Myosotis

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Myosotis
Wald Vergissmeinnicht.jpg
Myosotis sylvatica Hoffm
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Lamiales
Famiglia Boraginaceae
Genere Myosotis
Specie
  • Vedi testo

Il genere Myosotis (termine che in greco significa orecchie di topo dalla forma della foglia), della famiglia delle Boraginaceae, comprende circa 50 specie di erbe annuali o perenni, alcune conosciute anche come nontiscordardimé.

Miti e folklore[modifica | modifica wikitesto]

Gli occhi della Madonna; Veronica persica.

I myosotis possono essere scambiati anche con gli "occhi della Madonna", denominazione però propria della Veronica comune.

Secondo la tradizione la denominazione di "nontiscordardimé" sarebbe legata a una leggenda germanica secondo la quale Dio stava dando il nome alle piante quando una piantina, ancora senza nome, gridò: "Non ti scordar di me, Dio!" e Dio replicò: "Quello sarà il tuo nome!"[1].
Secondo una più recente leggenda sarebbe invece legata ad un avvenimento occorso lungo il Danubio, in Austria: due giovani stavano scambiandosi le promesse attraverso il simbolo di questo fiore, ma lui cadde nel fiume e le gridò tale frase come promessa di eterno amore[2].
Dagli antichi era chiamato erba sacra ed era usata nella preparazione di medicamenti per gli occhi. Plinio il Vecchio dice che il fiore era considerato un simbolo di salvezza dal dolore e da ciò che potesse incupire la vita.

Nella Germania del XV secolo, chi indossava il fiore non sarebbe stato dimenticato dalla propria amata; mentre le donne lo indossavano come segno di fedeltà.[senza fonte]

Il "nontiscordardimé" è stato adottato a livello internazionale come fiore ufficiale della Festa dei nonni.

La massoneria usa il "nontiscordardimé" per ricordare i massoni vittime del regime nazista. I massoni tedeschi, infatti, si riconoscevano tramite questo simbolo, al tempo segreto, dato che il terzo Reich (così come tutti i regimi totalitari) aveva messo al bando le associazioni massoniche e deportava i massoni quali "dissidenti politici"

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Non ti scordar di me

I fiori disposti in cime di solito appaiate sono generalmente senza brattee o qualche volta portano brattee nella parte inferiore. Il calice è regolarmente diviso fino a metà o oltre, più o meno accrescente nel frutto; è ispido per la presenza di peli setolosi tutti uguali e uniformi, diritti, appressati e rivolti verso l'alto; oppure per la presenza di peli ad uncino o di due tipi, alcuni setolosi, di solito uncinati e più o meno patenti, altri più corti, esili, diritti o anche arcuati. Rispetto al peduncolo, il calice, può essere articolato e caduco o non articolato e persistente. La corolla rotata o rotata-imbutiforme, ha il tubo generalmente corto, la fauce munita di cinque gibbosità glandulose, bianche o gialle e generalmente incluse; il lembo regolarmente diviso in cinque lobi, piano o leggermente concavo, di solito blu (a volte può essere bianco, giallo o giallo e blu). Gli stami sono generalmente inclusi, recanti ognuno una appendice lingulata terminale; i filamenti sono inseriti a metà del tubo. Lo stilo è incluso e porta uno stimma capitato. Le nucule sono quattro, ovoidi, erette più o meno compresse, lisce e lucide, di colore che va dal bruno al nero, spesso con un evidente margine (orlo); l'area di attacco di solito piccola può presentare a volte un'appendice spugnosa o ligulata.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Questo genere è particolarmente diffuso nelle regioni temperate dell'Europa e dell'Australia, ma è parimenti presente nelle regioni temperate dell'Asia, Africa e America boreale.
In Italia è presente in tutte le regioni con un numero variabile di specie.

Specie in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo Pignatti, in Italia ne esistono 19 specie:
M. alpestris F.W. Schmidt
M. ambigens (Bég.) Grau
M. arvensis (L.) Hill
M. caespitosa C.F.Schultz
M. congesta R.J. Shuttlew
M. corsicana (Fiori) Grau
M. decumbens Host
M. discolor Pers.
M. incrassata Guss.
M. nemorosa Besser
M. pusilla Loisel
M. ramosissima Rochel in Schultes
M. rehsteineri Wartm.
M. scorpioides L.
M. sicula Guss.
M. soleirolii G. et G.
M. speluncicola (Boiss) Rouy
M. stricta Link
M. sylvatica Hoffm

Determinazione[modifica | modifica wikitesto]

Le specie di questo genere, pur essendo ben distinte dal punto di vista palinologico e cariologico, sono morfologicamente molto simili tra loro e ciò rende particolarmente complicata la loro determinazione.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sandro Pignatti, Flora d'Italia, Edagricole, Bologna 1982. ISBN 88-506-2449-2
  • T.G. Tutin, V.H. Heywood et Alii, Flora Europea, Cambridge University Press 1976. ISBN 0-521-08489-X
  • Oswald Wirth "La Massoneria resa comprensibile ai suoi adepti: l'apprendista" Atanòr 1985. ISBN 8871691296
  • Christian Jacq "Massoneria: storia e iniziazione" Mursia 2005. ISBN 88-425-3396-3

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sanders, Jack. The Secrets of Wildflowers: A Delightful Feast of Little-Known Facts, Folklore, and History. Globe Pequot, 2003. ISBN 1-58574-668-1. ISBN 978-1-58574-668-2.
  2. ^ Lucillo Merci, Le più belle Leggende dell'Alto Adige, Vallagarina ed., 1973

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