Hyacinthus

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Giacinto
Hyacinthus orientalis0.jpg
Hyacinthus orientalis
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Liliopsida
Ordine Asparagales
Famiglia Hyacinthaceae
Genere Hyacinthus
Specie
  • Vedi testo

Hyacinthus - genere delle Hyacinthaceae (già incluso nelle Liliaceae), originario del mediterraneo orientale Asia minore e regioni tropicali africane, comprende specie bulbose con numerose varietà dalle ricche infiorescenze coloratissime e profumate, il nome del genere deriva dal personaggio mitologico Giacinto ucciso da Apollo, presentano un bulbo arrotondato, tunicato, che produce pochi bulbetti, tra le specie coltivate e in parte inselvatichite ricordiamo il Hyacinthus orientalis L. dalle foglie nastriformi con i fiori riuniti in un unico racemo, con colori vari dal ceruleo, azzurro-cupo, al bianco, roseo o giallo.

In floricoltura per motivi pratici, si distinguono i giacinti in diversi gruppi:

  • Giacinto romano: con il bulbo ricoperto da una pellicola bianca, ha due-tre fusti per bulbo, con foglie piccole lineari e fiori bianco-verdastri campanulati, molto profumati, precoce si presta alla forzatura
  • Giacinto italiano: con cultivar a fiore bianco, lilla o violaceo, e con il bulbo ricoperto da una pellicola violacea, semi-tardivo
  • Giacinto olandese: ibridi derivati dal Hyacinthus orientalis a fiori grandi riuniti fittamente in una infiorescenza, semplici o doppi, dai vari colori, tardivo


Indice

[modifica] Specie

Il genere Hyacinthus L. comprende le seguenti specie:

  • Hyacinthus orientalis L.
  • Hyacinthus paradoxus
  • Hyacinthus transcaspicus


[modifica] Uso

  • Nei giardini per aiuole e bordi fioriti, o industrialmente per la produzione forzata di piante fiorite per decorare gli appartamenti nella stagione invernale
  • L'essenza di Giacinto viene utilizzata in profumeria.


[modifica] Coltivazione

Hyacinthus Orientalis

La coltivazione del giacinto richiede terreno di medio impasto, misto a sabbia, ricco di humus, fresco, ben concimato e lavorato in profondità; nella coltivazione ln vaso per la forzatura si usa terriccio composto per metà da terra argillo-silicea, un quinto di sabbia e il resto terricciato maturo di letame, con temperature intorno ai 13-14 °C in assenza di luce fino alla fioritura e poi a 17 °C in piena luce.

La moltiplicazione avviene per mezzo di bulbilli.

È importante conoscere a fondo come coltivare un certo tipo di pianta. I giacinti richiedono una grande quantità di terriccio (meglio ancora se letame) e argilla. Sotto questo strato di humus può essere favorevole alla piantagione uno strato di ciottoli che contribuisce al drenaggio.

[modifica] Materiale

Una distesa di Giacinti in fiore
  • Una paletta in metallo
  • Un vaso molto grande circolare
  • Alcuni bulbi compresi tra un numero di 5 e 11
  • un innaffiatoio bello pieno
  • sabbia
  • argilla
  • terriccio
  • ghiaia
  • escrementi equini o bovini
  • campana di vetro ( facoltativa )

Sul fondo del vaso riempire un tappeto di ciottoli, anche grossi, fare in modo che ci siano meno spazi vuoti possibile. Sopra lo strato di pietra, riporre la sabbia. Anche qui formare un letto uniforme, meglio se la sabbia è spessa e grumosa, piuttosto che fine. Con l'innaffiatoio inumidire leggermente la sabbia. In seguito formare uno strato bello spesso di terriccio 4/5 e di argilla 1/5. Mescolare questi due e dividere a metà l'impasto. Una parte deve essere posta in modo molto compatto. Qui piantare i bulbi, spolverandoli con del terriccio, ma che restino ancora visibili. In seguito mettere lo strato di letame e poi aggiungere l'altro strato di terriccio. Va fatto invece, al contrario di prima, in modo che venga lasciata la possibilità di far penetrare meglio l'acqua e l'aria. Con la paletta, fare dei solchi e bucherellare il terreno. Poi con l'innaffiatoio allagare il vaso. L'acqua per questo fiore deve essere molto abbondante.

Va annaffiato periodicamente, una volta ogni tre giorni nelle stagioni fredde e una o due volte al giorno in estate. Durante il periodo primaverile a giorni alterni. Lasciare in un luogo poco umido soleggiato ma non al troppo caldo. È consigliabile utilizzare una campana di vetro per nutrire al miglior modo i bulbi.

È consigliabile piantare il giacinto in autunno, con fioritura entro i primi di maggio. Il giacinto si riproduce in modo anomalo: una volta trapiantato nel terreno, i fiori si moltiplicheranno. Di anno in anno si possono aggiungere bulbi di giacinto di colori e sfumature differenti per creare un piccolo paradiso floreale ricco di profumi e colori.

[modifica] Avversità

Infiorescenze di giacinto orientale
  • Afide verde del pesco adulti e larve dell'emittero Myzodes persicae Sulz. si sviluppano come ospiti secondari in primavera-estate, a spese delle parti epigee, in autunno-inverno torna come ospite primario su varie specie di prunus
  • Mosca dei bulbi le larve del dittero Eumerus strigatus Fall. penetrano nei bulbi divorandoli
  • Anguillula dei bulbi e dello stelo l'attacco del nematode Ditylenchus dipsaci (Kühn) Goodey provocano fenomeni di rachitismo, contorsioni e alterazioni dello sviluppo dello stelo, distorsioni e raggrinzamenti fogliari, formazione di noduli a margini giallastri sulle foglie; all'interno dei bulbi causa piccole macchie brunastre, e sulle tuniche esterne strisce nerastre; causa frequentemente anche il marciume dei tessuti
  • Funghi:
    • Marciume l'attacco di Botrytis hyacinthi Westerd. et van Beyma, favorito dal ristagno idrico, provoca sulle parti epigee e sul bulbo maculature grigiastre su cui possono evidenziarsi piccoli sclerozi nerastri
    • Nerume dei bulbi le piante attaccate da Sclerotinia bulborum (Wakker) Rehm, presentano ingiallimento e appassimento delle foglie, che seguono all'imbrunimento e marciume del bulbo, su cui si evidenziano sclerozi nerastri
  • Batteri:
    • Giallume dei bulbi l'attacco di Pseudomonas hyacinthi E. F. Smith, provoca macchie giallo-brunastre sulle foglie che disseccano rapidamente, causando inoltre il rammollimento e l'imputridimento del bulbo
    • Marciume putrido l'attacco di Bacterium carotovorum Jones, noto anche come Marciume molle dei bulbi causa nelle parti interne del bulbo, la disintegrazione dei tessuti che assumono un aspetto brunastro, con conseguente ingiallimento e morte delle parti epigee
    • Morbo bianco i bulbi colpiti da Bacillus hyacinthi-septicus Heinz, presentano decomposizione dei tessuti che si trasformano in una massa putrescente, con ingiallimento e disseccamento fogliare
  • Fasciazione e distorsione l'attacco virale provoca danni rilevanti sullo stelo florale, con infiorescenze gravemente compromesse.

[modifica] Voci correlate


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