SICVE

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Telecamere per la rilevazione della velocità media sulla Motorway M1, Londra - Leeds.

Il SICVE (Sistema informativo per il controllo della velocità), detto anche Safety Tutor, è un sistema per la misurazione media della velocità dei veicoli introdotto nel 2004 su alcuni tratti della rete di Autostrade per l'Italia.

A differenza del normale autovelox, che misura la velocità istantanea dei veicoli in una certa sezione stradale, il Tutor ne misura invece la velocità media tra due sezioni lontane anche diversi chilometri, in modo da fornire una misura attendibile ed incontestabile per rilevare le infrazioni, senza penalizzare chi supera il limite di velocità per brevi tratti come, ad esempio, durante un sorpasso. Da un punto di vista matematico, la base su cui si fonda la contestazione è fornita dal Teorema del valor medio di Lagrange.

Tuttavia, la capacità effettiva del sistema nel rilevare le eventuali infrazioni è molto scarsa a causa delle sue modalità di attivazione: nei tratti in cui è stato installato, viene infatti attivato solo per pochissime ore al giorno (in media 4 o 5 su 24), una circostanza che rende improbabile la rilevazione dell'infrazione e incide negativamente anche sulla certezza giuridica della relativa sanzione amministrativa.[1].

Ad un anno dalla sua introduzione (avvenuta il 23 dicembre 2005[2]), sono stati riscontrati importanti benefici nella riduzione dell'incidentalità (-22%), a dimostrazione del fatto che la velocità è il principale fattore di rischio di incidente. Nel primo anno di utilizzo, il tasso di mortalità è diminuito del 50% e quello relativo ai feriti del 34% nei tratti in cui è installato il dispositivo.

A giugno del 2009, il Tutor è installato su 2.093 km di carreggiate, con la prevista estensione a 2.500 km entro la fine del 2009[3]).

In corrispondenza di ogni tutor è installata un'apposita segnaletica di preavviso[4].

Sul sito di Autostrade per l'Italia è disponibile una mappa delle zone in cui è installato il tutor[5], con relativo chilometraggio.

Numerose sono state le contestazioni relative all'applicazione delle sanzioni originariamente stabilite per infrazioni rilevate con dispositivi idonei alla misurazione della velocità istantanea. In particolare, il Giudice di Pace di Viterbo, con sentenza n. 3641 del 15 ottobre 2008, ha annullato una multa, stabilendo che non fossero decurtabili i punti dalla patente e non dovuta la sanzione pecuniaria, per difetto di precisazione normativa[6].

[modifica] Note

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