Castel Beseno

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Castel Beseno
Il castello di Beseno
Il castello di Beseno
Castel Beseno è posizionata in NordItalia
Geografia
Stato attuale Bandiera dell'Italia Italia
Regione Stemma Trentino-Alto Adige
Città Besenello
Coordinate 45°55′54.27″N 11°6′38.19″E / 45.9317417°N 11.1106083°E / 45.9317417; 11.1106083Coordinate: 45°55′54.27″N 11°6′38.19″E / 45.9317417°N 11.1106083°E / 45.9317417; 11.1106083
Informazioni generali
Tipologia Castello
Termine costruzione XII secolo
Condizione attuale museo
Proprietario attuale Provincia Autonoma di Trento
Visitabile si

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Castel Beseno è la più grande struttura fortificata del Trentino-Alto Adige. Situata nel territorio del comune di Besenello, in provincia di Trento, attualmente è una delle sedi del complesso museale del Museo provinciale del Castello del Buonconsiglio.

Indice

[modifica] Collocazione geografica

Castel Beseno domina la vallata sottostante

All'interno si trovano ampi spazi, porte fortificate, bastioni, cortili, mura maestose, cantine e cisterne, e numerosi affreschi (in gran parte rovinati dalle intemperie); si gode una vista su tutta la valle e a strapiombo sul sottostante Rio Cavallo.

Nel periodo estivo il castello è sede di manifestazioni culturali e turistiche. Si raggiunge sia dal centro di Besenello che dalla Strada statale 350 di Folgaria e di Val d'Astico.

[modifica] Cenni storici

Castello del Buonconsiglio. Monumenti e collezioni provinciali.
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Tipo Collezioni d'arte e d'archeologia
Data fondazione {{{Data di fondazione}}}
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Sito Sito Castel Beseno
Sito web

Fin dall'antichità dalla sommità della collina si poteva controllare tutta la sottostante Vallagarina e l'accesso alla valle che conduce a Folgaria.

Le prime notizie certe riguardo questa fortezza risalgono al XII secolo, allora feudo dei conti di Appiano, ed abitato da una famiglia di loro vassalli: i Da Beseno. In seguito la storia di questo edificio si fa per la verità piuttosto travagliata, intorno al 1200 infatti la chiesa Trentina, in parte per acquisti ed in parte per donazioni diventa proprietaria di buona parte della struttura, ciononostante esso rimase sotto il controllo di due rami distinti della famiglia Beseno: quello di Enghelberto e quello di Odolrico, ma la rivalità tra le due fazioni porta ad un decadimento prematuro sia castel Beseno che Castel Pietra, su cui entrambe le famiglie vantavano dei diritti. Circa un secolo più tardi il castello passa sotto il controllo di Guglielmo II, che provvede a restaurarne buona parte, ed infine verso la metà del 1400 un altro importante personaggio entra nella storia di questo edificio, si tratta di Marcabruno II, il quale si trova nel bel mezzo delle diatribe tra le truppe di Venezia e quelle Trentine e Tirolesi; è proprio in questo frangente che si sviluppa la famosa Battaglia di Calliano (1487), dove seimila veneti furono uccisi o catturati. Fu una vera e propria sconfitta per i veneziani e il loro comandante Roberto Da Sanseverino, che morì annegato nell’Adige.

Nel corso del 1500 a seguito di un incendio esso viene ricostruito e rinnovato, mutando il suo aspetto di castello medievale in quello di residenza, conservando però la sua identità di fortezza difensiva ben armata. Le vicissitudini non finirono così presto: verso la fine del '700 infatti esso fu nuovamente protagonista di un sanguinoso assedio da parte delle truppe napoleoniche che, nonostante l'ingente spiegamento, non riuscirono ad avere la meglio, venendo sconfitte dopo giorni di assedio da una colonna di truppe austriache giunte in difesa di Castel Beseno. In seguito, a causa della più tranquilla situazione politica, e quindi alla perdita di importanza di questa struttura difensiva, inizia un lungo periodo di decadenza del castello, che verrà infine abbandonato nel corso del 1800, per essere infine donato nel 1973 alla Provincia Autonoma di Trento, che ne avviò subito il restauro per farne una delle sedi distaccate del museo del Castello del Buonconsiglio.

La struttura, restaurata nella seconda metà del XX secolo, ha una forma ellittica che copre tutta la sommità della collina calcarea, estendendosi in lunghezza per 250 metri e in larghezza per circa 50 metri.

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