Trasporto solido

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Con il termine trasporto solido si designa la capacità di un corso d'acqua di trasportare a valle materiali solidi. Attraverso il flusso idrico dei corsi d'acqua superficiali tali detriti vengono in parte trasportati verso i laghi e il mare e in parte vanno a depositarsi, progressivamente, lungo il percorso, o nell'alveo o, in caso di esondazione, nella pianura alluvionale ove scorre il fiume.

Modalità di trasporto[modifica | modifica wikitesto]

Trasporto torbido a seguito di forti piogge

Si possono annoverare, complessivamente, cinque differenti modalità di trasporto solido:

  • Flottazione (o galleggiamento): consiste nel trasporto del materiale caratterizzato da una densità inferiore rispetto a quella dell’acqua (per esempio tronchi, lastre di ghiaccio, pomici), oppure di corpi in grado di galleggiare per via della forma caratteristica (miche).
  • Sospensione (o trasporto torbido): si tratta del trasporto di materiale dalla granulometria particolarmente fine (limi, argille, sabbie) che, nel loro insieme, formano la torbida, che sedimenta solo quando l’energia cinetica delle acque raggiunge valori estremamente bassi (nei pressi della foce).
  • Saltazione: coinvolge sabbie grossolane e ciottoli di piccole dimensioni. E’ caratteristico dei letti fluviali ad alta rugosità, che ingenerano una maggior turbolenza nella corrente. In questo caso, il materiale alterna breve rotolamento a brevi tratti trasporto in sospensione.
  • Rotolamento: coinvolge i ciottoli di dimensioni più rilevanti, che la corrente non riesce a sollevare dal fondale. Gli attriti prolungati smussano progressivamente la forma del corpo litico, che finisce con l’assumere la tipica forma arrotondata dei ciottoli di fiume.
  • Trasporto di fondo: coinvolge intere porzioni di sedimenti fluviali che, nei periodi di piena, vengono trasportati verso valle, coprendo anche distanze considerevoli.

La portata solida misura, nell'unità di tempo, la quantità di sostanza solida trasportata da un corso d'acqua attraverso ad una determinata sezione idraulica. [1]

Per avere un quadro preciso dell'entità del fenomeno di trasporto fluviale, si deve però aggiungere al trasporto solido anche il trasporto in soluzione (o chimico), che coinvolge i sali minerali disciolti in acqua. Si tratta di minerali solubilizzati dall'azione delle acque meteoriche sulle rocce, e vengono trasportati in soluzione dalla corrente.

Trasporto e sedimentazione[modifica | modifica wikitesto]

In funzione della pendenza del letto del corso d'acqua, della sua portata e quindi della velocità della corrente, il fenomeno di deposito interessa elementi di granulometria via via sempre più fine al diminuire di tali fattori. Maggiore è la forza della corrente, maggiore è la parte del trasporto solido che rimane in sospensione nelle acque e quella che scorre sul fondo, a scapito di quella che si deposita. Chiaro effetto di tale fenomeno è il variare della granulometria degli elementi costituenti il fondo-alveo in funzione della pendenza del corso d'acqua: il letto dei torrenti è coperto da massi e grossi ciottoli, elementi che la corrente non è in grado di trascinare con sé, mentre tutti gli altri elementi più fini sono stati trasportati più a valle. Al diminuire della velocità della corrente anche la granulometria dei materiali depositatisi diminuisce, sino a giungere, in prossimità dello sbocco in mare, a quella delle sabbie e dei limi. I fondali dei laghi e delle lagune, dato l'effetto irrilevante del trasporto solido su di essi, possono essere formati da depositi di argilla.
Il processo di trasporto solido (come quello complementare della sedimentazione), non è costante ma varia al mutare della portata del corso d'acqua. In occasione degli eventi di morbida e di piena dei corsi d'acqua avviene una generale rimodulazione di tali fenomeni con la rimobilitazione di inerti già sedimentati e una conseguente più rapida traslazione verso valle dei depositi costituenti i fondali.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Misura del trasporto solido del Fiume Reno, Paolo Billi e Enzo Salemi, 2004 (on-line in formato .pdf su www.regione.emilia-romagna.it, consultato nel novembre 2009)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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