Zona extradoganale
È zona extradoganale (o zona franca) quella parte di una nazione in cui i beni in vendita non sono gravati dall'IVA e/o da altre tasse, imposte e accise. In considerazione delle imposte sui beni di consumo risulta particolarmente conveniente l'acquisto in tali zone di alcolici, tabacchi, profumi, zucchero e soprattutto carburanti.
Le zone extradoganali sono accessibili generalmente attraverso posti di controllo doganali, nei quali viene verificato a campione che i viaggiatori non trasportino con sé merci eccedenti le quantità consentite ed indicate in apposite tabelle (riferite in particolare ai beni di consumo di cui sopra). Sono da considerarsi zone extradoganali gli spazi terrestri compresi fra due dogane dove a volte sorgono dei "duty free shop".
Note le zone franche di Livigno e Samnaun (Svizzera); l'Italia dal 1921 al 1947 aveva le zone franche di Zara e Fiume ora in Croazia. Lo status di Campione d'Italia è ancora oggetto di trattative tra Italia e Svizzera: l'Italia considera Campione come non facente parte del suo territorio doganale[1] e così pure l'Unione Europea[2]
Indice |
[modifica] Zone extradoganali in Italia
[modifica] 1861-oggi
| Comune | Regione | Provincia | Abitanti | Superficie |
|---|---|---|---|---|
| Livigno | 5.794 ab. | 211 km² |
[modifica] 1921-1947
Città italiane che furono zona extradoganali, ora in Croazia:
| Comune | Regione | Provincia | Abitanti | Superficie |
|---|---|---|---|---|
| Fiume | Template:IT-Venezia Giulia | Fiume | 53.896 ab. (1936) | 52 km² |
| Zara | Template:IT-Venezia Giulia | Zara | 22.844 ab. (1936) | 44 km² |
[modifica] Note
- ^ art 1 com 4 del Testo unico delle disposizioni legislative in materia doganale n 43/1973
- ^ art 3 com 1 del REGOLAMENTO (CEE) N. 2913/92
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