Corso Giulio Cesare (Torino)

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Coordinate: 45°05′33″N 7°41′38″E / 45.0925°N 7.693889°E45.0925; 7.693889

Corso Giulio Cesare durante una festa di quartiere. E' ancora presente il teatro cinema Adua, demolito nel 2009

Corso Giulio Cesare è una delle principali arterie di viabilità della città di Torino.

Collega la piazza della Repubblica ed il centro storico della città con l'uscita dell'autostrada Autostrada A4 Italia.svg Torino-Trieste, per una lunghezza complessiva di 5,2 chilometri .

Percorre o lambisce, in linea retta, i quartieri di Aurora, Barriera di Milano, Regio Parco e Falchera.

Nel corso si sviluppano parecchie attività commerciali con numerosi e variegati negozi e colorate vetrine multietniche.

Tracciato[modifica | modifica sorgente]

Prolungamento ideale di via Milano, corso Giulio Cesare, considerata parte iniziale della Strada Statale 11 Italia.svg strada statale 11 Padana Superiore, origina da piazza della Repubblica e continua in direzione da sudovest a nordest attraversando il fiume Dora Riparia. Le principali strade che incrocia sono corso Brescia-corso Emilia, corso Novara, corso Palermo, via Sempione-via Gottardo, via Nicola Porpora, piazza Derna; infine attraversa il fiume Stura, supera gli stabilimenti dell'Iveco per continuare idealmente nell'autostrada per Milano Autostrada A4 Italia.svg.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L’idea del Governo Sabaudo di realizzare un ampio e lungo corso che permettesse un facile e veloce accesso verso il centro della città da parte dei forestieri che provenivano da Milano, nasce dall'approvazione del nuovo piano urbanistico di Torino del 1823 che stabiliva un ampliamento della città nel suo versante nord, verso la Dora Riparia. Vi era infatti la necessità di collegare il popoloso rione di Borgo Dora con le industrie del Canavese e con la più lontana Lombardia, nonché dalla volontà di completare l’assetto urbanistico dell’odierna piazza della Repubblica. Fu così che si realizzò un viale alberato che partendo dal piazzale Emanuele Filiberto (l'attuale Piazza della Repubblica) conduceva verso la campagna. In tale contesto si inserisce anche la sostituzione del vecchio ponte in legno sulla Dora con il più funzionale e adeguato Ponte Mosca che all'epoca della sua inaugurazione costituiva un monumentale ingresso alla città ma anche il suo confine naturale verso nord. Tale confine venne presto superato con l'avanzamento di questa importante strada cittadina che oltre la Dora attraversava piccoli opifici e campagne. La costruzione del corso comportò la necessità dell'abbattimento di numerosi edifici i quali, nel loro dedalo di viuzze, talvolta rendevano difficoltoso il passaggio di chi voleva raggiungere in breve tempo il centro di Torino.

Nel corso degli anni corso Giulio Cesare mutò il proprio nome prima in corso Ponte Mosca, nome che deriva dall'ingegnere che nel 1823 progettò il ponte che attraversa l'arteria all'altezza del fiume Dora e poi assunse l'attuale denominazione, in quanto il corso - in direzione centro città - porta a una delle più antiche costruzioni romane ancora oggi presenti, le Porte Palatine. La Dora Riparia non è l'unico fiume sovrastato da tale corso poiché questa strada, poco prima dell'ingresso autostradale, attraversa anche la Stura all'altezza dell'omonimo ponte.

In questo corso avrà sede una delle 26 stazioni della linea 2 della metropolitana di Torino.

Luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Casa Aurora
  • Casa Aurora. Esempio di architettura moderna, opera progettata dall'architetto Aldo Rossi negli anni '80 per il GFT, è sede di uffici.
  • Chiesa di San Gioacchino. Nata in sostituzione dell’antica chiesa parrocchiale del Balon, è stata edificata su progetto dell'architetto Carlo Ceppi tra il 1876 ed il 1882. Semidistrutta durante la II Guerra Mondiale, venne ricostruita nel 1946. È a tre navate, divise da colonne in marmo rosso di Verona.
  • Ponte Mosca. Edificato tra il 1823 ed il 1830, prende il nome dall'ingegnere Carlo Bernardo Mosca che ne curò il progetto. Rappresenta l'opera architettonica più ardita della Torino ottocentesca: è lungo 50 metri con una singola campata ed un arco fortemente ribassato. Per la sua realizzazione occorse modificare l'alveo della Dora.
  • Stazione Cirié-Lanzo. Ormai dismessa, ufficialmente chiamata Stazione Porta Milano, oggi ospita la sede distaccata del Museo Ferroviario Piemontese e l'officina manutentiva dei rotabili del Gruppo Torinese Trasporti.
  • Torri Di Vittorio. Sono due grattacieli di 70 metri ciascuno. Completati dalla cooperativa Di Vittorio nel 1980, rappresentano un esempio di edilizia innovativa di quegli anni. Utilizzano infatti la tecnologia a tunnel, in cemento armato. Le torri sono il primo elemento architettonico significativo per gli automobilisti che provengono dall'autostrada.

Luoghi non più esistenti[modifica | modifica sorgente]

  • Cinema Teatro Adua : La sala, nata come Cinema Londra, dal 1937 è denominata Cinema Teatro Adua. Fino agli Anni Sessanta, di domenica affiancava la proiezione del film ad uno spettacolo di varietà. Ristrutturato nel 1986, è stato utilizzato per alcuni anni anche come teatro dal “Gruppo della Rocca”. Chiuso nel gennaio 2008, demolito nel 2009, sull’area è stato costruito un edificio residenziale denominato “Palazzo Adua” in ricordo dello scomparso locale . [1]

La linea 4[modifica | modifica sorgente]

Corso Giulio Cesare e tram della linea 4

Corso Giulio Cesare è percorso per l'intera sua estensione dalla linea 4. Questa linea tranviaria ha caratteristiche molto peculiari.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Gestita dal GTT (Gruppo Trasporti Torinese), la linea 4 o tram 4, come sovente viene chiamata questa linea tramviaria urbana, rappresenta la principale linea di collegamento cittadina dopo la metropolitana ed a sua volta costituisce una metropolitana sebbene di superficie, quindi leggera.

Il progetto della nuova linea 4, che attraversa, in sede propria, per la sua intera estensione corso Giulio Cesare, è stato finalizzato al potenziamento dell'asse di trasporto pubblico sud-nord (Mirafiori - Falchera) ed è caratterizzato da nuove filosofie costruttive e nuovi princìpi di comfort e impatto ambientale. Il nuovo servizio si sviluppa in totale su un tracciato di quasi 18 km dei quali ben 5 percorrono corso Giulio Cesare dalla fermata della stazione ferroviaria Torino Stura (in sotterranea) a piazza della repubblica (Porta Palazzo). La maggior parte del tracciato di questa linea è caratterizzato dall'autonomia della sede tranviaria rispetto al resto della carreggiata poiché i tram circolano al centro della sezione stradale, separata rispetto al normale traffico veicolare privato con la conseguenza dell'evidente competitività del mezzo tramviario rispetto agli altri automezzi.

Il percorso della linea 4 si snoda quasi totalmente in sede propria, inaccessibile a qualsiasi altro mezzo privato, al fine di garantire la massima regolarità di marcia ed il mantenimento della velocità di regime, il che si traduce in un'ottimizzazione della velocità commerciale e delle frequenze di passaggio dei mezzi tranviari.

La sede protetta è interrotta in prossimità degli incroci e dei passi carrabili, in modo da consentire il libero transito agli automezzi.

Le caratteristiche di esercizio della linea 4 in definitiva sono:

  • velocità commerciale: 18 km/h;
  • distanziamento tra due tram successivi: 3,5 minuti (210 secondi) pari a circa 1.190 m circa;
  • cadenza d'esercizio: 7 giorni su 7;
  • orario d'esercizio: dalle 4:30 del mattino all'1:30 di notte;
  • riduzioni di frequenza dei passaggi dei tram sono, ovviamente, previste nei giorni festivi;

Benefici di natura socio-economica[modifica | modifica sorgente]

L'infrastruttura di trasporto genera effetti "distributivi" e "cumulativi" su tutto il sistema di trasporto. I primi comportano infatti l'aumento di accessibilità del territorio, i secondi, invece, determinano l'aumento di economie esterne di tipo localizzativo (decentrando le attività produttive).

La realizzazione dell'opera ha indotto pertanto evidenti vantaggi di natura sociale ed economica per i quali non è possibile una stima monetaria. In sintesi il progetto esercita una influenza sensibile su:

  • servizi collettivi, in particolar modo sul sistema del servizio scolastico e su quello sanitario;
  • servizi privati, e quindi sviluppa un indotto per servizi tecnici, bancari, assicurativi, strutture commerciali specializzate ma anche per esercizi pubblici quali bar, ristoranti, alberghi, sui quali si può riversare una domanda consistente di servizi di vario tipo.

Oltre a quelli elencati, sono da considerare il valore aggiunto commerciale, per esempio l'incremento del valore fondiario di alcune aree e dei fabbricati, la maggiore accessibilità delle zone servite dal centro abitato e la maggiore appetibilità di queste per altri investimenti.

Benefici ambientali[modifica | modifica sorgente]

La linea 4 concorre a ridurre il numero di mezzi pubblici e privati su gomma sulla tratta in questione, diminuendo così la quota di inquinamento grazie al trasferimento del traffico da gomma a ferro, apportando benefici in merito all'inquinamento atmosferico, acustico e ambientale con la riduzione drastica del traffico caotico.

Un ruolo fondamentale è dato dall'alta qualità architettonica dell'intervento realizzata con l'arredo urbano, per il quale, in relazione all'ubicazione del tracciato rispetto al contesto cittadino, sono state previsti specifiche tipologie, in funziona del tipo di intervento.

Allestimenti nelle aree di uso dell'utenza della linea tranviaria[modifica | modifica sorgente]

Zone di fermata: sono state realizzate con pensilina, panchina, talvolta anche con telefono pubblico; la palina di fermata è dotata di sistema "annuncio tram automatico"; in alcune fermate vengono fornite informazioni agli utenti circa il tempo di attesa ed eventuali ritardi del convoglio successivo.

Aree di transito e passaggi pedonali[modifica | modifica sorgente]

I percorsi pedonali sono costituiti da marciapiedi adiacenti alle strade; in tutti gli attraversamenti pedonali il raccordo tra marciapiede e strada è effettuato con scivolo per poter essere agevolmente usato anche dai portatori di handicap.

Aree a verde[modifica | modifica sorgente]

Lungo le strade, nelle piazze e nei parcheggi sono previsti degli spazi verdi con nuove piantumazioni e riqualificazione dell'esistente, e inoltre sono state previste aree attrezzate con impianti di irrigazione automatici.

Progetti futuri[modifica | modifica sorgente]

Secondo il progetto recentemente approvato dalla Regione Piemonte, il corso sarà interessato dai lavori della Linea 2 di metropolitana, il cui primo lotto prevede la realizzazione della fermata Giulio Cesare in prossimità dell'incrocio con Via Gottardo / Via Sempione.[2][3]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Friedemann A., Sviluppo urbano e industriate a Torino, in "Archeologia industriale", n.1, Luigi Micheletti Editore, Torino 1983.
  • Lupo G. M. (a cura di), Cartografia di Torino 1572-1954, Stamperia Nazionale Artistica, Torino 1989.
  • Passanti M., Lo sviluppo urbanistico di Torino dalla fondazione all'unità d'Italia, Quaderni di studio, Torino 1969.
  • Rossotti R., Le strade di Torino, Newton Compton, Roma, 1995.

Galleria[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.museotorino.it/view/s/b1fd5bdf9d2041b19cf5b4aaf30ee2d2
  2. ^ Metro Torino, ok della Regione alla Linea 2
  3. ^ Città di Torino - Linea 2 della metropolitana

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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