Cembra

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Cembra
comune
Cembra – Stemma Cembra – Bandiera
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Trentino CoA.svg Trento
Sindaco Antonietta Nardin (lista civica) dal 17/05/2010
Territorio
Coordinate 46°11′00″N 11°13′00″E / 46.183333°N 11.216667°E46.183333; 11.216667 (Cembra)Coordinate: 46°11′00″N 11°13′00″E / 46.183333°N 11.216667°E46.183333; 11.216667 (Cembra)
Altitudine 666 m s.l.m.
Superficie 16 km²
Abitanti 1 856[1] (31-12-2010)
Densità 116 ab./km²
Frazioni no
Comuni confinanti Albiano, Faver, Giovo, Lisignago, Lona-Lases, Salorno (BZ), Segonzano
Altre informazioni
Cod. postale 38034
Prefisso 0461
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 022055
Cod. catastale C452
Targa TN
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti cembrani
Patrono san Rocco
Giorno festivo 16 agosto
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Cembra
Sito istituzionale

Cembra (Zémbra o Cémbra in dialetto cembrano[2]) è un comune di 1.840 abitanti della provincia di Trento.

Il nome[modifica | modifica sorgente]

L'etimologia non dovrebbe avere niente a che vedere con i Cimbri, gli immigrati bavaro-tirolesi degli altipiani: si tratterebbe invece di un fitoponimo, e sarebbe quindi un termine derivato dal “pinacea gimbera” più conosciuto come cirmolo.
Da escludere qualsiasi commistione coi Cimbri provenienti dallo Jutland (Danimarca) che invasero l'Impero Romano nel II secolo a.C.. Sappiamo però che nel 1216 Federico Vanga autorizzò lo stanziamento di alcune famiglie coloniche cimbre provenienti dalla Provincia di Vicenza, ma non c'è nulla di esplicito sulla Val di Cembra. È però anche vero che Zimbar in tedesco significa "legna da costruzione", quindi non è da escludere una sintesi tra i due ordini di teorie.
La svolta decisiva sull'interpretazione della colonizzazione cimbra si ebbe con la scoperta da parte di Johannes Andreas Schmeller di un documento del XI secolo, in cui si afferma che nel 1053 delle famiglie provenienti dalle zone limitrofe al convento di Benediktbeuern in Baviera si spostarono, a causa di una carestia, verso il convento di S. Maria in Organo a Verona, da cui poi sarebbe iniziata l'emigrazione prima in direzione prima di Vicenza e poi di Trento.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Il paese è situato ad una quota collinare (670 s.l.m.) Ubicata a nord di Trento, nell’omonima valle, alla destra del torrente Avisio, confina con Faver, Segonzano, Lona-Lases, Albiano, Lisignago, Giovo e la provincia autonoma di Bolzano.
È attraversata dalla strada statale n. 612 della Val di Cembra, che si distacca dalla statale n. 12 del Brennero innestandosi sulla statale n. 48 delle Dolomiti; 22 km la dividono, inoltre, dal casello di Trento Nord dell’autostrada Brennero-Modena (A22) e 15 dallo scalo ferroviario di riferimento sulla linea Malè-Mezzocorona.
Gli aeroporti di Milano/Linate e Milano/Malpensa si trovano rispettivamente a 242 e 280 km di distanza, quello di riferimento a 122; il sistema portuale di cui ci si serve è invece a 173 km. Inserita nella Comunità montana “Comprensorio Valle dell’Adige”, gravita su Trento. A seguito della soppressione dei comprensori, il Comune di Cembra fa parte ora della "Comunità della Valle di Cembra" che raggruppa 11 comuni e precisamente: Cembra, Faver, Lisignago. Valda, Grumes, Grauno, Giovo, Segonzano, Sover, Lona-Lases e Albiano.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]


Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

La circoscrizione territoriale ha subito le seguenti modifiche: nel 1928 aggregazione di territori dei soppressi comuni di Faver e Lisignago; nel 1952 distacco di territori per la ricostituzione dei comuni di Faver (Censimento 1951: pop. res. 883) e Lisignago (Censimento 1951: pop. res. 548).[4]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
9 maggio 2005 16 maggio 2010 Alessandro Lettieri Lista civica Sindaco
17 maggio 2010 in carica Antonietta Nardin Lista civica Sindaco

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizionario degli Etnici e dei Toponimi Italiani, Bologna, ed. Pàtron, 1981.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3