Diablo III

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Diablo III
Diablo 3 logo.png
Sviluppo Blizzard Entertainment
Pubblicazione Activision Blizzard
Ideazione Jay Wilson
Serie Diablo
Data di pubblicazione Microsoft Windows, OS X
15 maggio 2012
PlayStation 3, Xbox 360
3 settembre 2013[1]
PlayStation 4
2014
Genere Action RPG
Tema Fantasy, Horror
Modalità di gioco Multiplayer (su battle.net)
Piattaforma Microsoft Windows, Mac OS X, Xbox 360, PlayStation 3, PlayStation 4
Motore fisico Personalizzato Blizzard
Periferiche di input Tastiera, mouse (PC)
Gamepad (Console)
Espansioni Diablo III: Reaper of Souls (25 maggio 2014)[2]
Preceduto da Diablo II

Diablo III è un videogioco di ruolo sviluppato da Blizzard Entertainment. È stato annunciato il 28 giugno 2008 nel Blizzard's World Wide Invitational a Parigi e lanciato nella mezzanotte del 15 maggio 2012. Rappresenta il primo titolo della serie con un motore grafico interamente in 3D.

È disponibile anche per Xbox 360, PlayStation 3 dal 3 settembre 2013, mentre per PlayStation 4 l'uscita è prevista per il 2014.

Il 21 agosto 2013 è stata annunciata la prima espansione, Reaper Of Souls, che uscirà su PC il 25 marzo 2014.[3]

Trama[modifica | modifica sorgente]

La storia di Diablo III, ambientata nello stesso "Universo" dei precedenti, comincia nella cittadina di New Tristram, vent’anni dopo l'uccisione del Signore della Distruzione, Baal, il potente demone, fratello di Mephisto e di Diablo. Egli aveva corrotto la Pietra del Mondo, l'antica roccia magica che da millenni rappresentava e garantiva l'ordine sul mondo di Sanctuarium. L'arcangelo Tyrael fu così costretto a frantumarla in mille pezzi, tramite il lancio della sua spada incantata, El'Druin, cambiando definitivamente le sorti del mondo, ma al tempo stesso salvando l'Umanità dall'inesorabile fine che gli si prospettava. Gli eroi che hanno affrontato gli eserciti dell'inferno, e che sono stati abbastanza fortunati da riuscire a sopravvivere, alla fine delle loro imprese sono impazziti: le loro fragili menti umane mai avrebbero potuto comprendere ciò di cui erano stati testimoni, tanto meno potevano accettarlo. La maggior parte della popolazione del mondo di Sanctuarium è tuttora all’oscuro delle loro gesta, e i pochi che avevano visto, una volta salvatisi, hanno tentato di dimenticare i terrificanti ricordi di quei momenti, mentendo anche a loro stessi pur di preservare la propria sanità mentale. Privilegio che però gli stessi eroi non hanno saputo concedersi, in nome della verità: essi ora vivono ai margini del mondo, sull’orlo della follia. Nuovi eroi dunque si apprestano ad affrontare le orde dei restanti Signori del Male e stavolta il loro compito sarà più gravoso che mai.

Atto I (Nuova Tristram): Deckard Cain e sua nipote adottiva Leah si trovano nella cattedrale di Nuova Tristram, quando una stella cade dal cielo. Leah riesce ad evitare l'impatto, ma il suo vecchio zio sparisce tra le profondità del cratere. L'eroe, incuriosito dalla stella caduta, si reca a Nuova Tristram, scoprendo che l'impatto ha risvegliato orde di non morti. Qui trova Leah che gli chiede aiuto per cercare tracce di suo zio. Dopo una breve ricerca l'eroe trova Deckard nei sotterranei della cattedrale, inseguito dal Re Scheletro (il fantasma di Re Leoric). Dopo aver ucciso il Re Scheletro si scopre che la stella caduta è in realtà un uomo (lo straniero), che però non ricorda nulla del suo passato né del motivo per cui è caduto dal cielo: l'unica cosa di cui è certo è che possedeva una spada. Sotto consiglio di Deckard, l'eroe parte alla ricerca dei tre frammenti della spada, affrontando la Congrega della strega Maghda. Una volta recuperato l'ultimo frammento, Maghda rapisce lo straniero e ferisce a morte Deckard, che però riesce a ricomporre la spada nei suoi ultimi istanti di vita. L'eroe si reca quindi nei sotterranei del maniero di Leoric, dove è stato imprigionato lo straniero, e gli consegna la spada, facendogli tornare la memoria. L'identità dello straniero viene quindi rivelata: si tratta dell'Arcangelo Tyrael, divenuto mortale per schierarsi dalla parte degli umani dopo l'ennesimo litigio con l'Arcangelo Imperius.

Atto II (Caldeum): Dopo la sepoltura di Deckard l'eroe parte assieme a Leah e Tyrael alla volta di Caldeum, città dell'est corrotta dal Signore della Menzogna Belial. Qui uccide Maghda e trova Adria, la madre di Leah, che tutti credevano morta da una ventina di anni. Adria rivela che l'unico modo per sconfiggere Belial è intrappolarlo nella Pietra Nera delle Anime dello stregone Zoltun Kulle. Nonostante il parere contrario di Tyrael, l'eroe recupera i pezzi del corpo di Zoltun Kulle e lascia che Leah lo riporti in vita. Una volta resuscitato, lo stregone scopre con sorpresa che all'interno della Pietra ci sono le anime dei cinque Signori dell'Inferno morti (Diablo, Baal, Mephisto, Duriel e Andariel) e si rivolta contro l'eroe. Dopo aver ucciso Zoltun Kulle l'eroe recupera la pietra e la usa per catturare l'anima di Belial, che si nascondeva sotto le spoglie dell'imperatore della città.

Atto III (Arreat): In una visione Leah scopre che Azmodan, Signore del Peccato nonché l'ultimo dei sette Maligni ancora in vita, ha invaso la zona attorno al cratere di Arreat. L'eroe affronta il suo esercito, distrugge le sue macchine da guerra e uccide infine lo stesso Azmodan, intrappolando la sua anima nella Pietra. A questo punto Adria si rivela essere consorte di Aidan (il viandante posseduto da Diablo nel secondo capitolo della saga) e porta a termine il suo diabolico piano, trasferendo le anime dei sette Maligni dalla Pietra al corpo di Leah. Il corpo della giovane ragazza è quindi il nuovo ricettacolo di Diablo, che diviene così il Primo Maligno e acquisisce i poteri dei sette demoni. Adria fugge, mentre Diablo apre un portale per il Paradiso Celeste.

Atto IV (Paradiso Celeste): Nel Paradiso Celeste Diablo affronta Imperius, ferendolo gravemente, e si dirige verso l'Arcata di Cristallo, fonte di energia degli Angeli. Imperius incolpa Tyrael e l'eroe per il ritorno di Diablo, e li avverte che se li vedrà ancora in giro per il Paradiso li ucciderà. L'eroe, ignorando il messaggio, prosegue alla ricerca di Diablo e salva gli arcangeli Auriel e Itherael. Dopo aver ucciso vari demoni (tra cui Izual, ex luogotenente di Tyrael), raggiunge finalmente Diablo, appena in tempo per vedere Imperius e gli altri Angeli cadere a terra esausti: Diablo ha iniziato a corrompere l'Arcata. L'eroe infine riesce ad avere la meglio sul Primo Maligno dopo una lunga battaglia.

Epilogo: Nel filmato finale Diablo, ucciso, cade dal Paradiso e si disintegra in una nuvola di polvere. Tuttavia la Pietra Nera delle Anime cade dal cielo intatta, lasciando il giocatore all'oscuro del luogo in cui finirà. Tyrael nel frattempo dichiara di voler tornare a prendere il suo posto tra i suoi fratelli Arcangeli, ma questa volta sotto spoglie mortali. Visto che nel giorno della sconfitta dei Primi Maligni "giustizia è stata fatta", egli decide di proclamarsi Arcangelo della Saggezza (prendendo il posto di Malthael, scomparso venti anni prima). Sia la fine di Imperius che della strega Adria rimane un mistero.

Gameplay[modifica | modifica sorgente]

Schermata del videogioco

Diablo III è stato presentato come un gioco di ruolo d'azione simile in vari aspetti ai suoi predecessori, con forti dinamiche hack & slash. Rimarrà quasi intatto lo stile frenetico delle partite tranne per quanto concerne il gioco di squadra a cui sono state apportate alcune modifiche. Diablo III sfrutta un nuovo motore grafico realizzato da Blizzard e il motore fisico Havok che creerà una maggiore interattività con l'ambiente permettendo di distruggere, spostare o lanciare alcuni oggetti per aumentare i danni da infliggere ai nemici. Per poter giocare è necessario collegarsi al servizio Battle.net via Internet, non è possibile effettuare partite offline. Per ora nel gioco non è ancora stato implementato il Player versus Player o meglio detto PvP, che verrà implementato alla fine del 2012 come annunciato da Jay Wilson ad una conferenza stampa per promuovere il gioco. Inoltre per ora nessuna informazione ufficiale al riguardo del sistema clan/gilde nel mondo Diablo III, Jay Wilson ha detto che non si pensa di inserirle per ora, ma ciò non toglie che non venga implementato successivamente.[4] È possibile giocare in co-op con altri giocatori online fino ad un massimo di quattro player per gruppo. Diablo III è diviso in quattro atti, tutti affrontabili in quattro diverse difficoltà, in ordine crescente: Normale, Incubo, Abisso (una nuova difficoltà introdotta) e Inferno.

Classi[modifica | modifica sorgente]

Ecco la descrizione di tutte e 5 le classi utilizzabili all'interno del gioco. A differenza dei suoi due predecessori, in Diablo III sarà possibile scegliere il sesso del proprio personaggio.

  • Barbaro:
    Il classico attaccante ravvicinato che utilizza principalmente armi bianche. Dispone di alti punti vita, è eccellente sia in attacco che in difesa, ma ha uno scarso potere magico. L'energia che determina l'utilizzo di attacchi ad area e delle grida (poteri che potenziano sia il barbaro che i compagni vicini) è la Furia. Tra le abilità che possiede vi sono: Cleave, Ground Stomp, Leap, Seismic Slam, Whirlwind. Come annunciato da Blizzard, si tratta dell'unica classe ereditata da Diablo 2 e dall'espansione di Diablo[5].
  • Sciamano:
    New entry nella serie Diablo, è una classe molto particolare: è principalmente un mago il cui punto forte è l'evocazione di famigli demoniaci e l'utilizzo di incantesimi in grado di causare pesanti malus ai nemici. Per lanciare incantesimi ed evocare pet utilizza il Mana. Tra le sue abilità ci sono: Firebomb, Horrify, Locust Swarm, Mass Confusion, Soul Harvest, Wall of Zombies.
  • Mago[6]:
    Personaggio di carattere magico, debole fisicamente sia dal punto di vista dell'attacco sia da quello della difesa. Compensa questi svantaggi con un potere magico impressionante, in grado di abbattere i nemici più potenti. Ḕ quindi adatto ad attaccare i nemici dalle retrovie. Utilizza il Potere arcano per i suoi incantesimi e ha tra le sue abilità: Arconte, Disintegrazione, Idra, Teletrasporto, Pioggia Arcana e molte altre.
  • Monaco[7]:
    Classe già incontrata in una espansione del primo Diablo, il monaco è una classe adatta ad attaccare i nemici da vicino, e a potenziarsi e/o curarsi attraverso incantesimi molto basilari. Nelle prime versioni del gioco il monaco aveva pochissime armi utilizzabili e il combattimento era essenzialmente previsto a mani nude; nelle versioni successive del gioco questa opzione è stata rimossa ed anzi il monaco assieme al barbaro è l'unica classe che può equipaggiare due armi contemporaneamente. Per scatenare i suoi colpi potenziati e le sue aure magiche utilizza lo Spirito.
  • Cacciatore di demoni[8]:
    È la quinta e ultima classe, presentata al BlizzCon 2010. È una sorta di ranger che utilizza come arma principale archi, balestre e balestrini utilizzabili anche uno per mano, adatto quindi ad attaccare sulla distanza. Altro suo punto forte è il piazzamento di trappole debilitanti. Per eseguire i suoi attacchi potenziati consuma l'Odio, mentre per piazzare trappole magiche la Disciplina.

I livelli[modifica | modifica sorgente]

Ciascun personaggio cresce di livello durante il gioco come in altri Action RPG fino a raggiungere il 60º livello (esteso a 70 con l'espansione Reaper of Souls). A questo livello dispone di tutti gli incantesimi e le abilità previste per la classe e può utilizzare le armi più potenti del gioco.

Dalla versione 2.0.2 il giocatore, raggiunto il livello 60, può guadagnare i cosiddetti livelli di eccellenza (1 punto aggiuntivo da poter applicare per ogni livello acquisito), illimitati, con migliori statistiche e maggiori possibilità di ritrovare oro o oggetti.

Design[modifica | modifica sorgente]

Apparentemente lo stile grafico adottato da Blizzard per il nuovo capitolo della saga sembra essere piuttosto differente da quello usato in passato: i modelli 3D dei personaggi, l'ambiente, gli effetti di luce e gli avversari risultano molto più vari e colorati rispetto allo stile prevalentemente tetro e oscuro di Diablo e Diablo II, risultando in particolare influenzati dallo stile di World of Warcraft.

Brian Morrisroe, art director e principale responsabile del peculiare design di Diablo III, ha lasciato Blizzard per aprire una propria startup al di fuori del business dei videogame. Il fatto, ad ogni modo, non sarebbe collegato alle reazioni negative testé indicate.[9]

Case d'aste[modifica | modifica sorgente]

In Diablo III sono presenti due tipologie di case d'aste per vendere gli oggetti del gioco: una funziona con le monete d'oro (come in World of Warcraft), mentre l'altra utilizza soldi veri. Ogni giocatore può dunque comprare e vendere armi ed equipaggiamento legalmente utilizzando denaro vero. Da notare che la Blizzard non vende alcun oggetto: tutti quelli che si trovano alla casa d'aste sono venduti dai giocatori stessi. La Blizzard impone sulle transazioni una piccola tassa.

Entrambe le case d'aste sono state chiuse in via definitiva il 18 Marzo 2014 (a pochi giorni dal lancio della prima espansione "Reaper of Souls") poiché, secondo gli sviluppatori, avrebbe snaturato il concetto e le dinamiche base del gioco stesso.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Esiste un livello segreto chiamato Whimsyshire, "Contea Bizzarra" nella versione italiana del gioco, raggiungibile solo raccogliendo degli oggetti sparsi nei vari capitoli. Il livello è totalmente staccato dall'ambientazione del gioco poiché si tratta di un prato dai colori accesi con pony, orsacchiotti e fiori colorati come nemici. Questa ambientazione è chiaramente ironica contro la petizione che era stata fatta durante lo sviluppo del gioco contro i colori ritenuti troppo vivaci. All'epoca il team di sviluppo aveva risposto ai contestatori indossando una maglietta con la scritta di Diablo 3 a caratteri cartoon e dei pony viola.
  • Esiste un secondo livello segreto, chiamato Sviluppo dell'Inferno, presente a random in un'area del primo atto a difficoltà Incubo o superiore. In quest'area è possibile incontrare dei nemici all'apparenza normali, ma ogni nemico porta il nome (ed il ruolo nel team) di ogni sviluppatore del gioco. All'interno della cripta "Sviluppo dell'Incubo" è inoltre possibile incontrare Jay Wilson, direttore del gioco, che ci appare sotto forma di Boss.
  • Come in altri giochi Blizzard, e data la presenza del livello segreto Whimsyshire, compare nelle schermate di caricamento la frase "There is no Cow Level" ("Non c'è nessun Livello delle Mucche"). Inoltre l'entrata della Contea Bizzarra viene aperta dal fantasma di Re Bovino, il boss del famigerato livello segreto di Diablo 2, il quale dopo un breve scambio di battute pronuncia egli stesso la frase.
  • È stato dato in questo capitolo un nome all'Oscuro Viandante. Durante l'installazione dei file del gioco nel Launcher (ma anche leggendo alcuni libri in-game) viene narrata la storia dei precedenti capitoli e si viene quindi a sapere che Re Leoric aveva due figli: il minore Albrecht (che Diablo usò per incarnarsi nel primo titolo) e il primogenito Aidan, dato per disperso nelle guerre che devastavano la regione all'epoca del primo Diablo. A seguito della morte del padre il cavaliere tornò a Tristram e sconfisse il Primo Maligno, liberando il fratello ma decidendo di provare a contenere l'anima del demone nel suo stesso corpo a causa della rottura della Pietra dell'Anima.

Ciò è possibile per due motivi: il primo, in tutto Diablo 2 non viene mai menzionato il nome del Viandante (che viene chiamato col suo titolo o "Vagabondo" da Marius, la voce narrante del gioco). Secondo, nei filmati di intermezzo è un uomo armato di spada (anche se questa appare solo nel primo video di introduzione). Il che andrebbe a scontrarsi con il cast originario di Diablo; un guerriero umano, una ladra femmina e un mago Vizjerei; a meno di identificare Aidan con il personaggio del guerriero oppure che nonostante la presenza di altri eroi, fu il primogenito del Re a dare il colpo di grazia al nemico.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sinan Kubba, Diablo 3 coming to Xbox 360 as well, dated worldwide Sept. 3, 6 giugno 2013. URL consultato il 6 giugno 2013.
  2. ^ Diablo® III: Reaper of Souls Unveiled, Blizzard Entertainment, 21 agosto 2013. URL consultato il 18 settembre 2013.
  3. ^ Diablo 3: Reaper of Souls – Data e dettagli
  4. ^ Live From Blizzard's Worldwide Invitational 2008, IGN, 28 giugno 2008.
  5. ^ Barbarian will be the Only Returning Class, diii.net. URL consultato il 24-08-08.
  6. ^ Wizard
  7. ^ Monk
  8. ^ Diablo III (PC Windows): Provato (23 ottobre 2010)
  9. ^ Diablo III perde il suo art director, ma lo stile grafico non cambia | Sir Arthur's Den

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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