Ghiacciaio della Marmolada

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Ghiacciaio della Marmolada
Marmolada glacier.jpg
Il ghiacciaio della Marmolada
Stato Italia Italia
Regione Veneto Veneto
Trentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige
Provincia Belluno Belluno
Trento Trento
Catena Alpi
Coordinate 46°26′03.84″N 11°50′58.58″E / 46.4344°N 11.849606°E46.4344; 11.849606Coordinate: 46°26′03.84″N 11°50′58.58″E / 46.4344°N 11.849606°E46.4344; 11.849606
Tipo Ghiacciaio montano
Corso d'acqua alimentato Avisio
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Ghiacciaio della Marmolada

Il ghiacciaio della Marmolada è un ghiacciaio che scende nel versante settentrionale della Marmolada (3.343 m), la montagna più alta delle Dolomiti. È collocato tra la provincia di Belluno e la provincia di Trento e sovrasta il lago Fedaia. Dal ghiacciaio prende forma il torrente Avisio.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Il ghiacciaio è il più esteso apparato glaciale delle Dolomiti. A monte è delimitato dalla cresta rocciosa che culmina con Punta Rocca (3.310 m) e Punta Penia (3.344 m), ma in alcuni tratti il ghiacciaio raggiunge il crinale affacciandosi sulla strapiombante parete sud della Marmolada. Dopo il forte ritiro degli ultimi anni la fronte si è attestata a monte degli speroni rocciosi (Sasso delle Undici e Sasso delle Dodici) che fino a pochi anni fa la suddividevano nettamente in tre settori (Orientale, Centrale e Occidentale). Ora la fronte appare appiattita e poco frastagliata, anche se la tradizionale suddivisione in tre settori è rimasta. Negli ultimi anni si è completamente separato dal settore che occupa il circo a valle di Punta Penia, al quale era collegato con una sottile fascia di ghiaccio: ora tale settore costituisce un individuo a sé stante.

Come tutti i ghiacciai delle Alpi, anche il ghiacciaio della Marmolada si è ultimamente molto ritirato[1]. Nell'arco di un secolo le sue dimensioni si sono più che dimezzate: oggi misura 190 ettari, nel 1910 misurava 450 ettari[2].

L'alimentazione del ghiacciaio è diretta, non essendo circondato da alte pareti rocciose che scaricano valanghe sulla sua superficie. Un certo apporto nevoso da valanghe si può avere nel settore più occidentale, quello racchiuso dalle dorsali rocciose che culminano con Punta Rocca e Punta Penia. Negli anni più poveri di neve o con le estati più calde il ghiacciaio è rimasto quasi privo di neve residua, con poche chiazze attestate alle quote più elevate. Anche le zone crepacciate si sono ridotte di molto[3].

Su questo ghiacciaio si pratica lo sci, anche estivo nelle annate favorevoli, ed è quindi raggiunto da impianti di risalita. Nel settore orientale, gli impianti raggiungono le zone più elevate del ghiacciaio, vicino a Punta Rocca. A 2.700 metri di quota, sotto il ghiacciaio, si trova il rifugio Ghiacciaio della Marmolada. La via normale di salita alle varie vette della Marmolada prevede la risalita del ghiacciaio.

Prima guerra mondiale[modifica | modifica sorgente]

Nel 1916, durante la Grande Guerra, i genieri dell'esercito austroungarico realizzarono dentro il ghiacciaio della Marmolada un complesso di gallerie, dormitori e depositi per collegare le diverse postazioni in quota bersagliate dal costante tiro delle truppe italiane arroccate sulla Cresta di Serauta (allora il confine di Stato passava proprio per il ghiacciaio). Il continuo movimento del ghiacciaio e la riduzione del suo spessore hanno tuttavia cancellato ogni traccia dei circa 10 km di gallerie scavate dai soldati nelle viscere del ghiacciaio, denominata in tedesco Eisstadt ("Città di Ghiaccio").

Innumerevoli furono anche le audaci imprese delle truppe alpine italiane che fecero di tutto per catturare questa importante installazione nemica, impegnandosi a fondo anche nella terribile guerra sotterranea, combattuta a colpi di martelli pneumatici e mine[4].

La presenza di questa città di ghiaccio ha comunque consentito di riportare alla luce alcune baracche e, nell'agosto 2009, i resti di un soldato italiano nella zona circostante la stazione del Serauta[5].

Nel giugno del 1990 è stato inaugurato il Museo della Marmolada, il più alto d'Europa, essendo situato a quota 2.950 m nella stazione funiviaria di Serauta, ai bordi del ghiacciaio[6].

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Relazione sullo scioglimento del ghiacciaio. URL consultato il 03-01-2014.
  2. ^ Marmolada, il ghiacciaio non si ritira più, Corriere del Veneto. URL consultato il 03-01-2014.
  3. ^ Ghiacciaio Principale della Marmolada. URL consultato il 03-01-2014.
  4. ^ Le gallerie nel ghiacciaio della Marmolada. URL consultato il 03-01-2014.
  5. ^ Marmolada: la "Città di Ghiaccio". URL consultato il 03-01-2014.
  6. ^ Museo della Grande Guerra in Marmolada. URL consultato il 03-01-2014.

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