SICVE

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Telecamere per la rilevazione della velocità media sulla A13 Bologna-Padova
Telecamere per la rilevazione della velocità media sulla Motorway M1, Londra - Leeds.
Segnale di preavviso sulle autostrade italiane.

Il SICVE (Sistema informativo per il controllo della velocità), detto anche Safety Tutor oppure semplicemente Tutor, è un sistema per la misurazione della velocità media dei veicoli introdotto in Italia nel 2004 inizialmente su alcuni tratti della rete di Autostrade per l'Italia e sue controllate Il Tutor sul sito di Autostrade per l'Italia. URL consultato il 18 marzo 2014. . Oggi giorno lo si può trovare anche in varie arterie principali nei centri delle città come secanti, circonvallazioni, ecc.

Dal 2012 è attivo, su alcune strade statali di competenza dell'ANAS, un sistema simile denominato Vergilius, il quale permette di misurare anche la velocità istantanea[1].

Storia[modifica | modifica sorgente]

I primi sistemi vennero inventati in Svizzera per l'esigenza di monitorare il traffico all'interno delle gallerie stradali: il computer rilevava le targhe delle auto in entrata per poi confrontarle con le targhe di quelle uscenti al fine di stabilire se vi fossero incidenti o auto ferme all'interno di esse, senza così dovere installare una fitta serie di telecamere all'interno e inoltre risparmiando notevolmente sui costi. Il sistema evidenziò subito che vi era inoltre la possibilità di calcolare con estrema precisione la velocità media di ogni singolo veicolo, e quindi anche di sanzionare chi percorreva la galleria a velocità inappropriate.

Ad un anno dalla sua introduzione in Italia (avvenuta il 23 dicembre 2005[2]), sono stati riscontrati importanti benefici nella riduzione dell'incidentalità (-22%), a dimostrazione del fatto che la velocità è il principale fattore di rischio di incidente. Nel primo anno di utilizzo, il tasso di mortalità è diminuito del 50% e quello relativo ai feriti del 34% nei tratti in cui è installato il dispositivo.[3]
Il 17 febbraio 2006 la società Craft srl di Greve in Chianti ha avviato una causa per contraffazione del proprio brevetto, per il controllo della velocità media dei veicoli su strade e autostrade, contro Autostrade per l'Italia SpA. A tal proposito è stato pubblicato un articolo su Repubblica.it.[4]

Nel 2014 il Tutor è installato sul 40% delle autostrade (per un totale di circa 2.500 km di carreggiate).[5]

Nel luglio 2012 è entrato in funzione un sistema analogo denomiato Vergilius, per la misurazione della velocità media e istantanea sulle strade statali, di competenza dell'ANAS.

A causa dell'alto numero di sanzioni, i cui verbali vengono redatti non in maniera automatica, ma dal personale della polizia stradale, il sistema è effettivamente attivo nei vari tratti solo per poche ore al giorno (in media 4 o 5 su 24) per permettere la gestione di un numero comunque notevole di sanzioni[6].

Numerose sono state le contestazioni relative all'applicazione delle sanzioni originariamente stabilite per infrazioni rilevate con dispositivi idonei alla misurazione della velocità istantanea. In particolare, il giudice di pace di Viterbo, con sentenza n. 3641 del 15 ottobre 2008[7], ha annullato una multa, stabilendo che non fossero decurtabili i punti dalla patente e non dovuta la sanzione pecuniaria, per difetto di precisazione normativa.

Caratteristiche e funzionamento[modifica | modifica sorgente]

Il Tutor è costituito a tutti gli effetti da una serie di postazioni Autovelox (minimo 2), che collegati ad un computer, oltre a svolgere le normali funzioni, operano il calcolo della velocità media. A differenza però del normale Autovelox, che misura solo la velocità istantanea dei veicoli al passaggio in un punto esatto della sezione stradale, il Tutor (oltre a svolgere funzione di Autovelox) misura anche la velocità media di un veicolo che percorre un tratto di strada compreso tra due stazioni di rilevamento lontane anche diversi chilometri, in modo da fornire una misura attendibile e incontestabile per rilevare le infrazioni, senza penalizzare chi supera il limite di velocità per brevi tratti come, ad esempio, durante un sorpasso (manovra comunque non ammessa dal Codice della strada).

Il superamento della velocità massima quando si transita sotto ai sensori è anch'esso sanzionato: in tale evenienza sulla notifica dell'avvenuta infrazione sarà apposta la dicitura "Autovelox", in luogo di quella di "Tutor"[senza fonte].

Ove sia attivo un sistema Tutor (minimamente composto da una stazione di rilevazione detta 'entrata' e da una stazione detta 'uscita'), è possibile fare tre infrazioni che verranno intese come unica, il computer selezionerà la più grave e la invierà al comando di Polizia per la trascrizione.

Ogni tratto non coperto da Tutor annulla l'ipotesi di "stessa infrazione", quindi qualora l'eccesso di velocità perduri tanto a lungo da coprire più tratte sorvegliate da diversi sistemi di tutor, potranno essere verbalizzate più di una multa per la ripetizione della stessa effrazione al codice stradale in comuni diversi fra loro. (È il caso di un Bolognese che per non perdere l'aereo è partito da Ancona per l'aeroporto di Malpensa e al ritorno dalle vacanze si è visto recapitare 8 multe tutte inerenti alla corsa di quel giorno[senza fonte]).

In corrispondenza di ogni tutor è installata un'apposita segnaletica di preavviso.[8]

Copertura del territorio[modifica | modifica sorgente]

Sul sito di Autostrade per l'Italia è disponibile una mappa delle zone in cui è installato il tutor,[9] con relativo chilometraggio.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Nuovi rilevatori della velocità media e istantanea sulle strade statali. URL consultato il 18 marzo 2014. []
  2. ^ Il Tutor sulla pagina della Polizia Stradale
  3. ^ La prevenzione nella sicurezza stradale: risultati tutor primi 12 mesi, ing. Antonio Galatà, Autostrade per l'Italia
  4. ^ Articolo su Repubblica.it
  5. ^ Articolo su Corriere.it
  6. ^ Vincenzo Borgomeo, Tutor, che sorpresa: è quasi sempre spento in la Repubblica, 14 dicembre 2007.
  7. ^ Sentenza del Giudice di Pace di Viterbo n. 3641 del 2008
  8. ^ Segnaletica posta prima di ogni tutor
  9. ^ Il tutor sul sito di Autostrade per l'Italia

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]