Avisio
| Avisio | |
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Il torrente Avisio a Soraga |
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| Stato | |
| Regioni | |
| Lunghezza | 89,4 km |
| Portata media | 23,5 m³/s |
| Bacino idrografico | 936.57 km² |
| Altitudine sorgente | 2057 m s.l.m. |
| Nasce | Marmolada |
| Affluenti | Ruf de Contrin, Ruf de Duron, Ruf de Dona, Ruf de Udai, Ruf de Soal, Rio di San Nicolò, Rif de Sèn Pelegrin, Rif de Costalongia, Torrente Travignolo, Rio di Valmaggiore, Rio Sadole, Rio Cavelonte, Rio Lagorai, Rio di Val Moena, Rio di Cadino, Rio Gardoné, Rio di Valaverta, Rio Bianco, Rio Stava, Rio Gambis, Rio Predaia |
| Sfocia | nell'Adige presso Lavis
46°07′34″N 11°05′02″E / 46.126°N 11.084°ECoordinate: 46°07′34″N 11°05′02″E / 46.126°N 11.084°E |
L'Avìsio (La Veisc in ladino e Laifserbach in tedesco) è un torrente trentino, affluente di sinistra dell'Adige, ed ha una lunghezza di 88 chilometri.
Indice |
Il corso dell'Avisio [modifica]
Il corso d'acqua nasce dalla Marmolada, per poi attraversare la Val di Fassa, e la Val di Fiemme e la Val di Cembra.
Val di Fassa [modifica]
| Per approfondire, vedi Val di Fassa. |
Le sorgenti dell'Avisio si trovano più precisamente presso il passo Fedaia (2.054 m s.l.m.), dove il corso d'acqua, dal ghiacciaio della Marmolada, sempre fiumiciattolo, si immette nel lago artificiale di Fedaia.
Il fiume scorre velocemente con una pendenza elevata fino al paesino di Penia, dove riceve il suo primo affluente, il Ruf de Contrin dalla valle omonima. Dopo Penia la Val di Fassa si allarga improvvisamente, descrivendo un'ampia curva verso sud. La pendenza minima fa sì che il torrente si allarghi notevolmente.
A Canazei (1.450 m), paese rinomato per le numerose stazioni sciistiche, l'Avisio riceve il Ruf d'Antermont dal gruppo montuoso di Sella (Grop del Sela in ladino). Passando per Campitello di Fassa il fiume aumenta notevolmente la sua portata grazie al Ruf de Duron, e successivamente al Ruf de Dona, al Ruf de Udai e al Ruf de Soal (nomi in ladino), tutti provenienti dal Catinaccio. Presso Pozza di Fassa si unisce al corso d'acqua anche il Rio di San Nicolò dal Costabella, e più avanti, a Moena (1.184 m) il Rif de Sèn Pelegrin.
Dopo aver ricevuto il Rif de Costalongia dal Latemar, l'Avisio descrive una curva verso est, entrando in Val di Fiemme.
Val di Fiemme [modifica]
| Per approfondire, vedi Val di Fiemme. |
La Val di Fiemme presenta in genere le stesse caratteristiche della Val di Fassa, anche se si trova per buona parte sotto i 1.000 metri di altezza. Per tutta la valle l'Avisio aumenta la sua portata media, ingrossandosi e allargandosi sempre più. Tra i principali affluenti in sinistra orografica, si ricordano nell'ordine:
- il torrente Travignolo, principale tributario dell'Avisio, che scende dalla Val Venegia; il suo corso è sbarrato a valle di Paneveggio creando il lago di Forte Buso, che ne convoglia le acque nel bacino del Cismon (e da qui al fiume Brenta). Sfocia nell'Avisio nei pressi di Predazzo;
- il Rio di Valmaggiore a valle di Predazzo;
- il Rio Sadole presso Ziano di Fiemme;
- il Rio Cavelonte in comune di Panchià;
- il Rio Lagorai proveniente dall'omonimo lago, a Tesero;
- il Rio di Val Moena, che forma nell'ultimo tratto una cascata, presso Cavalese;
- il Rio di Cadino da Passo Manghen, in comune di Castello-Molina di Fiemme.
Gli affluenti di destra sono generalmente più brevi e a carattere più irregolare; fra essi, il Rio Valsorda a Forno di Moena, Rio Gardoné a Predazzo, il Rio di Valaverta a Ziano, il Rio Bianco a Panchià, il Rio Stava a Tesero, il Rio Gambis presso Cavalese e il Rio Predaia a Molina di Fiemme. Tutto ciò fa sì che il corso d'acqua in Val di Fiemme sia spesso utilizzato per il rafting in importanti competizioni a livello internazionale.
Val di Cembra [modifica]
| Per approfondire, vedi Val di Cembra. |
Subito dopo il lago artificiale di Stramentizzo, il torrente sprofonda in un caratteristico e tortuoso canyon scavato nella roccia porfirica e continua in questo modo per tutta la valle tranne in brevi tratti in cui è visibile dagli alti paesi della valle. Confluisce nell'Adige presso Lavis, formando una zona paludosa che è diventata area protetta, il Biotopo Foci dell'Avisio, istituito nel 1994.
Voci correlate [modifica]
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