Maria di Cleofa

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Santa Maria di Cleofa
Deposizione 1602 (particolare 1).jpg
Discepola
Venerata da Chiesa cattolica
Ricorrenza 24 aprile

Maria di Cleofa (Μαρία ἡ τοῦ Κλωπᾶ) (... – ...) , è una discepola di Gesù menzionata in Gv19,25, presente durante la passione di Gesù. Da molti esegeti cattolici viene indicata come moglie di Clopa, fratello di san Giuseppe, e madre dei fratelli di Gesù – rimane un'ipotesi, ma è senza dubbio la più attendibile seguendo le sole Scritture[1].

Viene festeggiata dalla Chiesa cattolica come santa il 24 aprile.

Nuovo Testamento[modifica | modifica wikitesto]

L'esame sinottico di Vangelo secondo Matteo 27,56 e Vangelo secondo Marco 15,40, che come Gv 19,25 descrive le donne presenti alla passione di Gesù, porta a identificare Maria di Clèofa con la madre di Giacomo il Minore e Giuseppe-Ioses, oltre che ad identificare Salome come madre dei figli di Zebedeo.

Viene inoltre identificata con l'"altra Maria" di Vangelo secondo Matteo 27,61;28,1 presente durante la deposizione di Gesù e testimone della tomba vuota, che in Vangelo secondo Marco 16,1;Vangelo secondo Luca 24,10 viene indicata come "Maria (madre) di Giacomo" e in Vangelo secondo Marco 15,47 "Maria (madre) di Ioses".

Vangelo secondo Matteo Vangelo secondo Marco Vangelo secondo Luca Vangelo secondo Giovanni
Crocifissione Tra costoro Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo e di Giuseppe, e la madre dei figli di Zebedèo (27,56) C'erano anche alcune donne, che stavano ad osservare da lontano, tra le quali Maria di Màgdala, Maria (madre) di Giacomo il minore e di Ioses, e Salome (15,40) (23,49) Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella (cognata) di sua madre Maria di Clèofa[2] e Maria di Màgdala (19,25)
Deposizione Erano lì, davanti al sepolcro, Maria di Màgdala e l'altra Maria (27,61) Intanto Maria di Màgdala e Maria (madre) di Ioses stavano ad osservare dove veniva deposto (15,47) (23,55) (19,38-42)
Risurrezione Passato il sabato, all'alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l'altra Maria andarono a visitare il sepolcro (28,1) Passato il sabato, Maria di Màgdala, Maria di Giacomo e Salome comprarono oli aromatici per andare a imbalsamare Gesù [poi vennero al sepolcro...] (16,1) Maria di Màgdala, Giovanna e Maria di Giacomo (e le altre tornarono dal sepolcro e annunciarono...) (24,10) (20,1)

Nella tradizione cattolica, che vede in Giovanni 19,25 tre Marie, viene considerata moglie di Cleofa-Alfeo, zio paterno di Gesù, e dunque cognata ("sorella" in Vangelo secondo Giovanni 19,25) della Maria madre di Gesù. Era pertanto madre dei cugini di Gesù Giacomo (l'apostolo figlio di Alfeo), Giuseppe, Simone (l'apostolo Simone lo Zelota) e Giuda (l'apostolo Giuda Taddeo).

L'interpretazione protestante e di alcuni studiosi cattolici[senza fonte] vede in Gv 19,25 quattro donne: Maria madre di Gesù; sua sorella; Maria di Cleofa; la Maddalena. L'interpretazione delle tre Marie viene rifiutata anche dal cattolico Brown[3]: "Giovanni (19,25) si può anche leggere vedendovi tre donne (sua madre, la sorella di sua madre Maria di Cleofa e Maria di Magdala); ma è improbabile che due sorelle si chiamassero entrambe Maria"[4]. Lo stesso testo però poche pagine prima sottolinea come il termine "fratello" nella Bibbia abbia un significato più ampio di quello di figlio della stessa madre: "È noto che nel Nuovo Testamento adelphos indica a volte altri rapporti di relazione [...]. Nell'Antico Testamento greco adelphos è volte utilizzato nel senso più ampio di congiunto, parente"[5].

Il testo greco [6] però, potrebbe implicitamente fornire un sostegno alla risoluzione della questione. Essendoci in 19,25 solo due congiunzioni καὶ ("e") l'evangelista sembra suggerire la presenza di solo tre donne: ἡ μήτηρ αὐτοῦ καὶ ἡ ἀδελφὴ τῆς μητρὸς αὐτοῦ Μαρία ἡ τοῦ Κλωπᾶ καὶ Μαρία ἡ Μαγδαληνή[7]. Questa interpretazione appare in contrasto con l'interpretazione protestante circa le quattro donne ai piedi della croce e, implicitamente, anche contro la tesi sui presunti fratelli carnali di Gesù. Se infatti Maria di Cleofa è detta "sorella di sua madre", pur essendone solo una parente prossima, è verosimile concludere che i fratelli di Gesù citati in altri brani dei Vangeli fossero in realtà suoi prossimi parenti, presumibilmente i figli di Maria di Cleofa/Alfeo Giuseppe e Simone. Una conclusione contestata dalle dottrine protestanti che non concepiscono la verginità di Maria dopo la nascita di Gesù pur condividendo il concepimento verginale della stessa.

Letteratura apocrifa e patristica[modifica | modifica wikitesto]

Maria di Cleofa viene nominata numerose volte anche nella letteratura apocrifa, non inclusa nel Canone, ma a seconda dei testi cambia la sua parentela con Cleofa.

Secondo il Vangelo dello Pseudo-Tommaso, per esempio, Maria sarebbe madre di Cleofa e moglie di un tal Tolomeo. Questo Cleofa, sempre secondo lo stesso vangelo, sarebbe l'apostolo di Gesù chiamato Bartolomeo. Maria di Cleofa poi è moglie di Cleofa/Cleopa/Alfeo secondo il Frammento Papia, attribuito al vescovo Papia, discepolo dell'apostolo Giovanni figlio di Zebedeo. Secondo il Frammento, ella sarebbe la madre di Giacomo il Minore, di Giuseppe, di Simone lo Zelota e di Giuda Taddeo – tre dei quali sono apostoli. La Chiesa cattolica potrebbe dedurre da questo frammento la credenza che Maria di Cleofa sia la madre dei cosiddetti "fratelli di Gesù" – ipotesi non condivisa dai soli protestanti. Infine, Maria di Cleofa sarebbe figlia di Cleofa (fratello di san Gioacchino) secondo il Vangelo dello Pseudo-Matteo. Non è da escludere l'ipotesi secondo la quale il nome Cleofa/Cleopa/Alfeo, che significa «il successore» (da cui il titolo arabo di "califfo") sia in realtà un titolo che quindi designerebbe il padre (vedi Vangelo dello Pseudo-Matteo) di questa Maria, suo figlio (vedi Vangelo dello Pseudo-Tommaso) Bartolomeo (identificabile col suo figlio di nome Giuseppe citato da Papia?) e suo marito Tolomeo (vedi Vangelo dello Pseudo-Tommaso e Frammento Papia). Il marito di questa Maria, di nome Cleofa, secondo i Padri della Chiesa, sarebbe il fratello di san Giuseppe (padre anagrafico di Gesù), mentre il di lei padre sarebbe un fratello di san Gioacchino.

Culto[modifica | modifica wikitesto]

Dal Martirologio Romano al 24 aprile: "A Gerusalemme, commemorazione delle sante donne Maria di Cleofa e Salomè, che insieme a Maria Maddalena vennero la mattina di Pasqua al sepolcro del Signore per ungere il suo corpo e per prime udirono l’annuncio della sua risurrezione".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Si veda in merito la voce Fratelli di Gesù.
  2. ^ Non è chiaro il motivo per cui la Nuova CEI del 2008 traduce "Maria madre di Clèopa".
  3. ^ Brown et al., Mary in the New Testament: A Collaborative Assessment by Protestant and Roman Catholic Scholars, 1978, tr. it Maria nel Nuovo Testamento, 1985.
  4. ^ op.cit., nota 40 a p.82.
  5. ^ op.cit., pp. 78-79.
  6. ^ Com'è noto nei suoi manoscritti più antichi (onciali) era privo di punteggiatura
  7. ^ John J. Gunther, "The family of Jesus", "The Evangelical Quarterly" 46, Gennaio-Marzo 1974, pp. 25-41. Scrive tra l'altro Gunther: "Quali informazioni su "Cleofa" possono essere raccolte da Giovanni 19, 25? Questo versetto presenta il problema dell'accertamento del numero di Marie sotto la croce. "Stavano presso la croce di Gesù sua madre e (kai) la sorella di sua madre, Maria di Cleofa, e (kai) Maria Maddalena". Dall'omissione della congiunzione kai tra "la sorella di sua madre" e "Maria di Cleofa" è giusto dedurre che l'autore intendeva un'equazione piuttosto che una distinzione. Kai è una congiunzione usata abbondantemente, se non eccessivamente, dall'evangelista. In altre liste di persone (2:12 e 21:2) ogni membro è collegato dalla congiunzione. [...] Da ciò concludiamo che "Maria di Cleofa" va identificata come la sorella della madre di 'Nostro Signore'"

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