Corso Giulio Cesare

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Corso Giulio Cesare (Torino))

Coordinate: 45°05′33″N 7°41′38″E / 45.0925°N 7.693889°E45.0925; 7.693889

Corso Giulio Cesare
Nomi precedenti Corso Ponte Mosca
Corso Giulio Cesare durante una festa di quartiere. E' ancora presente il Cinema Teatro Adua, demolito nel 2009.
Corso Giulio Cesare durante una festa di quartiere. E' ancora presente il Cinema Teatro Adua, demolito nel 2009.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Città Torino
Circoscrizione Circoscrizioni VI e VII
Quartiere Aurora, Barriera di Milano, Rebaudengo, Pietra Alta
Caratteristiche
Intitolazione Gaio Giulio Cesare; la vecchia denominazione era in omaggio a Carlo Bernardo Mosca, progettista dell'omonimo ponte che sorvola il fiume Dora
Collegamenti
Inizio Piazza della Repubblica
Fine autostrada Torino-Trieste
Luoghi d'interesse Chiesa di San Gioacchino, Stazione di Porta Milano, Casa Aurora, Chiesa di Maria Regina della Pace, Parco Stura

Corso Giulio Cesare è una delle principali arterie di viabilità della zona nord di Torino, che, a partire da piazza della Repubblica, collega il centro storico all'estrema periferia nord della città, terminando all'ingresso dell'autostrada Torino-Trieste Autostrada A4 Italia.svg.

Di lunghezza complessiva pari a 5,2 chilometri, il corso ha un carattere misto residenziale-commerciale, con la presenza di molteplici negozi e colorate vetrine multietniche.

Tracciato[modifica | modifica wikitesto]

Il corso, partendo idealmente dal centro di Torino, ha inizio in piazza della Repubblica e, proseguendo in direzione nord, attraversa i seguenti quartieri:

Il tracciato si presenta come il prolungamento naturale di via Milano e, tenendo conto della sua estensione fino all'imbocco della Torino-Trieste, corso Giulio Cesare è considerato il tratto iniziale della strada statale 11 Padana Superiore Strada Statale 11 Italia.svg. Nel suo percorso attraversa dapprima il fiume Dora Riparia (tramite l'ottocentesco ponte Mosca) e, dopo aver incrociato diverse strade quali corso Brescia-corso Emilia, corso Novara, corso Palermo, via Sempione-via Gottardo, via Nicola Porpora e piazza Derna, attraversa ancora il torrente Stura di Lanzo (tramite il ponte Ferdinando di Savoia), il successivo piazzale Romolo e Remo e, al termine della sua corsa, continua idealmente nell'autostrada per Milano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'idea del Governo Sabaudo di realizzare un ampio e lungo corso che permettesse un facile e veloce accesso verso il centro della città da parte dei forestieri che provenivano da Milano, nasce dall'approvazione del nuovo piano urbanistico di Torino del 1823 che stabiliva un ampliamento della città nel suo versante nord, verso la Dora Riparia. Da un lato, infatti, vi era la necessità di collegare il popoloso rione di Borgo Dora con le industrie del Canavese e con la più lontana Lombardia, dall'altro la volontà di completare l'assetto urbanistico dell'odierna piazza della Repubblica.
Fu così che si realizzò un viale alberato che, partendo dal piazzale Emanuele Filiberto (l'attuale piazza della Repubblica), conduceva verso la campagna.
In tale contesto si inserisce anche la sostituzione del vecchio ponte in legno sulla Dora con il più funzionale e adeguato ponte Mosca che, all'epoca della sua inaugurazione, costituiva un monumentale ingresso alla città ma anche il suo confine naturale verso nord. Tale confine venne presto superato con l'avanzamento di questa importante strada cittadina, che oltre la Dora attraversava piccoli opifici e campagne. La costruzione del corso rese inevitabile l'abbattimento di numerosi edifici i quali, nel loro dedalo di viuzze, talvolta rendevano difficoltoso il passaggio di chi voleva raggiungere in breve tempo il centro di Torino.

Fino ai primi decenni del Novecento l'odierno corso Giulio Cesare si chiamava in realtà corso Ponte Mosca, in omaggio al suddetto ponte (così nominato in onore all'ingegnere che lo progettò nel 1823); solo in seguito assunse l'attuale denominazione, in quanto il corso - in direzione del centro cittadino - porta a una delle più antiche costruzioni romane ancora oggi presenti, le Porte Palatine.

In effetti, Gaio Giulio Cesare, ebbe modo di soggiornare a Torino, quando in occasione della sua nomina a console romano, gli fu affidato il governo delle tre province romane in Gallia, dal 58 al 50 a.C.

Luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Casa Aurora
Chiesa di Maria Regina della Pace
Chiesa di San Gioacchino
Stazione Porta Milano, meglio nota come Ciriè-Lanzo
  • Casa Aurora - Sorta sulle ceneri della vecchia cascina Aurora, da cui prende il nome sia l'edificio sia l'intero quartiere circostante, si tratta di un buon esempio di architettura moderna, progettato negli anni ottanta dall'architetto Aldo Rossi per il GFT (Gruppo Finanziario Tessile). Casa Aurora è oggi sede di uffici.
  • Chiesa di Maria Regina della Pace - Costruita a cavallo fra il XIX e il XX secolo, si tratta di una storica chiesa parrocchiale di Barriera di Milano, dall'eclettica architettura bizantineggiante.
  • Chiesa di San Gioacchino - Nata in sostituzione dell'antica chiesa parrocchiale del Balon, è stata edificata su progetto dell'architetto Carlo Ceppi tra il 1876 ed il 1882. Semidistrutta durante la Seconda Guerra Mondiale, venne ricostruita nel 1946. La chiesa è composta da tre navate, divise da colonne in marmo rosso di Verona.
  • Parco Stura - Situato sulle sponde del fiume Stura, si tratta di una grande area verde dichiarata parco pubblico nel 1994.
  • Ponte Mosca - Edificato tra il 1823 ed il 1830, prende il nome dall'ingegnere Carlo Bernardo Mosca che ne curò il progetto. Rappresenta l'opera architettonica più ardita della Torino ottocentesca: è lunga 50 metri, con una singola campata ed un arco fortemente ribassato. Per la sua realizzazione occorse modificare l'alveo della Dora.
  • Stazione Ciriè-Lanzo - Ormai dismessa, ufficialmente chiamata Stazione Porta Milano, oggi ospita la sede distaccata del Museo Ferroviario Piemontese e l'officina manutentiva dei rotabili del Gruppo Torinese Trasporti.
  • Torri Di Vittorio - Si tratta di due grattacieli alti 70 metri e posti in prossimità dell'autostrada Torino-Trieste. Completato dalla Cooperativa Di Vittorio nel 1980, il complesso offre un esempio di edilizia residenziale innovativa per quell'epoca, col ricorso alla tecnologia del coffrage-tunnel mutuata dall'edilizia pubblica francese. Ancora oggi, le Torri Di Vittorio sono il primo elemento architettonico significativo per gli automobilisti che provengono dall'autostrada.

Luoghi non più esistenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Cinema Teatro Adua - Nato nel 1914 come Cinema Londra, l'impianto fungeva un tempo sia da cinema sia da teatro, tant'è che nel 1937 fu rinominato Cinema Teatro Adua. Nei giorni festivi, fino agli anni sessanta, la sala affiancava la proiezione del film a uno spettacolo di varietà. Chiuso inizialmente nel 1983, il cinema venne ristrutturato nel 1986 con un progetto che lo trasformò nella prima multisala di Italia. Il teatro, dal canto suo, venne utilizzato per alcuni anni anche dal Gruppo della Rocca. La chiusura definitiva è avvenuta nel gennaio 2008 e l'anno successivo l'impianto è stato demolito. Al suo posto oggi sorge un edificio residenziale denominato Palazzo Adua, in ricordo dello scomparso locale.[1]

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il Corso Giulio Cesare, grazie anche a due corsie riservate al trasporto pubblico, è percorso da una linea di tram e da diverse linee di autobus, sia urbani che extraurbani.

La linea 4[modifica | modifica wikitesto]

L'arteria è attraversata, per l'intera sua estensione dalla linea 4. Questa linea tranviaria ha caratteristiche molto peculiari.

Corso Giulio Cesare e tram della linea 4

Gestita dal GTT (Gruppo Trasporti Torinese), la linea 4 o tram 4, come sovente viene chiamata questa linea tramviaria urbana, rappresenta la principale linea di collegamento cittadina dopo la metropolitana ed a sua volta costituisce una metropolitana sebbene di superficie, quindi leggera.

Il progetto della nuova linea 4, che attraversa, in sede propria, per la sua intera estensione corso Giulio Cesare, è stato finalizzato al potenziamento dell'asse di trasporto pubblico sud-nord (Mirafiori - Falchera) ed è caratterizzato da nuove filosofie costruttive e nuovi princìpi di comfort e impatto ambientale. Il nuovo servizio si sviluppa in totale su un tracciato di quasi 18 km, dei quali ben 5 percorrono corso Giulio Cesare dalla fermata della stazione ferroviaria Torino Stura (in sotterranea) fino a piazza della Repubblica (Porta Palazzo). La maggior parte del tracciato di questa linea è caratterizzato dall'autonomia della sede tranviaria rispetto al resto della carreggiata, poiché i tram circolano al centro della sezione stradale, separata rispetto al normale traffico veicolare privato; la conseguenza è l'evidente competitività del mezzo tramviario rispetto agli altri automezzi.

Il percorso della linea 4 si snoda quasi totalmente in sede propria, inaccessibile a qualsiasi altro mezzo privato, al fine di garantire la massima regolarità di marcia ed il mantenimento della velocità di regime, il che si traduce in un'ottimizzazione della velocità commerciale e delle frequenze di passaggio dei mezzi tranviari.

La sede protetta è interrotta in prossimità degli incroci e dei passi carrabili, in modo da consentire il libero transito agli automezzi.

Le caratteristiche di esercizio della linea 4 in definitiva sono:

  • velocità commerciale: 18 km/h;
  • distanziamento tra due tram successivi: 3,5 minuti (210 secondi) pari a circa 1.190 m circa;
  • cadenza d'esercizio: 7 giorni su 7;
  • orario d'esercizio: dalle 4:30 del mattino all'1:30 di notte;
  • riduzioni di frequenza dei passaggi dei tram sono, ovviamente, previste nei giorni festivi.

Benefici di natura socio-economica[modifica | modifica wikitesto]

L'infrastruttura di trasporto genera effetti "distributivi" e "cumulativi" su tutto il sistema di trasporto. I primi comportano infatti l'aumento di accessibilità del territorio, i secondi, invece, determinano l'aumento di economie esterne di tipo localizzativo (decentrando le attività produttive).

La realizzazione dell'opera ha indotto pertanto evidenti vantaggi di natura sociale ed economica, per i quali non è possibile una stima monetaria. In sintesi il progetto esercita una influenza sensibile su:

  • servizi collettivi, in particolar modo sul sistema del servizio scolastico e su quello sanitario;
  • servizi privati, e quindi sviluppa un indotto per servizi tecnici, bancari, assicurativi, strutture commerciali specializzate ma anche per esercizi pubblici quali bar, ristoranti, alberghi, sui quali si può riversare una domanda consistente di servizi di vario tipo.

Oltre a quelli elencati, sono da considerare il valore aggiunto commerciale, per esempio l'incremento del valore fondiario di alcune aree e dei fabbricati, la maggiore accessibilità delle zone servite dal centro abitato e la maggiore appetibilità di queste per altri investimenti.

Benefici ambientali[modifica | modifica wikitesto]

La linea 4 concorre a ridurre il numero di mezzi pubblici e privati su gomma sulla tratta in questione, diminuendo così la quota di inquinamento grazie al trasferimento del traffico da gomma a ferro, apportando benefici in merito all'inquinamento atmosferico, acustico e ambientale con la riduzione drastica del traffico caotico.

Un ruolo fondamentale è dato dall'alta qualità architettonica dell'intervento realizzata con l'arredo urbano, per il quale, in relazione all'ubicazione del tracciato rispetto al contesto cittadino, sono state previsti specifiche tipologie, in funziona del tipo di intervento.

Allestimenti nelle aree di uso dell'utenza della linea tranviaria[modifica | modifica wikitesto]

Zone di fermata: sono state realizzate con pensilina, panchina, talvolta anche con telefono pubblico; la palina di fermata è dotata di sistema "annuncio tram automatico"; in alcune fermate vengono fornite informazioni agli utenti circa il tempo di attesa ed eventuali ritardi del convoglio successivo.

Aree di transito e passaggi pedonali[modifica | modifica wikitesto]

I percorsi pedonali sono costituiti da marciapiedi adiacenti alle strade; in tutti gli attraversamenti pedonali il raccordo tra marciapiede e strada è effettuato con scivolo per poter essere agevolmente usato anche dai portatori di handicap.

Aree a verde[modifica | modifica wikitesto]

Lungo le strade, nelle piazze e nei parcheggi sono previsti degli spazi verdi con nuove piantumazioni e riqualificazione dell'esistente, e inoltre sono state previste aree attrezzate con impianti di irrigazione automatici.

Progetti futuri[modifica | modifica wikitesto]

Secondo il progetto recentemente approvato dalla Regione Piemonte, il corso sarà interessato dai lavori della Linea 2 di metropolitana, il cui primo lotto prevede la realizzazione della fermata Giulio Cesare in prossimità dell'incrocio con Via Gottardo / Via Sempione.[2][3]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Friedemann A., Sviluppo urbano e industriate a Torino, in "Archeologia industriale", n.1, Luigi Micheletti Editore, Torino 1983.
  • Lupo G. M. (a cura di), Cartografia di Torino 1572-1954, Stamperia Nazionale Artistica, Torino 1989.
  • Passanti M., Lo sviluppo urbanistico di Torino dalla fondazione all'unità d'Italia, Quaderni di studio, Torino 1969.
  • Rossotti R., Le strade di Torino, Newton Compton, Roma, 1995.

Galleria[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ex Cinema Adua, museo Torino.
  2. ^ Metro Torino, ok della Regione alla Linea 2
  3. ^ Città di Torino - Linea 2 della metropolitana

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Torino Portale Torino: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Torino