normal" per personaggi fino al 30º livello, "nightmare" accessibile dal 20º livello in su e "hell" dal 30° fino al 50°. A seconda delle modalità aumentano la potenza dei mostri ma anche le probabilità di trovare oggetti migliori.

Diablo venne influenzato da Moria e Angband[3], dai quali riprende una delle caratteristiche tipiche dei giochi roguelike, ovvero la generazione casuale delle mappe ad ogni inizio di nuova partita; anche la lista delle quest è variabile, così come la posizione e le caratteristiche degli oggetti, ad esclusione di quelli denominmati "unici" che hanno valori prefissati.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

I personaggi selezionabili all'inizio del gioco sono tre:

  • uno Stregone, appartenente alla confraternita dei Vizjerei. Ha un'ottima conoscenza della magia e riesce ad accedere a livelli a cui altri personaggi non possono accedere;
  • una Ladra, abile con l'arco e veloce e capace di individuare facilmente le trappole;
  • un Guerriero, un tempo al servizio di Leoric e di ritorno da una fallimentare guerra (a detta di quanto si dice in Diablo III, sembra sia il figlio semi-dimenticato di re Leoric). È il personaggio più forte fisicamente per cui eccelle nei combattimenti corpo a corpo e inizia con il possesso dell'abilità di riparazione degli oggetti.

I personaggi possiedono quattro attributi (forza, destrezza, magia e vitalità), che possono essere aumentati temporaneamente grazie a oggetti (o santuari) oppure in maniera definitiva grazie ai punti guadagnati quando si aumenta di livello (uccidendo mostri e terminando delle quest).

Struttura e livelli[modifica | modifica wikitesto]

Diablo si articola in 16 dungeon, divisi in 4 sezioni da 4 livelli ciascuno; si passa da uno all'altro tramite delle scale che dalla superficie conducono sino all'inferno. La peculiarità dell'ambientazione è l'algoritmo che genera casualmente i livelli ogni volta che si crea uno nuova partita (a parte l'ultimo, sempre uguale); questa caratteristica, insieme alla possibilità di giocare con tre classi differenti, rende Diablo molto longevo e rigiocabile.

  • Cattedrale, sono i sotterranei della chiesa di Tristram da dove comincia la storia.
  • Catacombe, si accede dalle scale del 4º livello della Cattedrale oppure direttamente da un ingresso a est dalla città.
  • Caverne, ingresso situato a nord della città sono anche accessibili dalle scale del livello 8°
  • Inferno, 3 livelli + 1, si accede dal livello 12° delle Caverne oppure a ovest della città.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Alcune delle caratteristiche di Diablo furono innovative per il periodo di pubblicazione del gioco, riprese in seguito da altre software house.

Il design semplice e la facilità d'uso permettono un controllo completo del gioco attraverso una barra di controllo posta nella parte inferiore dello schermo, permettendo un controllo continuo sulla vita ed il mana residuo. I dettagli vengono visualizzati in finestre all'interno dell'area di gioco, permettendo un controllo continuo della posizione del personaggio, permettendo di operare anche durante gli eventi più caotici e nelle azioni di lotta.

La mappa viene implementata nel gioco attraverso un semplice meccanismo di sovrimpressione e trasparenza, tramite la quale è possibile visualizzare anche l'area di gioco, permettendo una semplice individuazione dei percorsi da seguire con il proprio personaggio per giungere nel punto di interesse.

Nella parte inferiore dello schermo, con gli indicatori di vita e mana, sono posizionati i pulsanti di scelta rapida, attraverso i quali è possibile accedere rapidamente alle azioni più frequenti, come l'utilizzo delle pozioni.

Gli oggetti che il giocatore può raccogliere sono di tre diverse tipologie, e sono differenziati dal colore del nome: bianchi, se sono normali; blu se possiedono caratteristiche magiche (così come i livelli anche questo tipo di oggetti viene creato casualmente) e dorati, oggetti dotati di poteri magici unici che, al contrario dei blu, sono sempre identici in ogni partita.

Versioni e espansione[modifica | modifica wikitesto]

Diablo richiede il CD originale per funzionare, tuttavia nel CD esiste una versione del software che può essere giocata senza CD chiamata Diablo Spawn. Questa versione consente l'accesso solo alle prime due aree dei sotterranei e blocca altre funzionalità, ma è utilizzabile la modalità multigiocatore.

L'unica espansione ufficiale, intitolata Diablo: Hellfire, è stata pubblicata nel 1997 ad opera di Sierra Entertainment e non di Blizzard Entertainment, che l'ha solo autorizzata. In questa espansione la funzionalità multigiocatore venne disabilitata con la versione 1.01 mentre vennero aggiunti due nuovi segmenti nel percorso inseriti mediante aggiunte alla storia del gioco, alcuni nuovi elementi e nuove magie e un nuovo personaggio: il monaco. Sono presenti altri due personaggi, il bardo e il barbaro, ma non abilitati.[4]

Nel 1998 Electronic Arts rilasciò una versione Diablo per Playstation sviluppata da Climax Group che permetteva il diretto controllo del personaggio mediante la console. Non esisteva la modalità multigiocatore ma solo una modalità cooperativa a due giocatori e c'era una funzionalità che permetteva di ascoltare la storia attraverso un narratore senza dover trovare i libri nel gioco. Tuttavia questa versione non ebbe molto successo, tra le altre cose a causa della necessità di avere 10 blocchi liberi nella memory card della Playstation[1][2], mentre la grandezza standard della memory card era solo di 15 blocchi.

Nel marzo 2003 è stata resa disponibile per il libero download una patch di traduzione amatoriale in grado di tradurre in italiano gran parte dei testi del gioco: il titolo infatti non ha goduto di una localizzazione ufficiale se non quella, parziale, del manuale cartaceo.

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Diablo è stato sviluppato dalla Condor Software basata a San Mateo in California, fondata nel 1993 da Max Schaefer, Erich Schaefer e David Brevik. Dopo un incontro con Allen Adham, uno dei fondatori di Blizzard Entertainment, David Brevik propone un'idea di un gioco funzionante completamente in DOS e ispirato ai giochi in ASCII Moria e Angband sui quali rifletteva dai tempi in cui frequentava le scuole superiori. Il progetto interessò Blizzard Entertainment che propose dei miglioramenti come il passaggio su Windows 95 invece che su DOS.

Il legame tra Condor Software e Blizzard Entertainment migliorava sempre di più tanto che nel 1996 la Blizzard Entertainment persuase la casa madre Davidson & Associates di acquistare Condor Software che venne denominata Blizzard North.

L’interfaccia del gioco venne sviluppata da Erich Schaefer e David Brevik che si ispirarono al gioco X-Com ma si evolse in maniera caotica fino all'arrivo nel 1996 di Stieg Hedlund che coordinò la squadra di grafici di Diablo fino all'uscita del gioco.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Diablo è considerato come il migliore gioco per PC di tutti i tempi con una valutazione di 9.6 su 10.[5]

Musica[modifica | modifica wikitesto]

La musica di Diablo è stata composta da Matt Uelmen e si compone di sei tracce audio. La particolarità è che la musica varia in base al contesto e all'ambientazione.

Adattamento cinematografico[modifica | modifica wikitesto]

Nel maggio 2007 la Legendary Pictures annunciò la futura realizzazione di un film per il grande schermo basato sul videogioco Diablo.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Legacy games, Blizzard Entertainmenet. URL consultato il 1º ottobre 2011.
  2. ^ (EN) Diablo III Unveiled, 28 giugno 2008. URL consultato il 1º ottobre 2011.
  3. ^ (EN) Secret Sauce: The Rise of Blizzard, The Escapist Magazine, 6 giugno 2006. URL consultato il 17 giugno 2011.
  4. ^ (EN) Bard - Diablo Wiki, Diablo2.diablowiki.net, 27 luglio 2010. URL consultato l'8 maggio 2011.
  5. ^ (EN) List of all PC games, ordered by score, GameSpot. URL consultato il 1º ottobre 2011.
  6. ^ (EN) Peter Sciretta, Video Games to Big Screen: Diablo Movie In Development, Fox To License Halo, Slashfilm, 17 giugno 2007. URL consultato il 19 dicembre 2008.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]