SICVE

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Telecamere per la rilevazione della velocità media sulla A13 Bologna-Padova
Telecamere per la rilevazione della velocità media sulla Motorway M1, Londra - Leeds.
Segnale di preavviso sulle autostrade italiane.

Il SICVE (Sistema informativo per il controllo della velocità), detto anche Safety Tutor, è un sistema per la misurazione media della velocità dei veicoli introdotto nel 2004 su alcuni tratti della rete di Autostrade per l'Italia e sue controllate.

Indice

Caratteristiche e descrizione [modifica]

A differenza del normale autovelox, che misura la velocità istantanea dei veicoli in una certa sezione stradale, il Tutor ne misura invece la velocità media tra due sezioni lontane anche diversi chilometri, in modo da fornire una misura attendibile e incontestabile per rilevare le infrazioni, senza penalizzare chi supera il limite di velocità per brevi tratti come, ad esempio, durante un sorpasso.

In corrispondenza di ogni tutor è installata un'apposita segnaletica di preavviso.[1]

Sul sito di Autostrade per l'Italia è disponibile una mappa delle zone in cui è installato il tutor,[2] con relativo chilometraggio.

Storia [modifica]

A un anno dalla sua introduzione (avvenuta il 23 dicembre 2005[3]), sono stati riscontrati importanti benefici nella riduzione dell'incidentalità (-22%), a dimostrazione del fatto che la velocità è il principale fattore di rischio di incidente. Nel primo anno di utilizzo, il tasso di mortalità è diminuito del 50% e quello relativo ai feriti del 34% nei tratti in cui è installato il dispositivo.[4]

A giugno del 2009, il Tutor è installato su 2.093 km di carreggiate, con la prevista estensione a 2.500 km entro la fine del 2009.[5]

A causa dell'alto numero di sanzioni elevate, i cui verbali vengono redatti non in maniera automatica, ma dal personale della polizia stradale, il sistema è effettivamente attivo nei vari tratti solo per poche ore al giorno (in media 4 o 5 su 24) per permettere la gestione di un numero comunque notevole di sanzioni[6].

Numerose sono state le contestazioni relative all'applicazione delle sanzioni originariamente stabilite per infrazioni rilevate con dispositivi idonei alla misurazione della velocità istantanea. In particolare, il giudice di pace di Viterbo, con sentenza n. 3641 del 15 ottobre 2008[7], ha annullato una multa, stabilendo che non fossero decurtabili i punti dalla patente e non dovuta la sanzione pecuniaria, per difetto di precisazione normativa.

In data 17.02.2006 la società Craft srl di Greve in Chianti ha avviato una causa per contraffazione del proprio brevetto, per il controllo della velocità media dei veicoli su strade e autostrade, contro Autostrade per l'Italia SpA. A tal proposito è stato pubblicato un articolo su Repubblica.it.[8]

Nel tempo sono nati sistemi di elusione parziale del SICVE che utilizzano gli stessi principi su cui si basa il SICVE stesso; notificando all'utente della strada i tratti controllati e calcolando la velocità media e quella utilizzabile per ottenere la media desiderata. [9]

Note [modifica]

  1. ^ Segnaletica posta prima di ogni tutor
  2. ^ Il tutor sul sito di Autostrade per l'Italia
  3. ^ Il Tutor sulla pagina della Polizia Stradale
  4. ^ La prevenzione nella sicurezza stradale: risultati tutor primi 12 mesi, ing. Antonio Galatà, Autostrade per l'Italia
  5. ^ Articolo su Corriere.it
  6. ^ Vincenzo Borgomeo, Tutor, che sorpresa: è quasi sempre spento, la Repubblica, 14 12 2007.
  7. ^ Sentenza del Giudice di Pace di Viterbo n. 3641 del 2008
  8. ^ Articolo su Repubblica.it
  9. ^ Sistema di elusione parziale Anti Tutor

Voci correlate [modifica]

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