Gentiana verna

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Genzianella di primavera
Frühlings Enzian Gentiana verna 09.JPG
Gentiana verna
Stato di conservazione
Status none NE.svg
Specie non valutata
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Sottoregno Tracheobionta
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Asteridae
Ordine Gentianales
Famiglia Gentianaceae
Genere Gentiana
Specie G. verna
Nomenclatura binomiale
Gentiana verna
L., 1753
Nomi comuni

Genziana primaticcia

La genzianella di primavera o genziana primaticcia (Gentiana verna L., 1753) è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Gentianaceae, diffusa in Eurasia e Nordafrica.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Il nome del genere Gentiana deriva da Gentius, re dell'Illiria, a cui tale pianta è dedicata, perché per primo l'avrebbe utilizzata a scopo medicinale. L'aggettivo latino verna significa "primaverile".

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Pianta perenne, alta 4 - 7 cm; fusto strisciante, con ramificazioni fiorifere; foglie basali disuguali, in rosetta a più strati: le inferiori ellittiche acute, allungate, le superiori ovali; foglie cauline via via più ristrette e acute; scapo unifloro; fiori pentameri; calice cilindrico lungo 7-12 mm, spesso arrossato, con ali poco sporgenti (1-1,5 mm) e denti acuminati; corolla con tubo cilindrico (lungo 20-25 mm.) e lobi patenti, ovati, con squame bianche alla fauce; il colore dei lobi varia dall'azzurro al blu scuro (con l'altitudine), e raramente è bianco.

Periodo di fioritura: Marzo-Agosto (Settembre).

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Un tappetto fiorito di Genzianelle

Questo taxon è presente nell'Inghilterra settentrionale, nell'Irlanda occidentale, sui Pirenei, sul Massiccio del Giura, sulle Alpi, in Abruzzo, nei Balcani fino in Russia, in Turchia, in Iraq e sull'Atlante del Marocco.

L'habitat è rappresentato da prati, pascoli montani, pendii rupestri, sia su zone calcaree, sia su terreni eruttivi acidi, fino a 3.550 m di altitudine.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Galetti Giovanni (2008) - Abruzzo in fiore. Edizioni Menabò - Cooperativa Majambiente.
  • Huxley Anthony (1989) - Fiori di montagna. Edizioni Paoline, Milano. 464 pp.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]