Vipera berus

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Marasso
Vipera berus.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Reptilia
Ordine Squamata
Famiglia Viperidae
Sottofamiglia Viperinae
Genere Vipera
Specie V. berus
Nomenclatura binomiale
Vipera berus
(Linnaeus, 1758)
Sinonimi

Coluber berus, Vipera nikolskii

La Vipera berus, noto anche con il nome di marasso, è un viperide molto comune nell'Italia settentrionale. Il suo morso, che può essere molto doloroso, non è considerato molto pericoloso per l'uomo e raramente si configura mortale: tuttavia richiede soccorso immediato. A rischio sono prevalentemente i bambini, i soggetti esposti alle reazioni allergiche, quelli emotivi, gli anziani ed i malati affetti da patologie croniche.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Possiede un corpo piuttosto grosso, gli adulti (maschi) crescono fino a circa 50–60 cm di lunghezza, le femmine sono leggermente più lunghe, circa 60–80 cm. La lunghezza varia comunque a seconda della zona: gli esemplari più lunghi (oltre 90 cm) si trovano in Svezia (sono stati osservati due esemplari lunghi 104 cm); in Francia e Gran Bretagna arrivano fino a 80–87 cm.

Raggiungono lo stato adulto al quarto anno di vita.

È una specie diurna, specialmente nelle regioni settentrionali, mentre nelle regioni meridionali può essere attiva anche la sera e la notte durante il periodo estivo.

Il periodo di letargo dipende dalla regione, da circa 150-180 giorni in Gran Bretagna fino a 8-9 mesi in Svezia. Comunque anche in Svezia può svegliarsi dal letargo nei giorni invernali più caldi ed emergere dalla neve. Il letargo uccide circa il 15% degli esemplari adulti e circa il 30-40% di quelli giovani.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

La stagione degli amori dura alcune settimane e finisce alla fine di maggio. In questo periodo i marassi non mangiano. I maschi sono disposti a percorrere grandi distanze per trovare il maggior numero di femmine disposte ad accoppiarsi (molte di esse non sono più fertili). I maschi rivali combattono intrecciandosi, con lo scopo di atterrare l'avversario, per cui il più leggero, e quindi il più giovane, perde.

Le femmine, ovovivipare, trascorrono il tempo a termoregolarsi in modo da riscaldare gli embrioni presenti all'interno del corpo; solo durante il parto ritornano nei luoghi invernali.

Se la nascita dei piccoli avviene a basse altitudini, il numero di neonati sarà circa di 10, se avviene in montagna sarà compreso tra 4 e 6. La maturità sessuale avviene per i maschi a 4 anni, un anno più tardi per le femmine.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

I marassi predano soprattutto i piccoli mammiferi, anche i neonati. Covate di uccelli e rane sono una fonte di nutrimento secondaria.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Individuo giovane

È presente nelle regioni dell'Italia settentrionale, a nord del fiume Po, che oltrepassava, un tempo, solo nella zona di Ferrara e forse (mai comprovato) in alcune zone dell'appennino nord-occidentale.

È diffuso in tutta l'Europa occidentale, inclusa la Gran Bretagna e la Fennoscandia, e si trova anche in Albania, Bulgaria, e Grecia settentrionale, nell'Europa orientale a nord fino al circolo polare artico, e verso oriente fino all'oceano pacifico la Corea del Nord, l'isola di Sakhalin, la Cina e la Mongolia settentrionali.

Nelle regioni dell'Europa meridionale, inclusa l'Italia, si può trovare sia nelle terre basse e umide sia ad altezze elevate, nelle Alpi svizzere può giungere fino a 3000 m di altitudine.

Stato di conservazione[modifica | modifica sorgente]

Questa specie è inclusa tra le specie protette (Appendice III) nella convenzione di Berna.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Vipera berus in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.1, IUCN, 2014.

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