Aquilegia

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Aquilegia
Aquilegia caerulea0.jpg
Aquilegia caerulea
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Ranunculales
Famiglia Ranunculaceae
Sottofamiglia Thalictroideae
Tribù Isopyreae
Genere Aquilegia
L.
Specie

Aquilegia L. è un genere di piante della famiglia delle Ranunculaceae [1], il cui nome deriva dal latino aquilegium (recipiente per l'acqua)[senza fonte].

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Piante erbacee perenni, hanno fogliame leggero e finemente diviso, fiori leggeri con lunghi speroni colorati di bianco, azzurro, giallo, rosso, rosa, lilla, viola e avorio.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Originarie dell'America, Asia e zone alpine dell'Europa, solo alcune sono africane; con alcune specie spontanee in Italia sulle Alpi e gli Appennini.

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Specie di Aquilegia.

Comprende circa 70 specie, con numerosi ibridi e varietà orticole.
In Italia sono presenti, allo stato spontaneo, una decina di specie riunite in tre gruppi (Pignatti, 1982): gruppo di Aquilegia vulgaris (comprendente 4 specie), gruppo di A. alpina (comprendente 2 spp.) e gruppo di A. einseleana (comprendente 5 spp.).

Tra le specie più utilizzate come piante ornamentali nei giardini per bordure miste o gruppi isolati, industrialmente per la produzione del fiore reciso o per la coltivazione in vaso sui terrazzi, ricordiamo l'A. chrysantha di origine americana a fiore giallo; l'A. caerulea nordamericana con fiori bianchi e azzurri; l'A. flabellata originaria del Giappone a fiori bianchi; l'A. formosa della California con fiori gialli e rosa; l'A. vulgaris spontanea dei nostri boschi, con fiori azzurro-violacei, petali con sperone uncinato alta fino a 1 m; altre specie spontanee sono l'A. atroviolacea con fiori piccoli di colore viola cupo; l'A. thalictrifolia alta 60 cm con foglioline pubescenti, viscide profondamente divise in tre lobi e piccoli fiori azzurro-violacei; l'A. alpina alta 80 cm con grandi fiori azzurri con speroni non uncinati.

Coltivazione[modifica | modifica sorgente]

Preferisce posizioni a mezzo sole, pur sopportando esposizione in pieno sole in clima fresco, con terreno acido o neutro, soffice e ricco di sostanze organiche, privo di calcio e fresco anche d'estate, ben drenato, in zone con buona umidità ambientale e con estate mitigata da pioggia, da prevedere la potatura tempestiva delle corolle sfiorite, per stimolare nuove e copiose fioriture. Si semina facilmente in periodo primaverile con fioritura dal secondo anno di vita, o si moltiplica per via agamica con la divisione dei cespi o per talea, una volta collocate a dimora le piante non devono essere trapiantate per alcuni anni se si desiderano cespi vigorosi e molto fioriferi.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Genus Aquilegia in The Plant List. URL consultato il 21 maggio 2013.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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