Brenzone sul Garda

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Brenzone sul Garda
comune
Brenzone sul Garda – Stemma Brenzone sul Garda – Bandiera
vista di Castelletto, frazione di Brenzone sul Garda, con la sua chiesa parrocchiale di san Carlo Borromeo
vista di Castelletto, frazione di Brenzone sul Garda, con la sua chiesa parrocchiale di san Carlo Borromeo
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Verona-Stemma.png Verona
Amministrazione
Sindaco Rinaldo Sartori (lista civica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°42′00″N 10°46′00″E / 45.7°N 10.766667°E45.7; 10.766667 (Brenzone sul Garda)Coordinate: 45°42′00″N 10°46′00″E / 45.7°N 10.766667°E45.7; 10.766667 (Brenzone sul Garda)
Altitudine 69 m s.l.m.
Superficie 50,10 km²
Abitanti 2 504[2] (01-02-2014)
Densità 49,98 ab./km²
Frazioni Assenza, Biaza, Boccino, Borago, Campo, Castelletto, Castello, Fasor, Magugnano (sede comunale), Marniga, Porto, Pozzo, Prada, Sommavilla, Venzo, Zignago[1]
Comuni confinanti Ferrara di Monte Baldo, Gargnano (BS), Malcesine, San Zeno di Montagna, Tignale (BS), Torri del Benaco, Tremosine sul Garda (BS)
Altre informazioni
Cod. postale 37010
Prefisso 045
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 023014
Cod. catastale B154
Targa VR
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 2 099 GG[3]
Nome abitanti brenzonesi
Patrono san Giovanni Battista
Giorno festivo 24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Brenzone sul Garda
Posizione del comune di Brenzone all'interno della provincia di Verona
Posizione del comune di Brenzone all'interno della provincia di Verona
Sito istituzionale

Brenzone sul Garda (già Brenzone, Brensón o Brenzón in veneto[4]) è un comune sparso di 2 504 abitanti della provincia di Verona.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Brenzone sul Garda dista 46 km da Verona. Rispetto al capoluogo provinciale è in posizione nord ovest. È situato sulla sponda veronese del Lago di Garda. Il territorio comunale comprende parte del massiccio del Monte Baldo, ovvero la zona della Val Vaccara.

Il comune non ha un centro principale e una periferia ma è formato da 16 piccole frazioni distribuite lungo l'ampio territorio; la loro distribuzione non è omogenea: si trovano suddivise in fasce formate da paesi molto vicini gli uni agli altri mentre vaste aree rimangono praticamente naturali e inalterate. Oltre alle 16 frazioni troviamo numerosissime località spesso formate da 4 o 5 case, molte delle quali hanno un nome composto dal prefisso "Ca'", in dialetto casa, e da un cognome, indicando come le famiglie erano sparse in piccoli centri del comune.

I centri abitati maggiori sono:

  • Sommavilla (Somaìla) (340 abitanti ca.)
  • Porto (Pôrt) (301 abitanti ca.)
  • Castello (Castèl) (170 abitanti ca.)
  • Magugnano (Magugnâ) (300 abitanti ca.), capoluogo comunale
  • Marniga (Marnìga) (351 abitanti ca.)
  • Castelletto (Castelét) (432 abitanti ca.)

Queste frazioni da sole hanno 1864 abitanti, il resto è sparso nelle altre frazioni e località.

FRAZIONI: Assenza (La Sénsa), Sommavilla (Somaìla), Pozzo (Poz), Borago (Boràch), Zignago (Zignâch), Porto (Port), Castello (Castel), Venzo (Vens), Boccino (Bosin), Magugnano (Magugnan), Marniga (Marnega), Campo (Camp), Castelletto (Castelet), Biaza (Biasa), Fasor (idem)

LOCALITÀ: Pasola, Borgo Pion, Piop, Fichet, Bionde, Vigne, Pianise (Pianiz), Carpenare (Carbenare), Sant'Antonio (la Pontera), Mura, San Francesco (Bruschi), Ortigaretta, Zovello (Soèl), Trovai, Teano (Team), Brione (Brioon), Val Loare (Valoare), Val Senaga, Vigne, Ca Perotti (Ca Peroti), Ca Piazze (Ca de Piase), Ca Spadana, Ca Romana, Ca Vicari, le Ca, Gainet, Fasse, Ca di Mezzo, Dos, Ortigaretta, Buse, Passo Scale... ecc.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Domenico Marocchi, un medico e storico locale, in un documento del 22 dicembre 1790 descrive con precisione la storia che portò all'origine del toponimo: "Il nome di Brenzone per quanto io abbia potuto rintracciare dai più vecchi ed illuminati di questa Comunità, mentre iscritti del Pubblico sono stati abbrucciati per incautezza, e dai Francesci due volte, è provenuto da una famiglia Brenzoni, che abitava in mezzo a queste ville, cioè a Castello. ...Narrano che i villici di questi contorni nel portarsi alla residenza Brenzoni, affine di contribuire la porzione del raccolto, dicessero "andiamo dai Brenzoni" e da questo sia insorto il nome Brenzone. Si sa per certo che codesta famiglia [ebbe] estensione grande di Campagna, di Montagne gl'intorno a queste ville".
Dopo il referendum tenutosi il 9 febbraio 2014, dai due seggi elettorali di Magugnano e Castelletto, è emerso che circa il 70% (69,9%) dei votanti ha espresso voto favorevole al cambio di denominazione da Brenzone a Brenzone sul Garda.

Origine dei nomi delle frazioni:

  • Castello: il nome castello deriva dal fatto che tanti anni fa nel paese che sorge su un'erta collina addossata sul Monte Baldo esistesse proprio un castello. Nella parte del paese detta "Castello di Sotto" è ancora visibile un pezzo di muro con due merletti in rovina.
  • Venzo: il nome Venzo deriva dal latino vincitor che sta a significare vincitore. La leggenda narra infatti che fu l'unico paese in cui non si diffuse l'epidemia di colera che colpì Brenzone nel 1600. Si narra addirittura di persone guarite dal colera dopo essere entrate nel paese.
  • Sommavilla: l'etimologia del nome Sommavilla deriva probabilmente dal confronto del paese con la frazione vicina, Pozzo Le due frazioni sono poste molto vicine: Sommailla più in alto, su un dosso, Pozzo in un valletto.
  • Assenza: l'abitato, fino alla prima guerra mondiale, portava il nome di Menerolo, prese quello di La Sensa solo dopo la prima guerra mondiale.
  • Pozzo: vedi Sommavilla
  • Borago: Borago deriva evidentemente da Borgo: l'abitato presenta ancora oggi la caratteristica forma a borgo nonostante alcune costruzioni nuove attorno al paese.
  • Porto: si trattava di un paese sorto attorno al principale porto di pescatori della zona settentrionale di Brenzone; era probabilmente il porto che serviva il Castello.
  • Magugnano: il nome deiva dalla famiglia "Magugan"
  • Prada Alta: Prada Alta porta il caratteristico nome dei paesi di montagna: sorge nella Val Vaccara, sopra Brenzone, a 1060 metri di quota. Vicino al paese di Prada Alta si trovano anche le località di Fiès (1010 m.) e Chemasi (1140 m). Il paese di Prada Alta assieme alle vicine località fino agli anni '50 era formato da un piccolo agglomerato di case e da alcune baite: con la costruzione degli impianti di risalita e l'apertura della stazione sciistica della Costabella si è notevolmente ingrandito grazie alla costruzione di numerosi residence, alberghi e seconde case. Oggi all'interno di Prada Alta è inglobata anche la vecchia località di San Francesco, dove sorge la chiesa parrocchiale dedicata all'omonimo santo.
  • Campo: antico borgo abbandonato all'inizio del Novecento e oggi abitato da una sola famiglia, Campo sembra essersi fermato al medioevo: le case e l'antico castello dominano ancora un paesaggio antico con campi di olivi e grotte naturali. Il paese, ancora oggi raggiungibile solo con una mulattiera, reca ancora una pianta medievale: con la chiesetta di San Pietro in Vincoli, il Castello, il torrente che attraversa la borgata. È annoverato tra i borghi più belli d'italia. Ogni anno a Campo, la notte di San Lorenzo, si celebrano le "notti magiche", serate musicali in cui si esibiscono alcuni dei più famosi cantanti italiani: tra cui Antonella Ruggiero nel 2006 e Tosca nell'ultima edizione del 2009.
  • Fasor: il nome deriva dalla voce dialettale fasol, cioè fagiolo, probabilmente chiamato così per l'uso locale di coltivare i fagioli.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il comune si forma a metà del Novecento, in tre tappe, dall'unione dei precedenti 4 comuni.

All'inizio del Novecento nel territorio dell'odierno comune esistevano i comuni di

  • Castello, formato da vari centri abitati: Sommavilla, Pozzo, Menerolo (oggi Assenza), Castello (capoluogo), Castel di Sotto, Porto, Venzo, Zignago, Sengiarine, Boccino
  • Marniga, comprendente le frazioni di Magugnano (oggi sede comunale) e Campo
  • Castelletto, comprendente i centri abitati di Castelletto, Biaza, Fasor e Pasola
  • Prada, comprendente gli abitati di Prada Alta, San Francesco (oggi aggregato al paese di Prada Alta), Val di Fies e Chemasi che oggi appartengono a Brenzone, e gli abitati di Prada Bassa e Senaga che oggi appartengono al comune di San Zeno di Montagna

Dopo la prima guerra mondiale il comune di Prada fu soppresso e diviso tra i comuni di San Zeno di Montagna (Prada Bassa e Senaga), Castelletto (Prada Alta, San Francesco) e Castello (Val di Fies e Chemasi).

Dopo la seconda guerra mondiale il comune di Marniga fu soppresso e unito a quello di Castelletto.

Nel 1955 anche il comune di Castello fu soppresso e unito a Castelletto. Nel 1958 l'allora comune di Castelletto prese il nome di Castelletto di Brenzone e, infine, nel 1960 venne creato ufficialmente il comune di Brenzone che comprendeva il territorio del precedente comune di Castelletto. Rimase sede comunale ancora Castelletto fino al 1967 quando si decise di spostare il comune nella frazione di Magugnano dove già vi erano gran parte degli uffici.

Dopo l'esito positivo di un apposito referendum[5], il 21 febbraio 2014 il comune cambiò denominazione in Brenzone sul Garda[6].

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[7]


Luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Chiese[modifica | modifica sorgente]

La neogotica chiesa parrocchiale di San Carlo Borromeo, nella frazione Castelletto.
  • San Zen de l'oselét (San Zeno)
  • Chiesa parrocchiale di San Carlo Borromeo, Castelletto.
  • Chiesa di San Giovanni
  • Chiesa di Assenza
  • Parrocchiale di Castello
  • San Pietro in Vincoli a Campo

Borghi[modifica | modifica sorgente]

  • Borgo di Borago
  • Borgo di Castello
  • Centro storico di Venzo

Natura[modifica | modifica sorgente]

  • Rifugio Chierego

A 1910 metri sul crinale di Costabella (catena del Baldo). Rifugio gestito dal CAI veronese, riaperto dopo sei anni di chiusura nell'estate 2005. Una scelta culinaria va segnalata, il riso a 1900 metri ha problemi di cottura, sostituito dall'orzo dà vita all'"Orzotto".

  • Rifugio Telegrafo "Gaetano Barana"

A 2150 metri, si trova sotto la Cima Telegrafo (Monte Maggiore) che con i suoi 2200 metri è la seconda cima per altezza della catena del Baldo (la prima è Cima Valdritta con 2218 metri); per raggiungere il rifugio ci sono varie strade. Da Val Trovai dalla via che risale la valle (1200 metri di dislivello in 7 km di strada), dalla bidonvia di Prada Alta superando il Passo del Camin dopo Coal Santo e arrivare da sud (340 metri di dislivello in 20 km), con funivia da Malcesine, Tredespin passando per le creste (Cima delle Pozzette, Cima del Longino, Cima Val Finestra, Cima Valdritta, Cima Pettorina), sul sentiero CAI n. 651, ca 4 ore di cammino, partendo da Assenza seguendo il sentiero CAI n. 654 (quasi 2200 mt di dislivello) passando dalla Valle delle Nogare e Valle delle Pre, 5 ore oppure volendo si può fare una deviazione dal Forcellin, ma è abbastanza impegnativo, ca 6 ore.

  • Val Vaccara

La Val Vaccara è una valle della provincia di Verona (comuni di Brenzone sul Garda e di San Zeno di Montagna), che taglia trasversalmente il massiccio del Monte Baldo sul suo lato occidentale per una lunghezza di circa 20 km, tra il passo Scale a nord (altitudine di 1.200 m s.l.m.) e la Val Cottarella a sud (800 m s.l.m.), dove la larghezza raggiunge i 2 km.

Il nome deriva dalle vacche.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Persone legate a Brenzone sul Garda[modifica | modifica sorgente]

Appuntamenti[modifica | modifica sorgente]

  • Regata pazza di Brenzone, a Ferragosto. Dal 1995 entrano in competizione natanti costruiti con materiali di recupero, dalle bottiglie di plastica al polistirolo passando per una serie di materiali eterogenei;
  • Undici luglio, si festeggia nella parrocchia di Castello di Brenzone il giorno 11 luglio. La mattina vi è una lunga processione in cui viene portata la Madonna del Colera a spalle; essa parte dalla Chiesa Parrocchiale di Castello, dopo una prima Messa (all'alba), passa dalle frazioni di Boccino, Porto, Assenza (dove viene celebrata un'altra Messa e si dà tempo ai partecipanti di riposarsi un po'), via de Loc, Sommavilla, Pozzo, Borago, per poi ritornare nella parrocchiale di Castello dove si celebra la messa finale. La sera infine si festeggia con la musica nel campo sportivo del centro Santa Maria di Castello dove vengono fatte molte specialità del posto tra cui gli spaghetti con le sarde di lago (bigoi con le sardele), i fuochi d'artificio chiudono la giornata. È una festa molto popolare anche oggi;
  • Festa di San Rocco a Marniga, dura più giorni e culmina il 16 agosto;
  • Festa dell'Agola, si celebra a Castelletto di Brenzone il 10 luglio. La mattina viene detta la messa alla Madonna del Colera e alla Madonna dell'Agola e alla sera si festeggia in piazza Madre Maria Mantovani dove a mezzanotte si svolge un grande spettacolo pirotecnico. È una festa che con gli anni ha cambiato forma e ha perso parte del carattere tradizionale diventando molto turistica.

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'economia è essenzialmente turistica e concentrata sul lago per quanto riguarda l'estate e sui monti per tutto l'anno. Questo radicale cambio del lavoro, prima esclusivamente montano di sussistenza, ha spopolato la montagna delle bestie compensandola con il turismo montano. Prima della nascita del turismo molti abitanti della zona sono emigrati verso grandi città italiane e paesi stranieri.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

I principali collegamenti stradali di Brenzone sul Garda passano verso nord e sud lungo il lago, percorrendo la Gardesana Orientale, ex strada statale 249.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
maggio 1985 maggio 1990 Corrado Bertoncelli Democrazia Cristiana Sindaco [8]
maggio 1990 febbraio 1992 Livio Parisi Indipendente Sindaco Decadenza[9]
febbraio 1992 aprile 1995 Dennis Palminio Indipendente Sindaco [10]
aprile 1995 giugno 1999 Giovanni Zappalà Lista Civica Sindaco [11]
giugno 1999 giugno 2004 Giovanni Zappalà lista civica Sindaco [12]
giugno 2004 giugno 2009 Giacomo Giulio Simonelli lista civica Sindaco [13]
giugno 2009 in carica Rinaldo Sartori lista civica Sindaco [14]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Comune di Brenzone - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 gennaio 2014.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 115.
  5. ^ Emanuele Zanini, Brenzone ora sarà «sul Garda» in L'Arena, 10 febbraio 2014. URL consultato l'11 marzo 2014.
  6. ^ Legge regionale 21 febbraio 2014, n. 8, pubblicata nel Bollettino ufficiale della Regione Veneto n. 22 del 21 febbraio 2014.[1]
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ amministratori.interno.it - 1985. URL consultato il 7 ottobre 2013.
  9. ^ amministratori.interno.it - 1990. URL consultato il 7 ottobre 2013.
  10. ^ amministratori.interno.it - 1992. URL consultato il 7 ottobre 2013.
  11. ^ amministratori.interno.it - 1995. URL consultato il 7 ottobre 2013.
  12. ^ Elezioni del 13 giugno 1999 - Ministero dell'Interno. URL consultato il 13 maggio 2013.
  13. ^ Elezioni del 12 giugno 2004 - Ministero dell'Interno. URL consultato il 13 maggio 2013.
  14. ^ Elezioni del 7 giugno 2009 - Ministero dell'Interno. URL consultato il 13 maggio 2013.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]