Sass de Putia
| Sass de Putia | |
|---|---|
| Il Sass de Putia dal monte Gabler | |
| Paese | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Altezza | 2.875 m s.l.m. |
| Catena | Alpi |
| Coordinate | 46°39′32″N 11°49′11″E / 46.6589°N 11.8197°E |
| Altri nomi e significati | Sasso delle Putia Peitlerkofel (tedesco) |
| Mappa di localizzazione | |
| Dati SOIUSA | |
| Grande Parte | Alpi Orientali |
| Grande Settore | Alpi Sud-orientali |
| Sezione | Dolomiti |
| Sottosezione | Dolomiti di Gardena e di Fassa |
| Supergruppo | Dolomiti di Gardena |
| Gruppo | Gruppo Plose-Putia |
| Sottogruppo | Gruppo della Putia |
| Codice | II/C-31.III-A.6.a |
Coordinate: 46°39′32″N 11°49′11″E / 46.6589°N 11.8197°E Il Sass de Putia (detto anche Sasso delle Putia e Peitlerkofel in tedesco) è una montagna delle Dolomiti alta 2.875 m. La cima si trova all'interno del parco naturale Puez Odle, nei pressi del Passo delle Erbe, in Alto Adige, all'incrocio tra la val Badia e la val di Funes.
La cima è famosa, oltre per il panorama a 360 gradi che offre, grazie al suo isolamento, anche per la semplice via ferrata che consente di raggiungerla. Infatti spesso, a chi non ha mai provato l'esperienza di una via ferrata, viene consigliato di percorrere questo itinerario.
Indice |
[modifica] Via ferrata
Un possibile percorso prevede di raggiungere da Bressanone il Passo delle Erbe (1987 m) in macchina (30 chilometri) e parcheggiare qui la macchina. Qui si possono già ammirare le pareti verticali della montagna; è difficile immaginare la semplicità con cui si può raggiungere la vetta dall'altro versante. Per evitare quindi le pareti verticali bisogna aggirare la montagna prendendo il sentiero 8A, che dopo 20 minuti porta alla Malga Munt de Fornella (2080 m), dove si prende il sentiero sulla destra. Presso la malga si trova un allevamento bovino di razza Highlander.
Si attraversano così i Prati di Campaccio e un ghiaione posto alla base della montagna, avendo sulla destra il monte Gabler e le piste da sci della Plose. Si scende un po' di quota, fino ad un bivio, dove si prende il sentiero n° 4, che sale attraverso un sentiero sempre più ripido, fino a giungere alla Forcella di Putia (2357 m). Fin qui 1 ora e mezza dal passo. Qui si trova un bivio da cui partono varie tracce: un sentiero che porta al Rifugio Genova, uno che scende verso i Prati del Putia (e che permette di completare il giro attorno alla montagna) e il sentiero che sale alla cima.
Si percorre quest'ultimo, che con una salita per comode balze erbose porta al ripiano ghiaioso che sta alla base dell'ultimo tratto di salita (2720 m).
L'ultimo tratto di salita (150 m), in leggera esposizione, si svolge lungo un tratto di via ferrata con difficoltà del I grado. Questo ultimo pezzo è attrezzato con salde funi metalliche fisse che aiutano e assicurano l'escursionista nella salita fino alla vetta (2875 m). Fin qui il percorso dura 3-3 ore e mezza dal Passo delle Erbe.
In ogni caso si sconsiglia la salita a chi soffre di vertigini e a chi non ha un piede ben fermo, e si consiglia una via alternativa, sulla cima del Monte Gabler Piccolo, che è raggiungibile facilmente su sentiero in 20 minuti.
Dalla vetta si gode un'ottima vista a 360 gradi:
- verso nord: il crinale principale delle Alpi (Ortles–Palla Bianca–Alpi Aurine–Vedrette di Ries–Großglockner), ma anche più vicino, la Plose e il monte Gabler
- verso sud: i principali gruppi delle Dolomiti (gruppo delle Odle–gruppo del Puez-gruppo del Sella–Marmolada).
La discesa avviene per lo stesso percorso, almeno fino alla forcella, dove si può scegliere se allungare la via del ritorno completando il giro alla base del monte attraverso i Prati di Putia.
In totale, per la salita e il giro completo del Sass de Putia occorrono almeno 7 ore.
[modifica] Galleria d'immagini
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Il Sass de Putia dal passo delle Erbe
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La cima del Putia dal lato sud, con l'ultimo tratto in ferrata
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