PTRD-41

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PTRD-41
Ptrd-1941.jpg
Tipo fucile anticarro
Origine Unione Sovietica
Impiego
Utilizzatori Unione Sovietica, Corea del Nord, Cina
Conflitti Seconda guerra mondiale, Guerra di Corea, Guerra civile cinese
Produzione
Progettista Vasily Degtyaryov
Date di produzione 1941-1945
Descrizione
Peso 17.3 kg
Lunghezza 2,020 mm
Lunghezza canna 1,350 mm
Calibro 6,5 mm, 7.35 mm, 7,92 mm
Tipo munizioni 6,5x52 mm, 7.35x51 mm, 8x57 mm, 6.5x50 mm
Azionamento colpo singolo
Cadenza di tiro 6/8 colpi al minuto
Velocità alla volata 1,012 m/s
Tiro utile 400 m (gittata utile), 800 m (gittata massima)
Alimentazione privo di caricatore

Modern Firearms.ru[1]

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Il PTRD-41 (in russo: Противотанковое ружьё Дегтярева?, ISO 9: ProtivoTankovoe Ružʹë Degtjareva, cioè fucile anticarro Degtyarev) era un fucile anticarro progettato, prodotto ed usato a partire dal 1941 dall'Armata Rossa durante la Seconda guerra mondiale. Era un'arma a colpo singolo in grado di sparare munizioni da 14.5x114 mm al tungsteno. Nonostante le difficoltà di penetrare le corazze frontali dei carri armati tedeschi, era tuttavia in grado sorpassare i punti più fini delle corazze, come ai fianchi o sul retro, o danneggiare parti critiche come i cingoli. Era inoltre molto efficace contro altri tipi di mezzi corazzati, come artiglieria semovente e autoblindo oppure contro veicoli non corazzati come camion.

Il proiettile, espulso alla velocità di 1012 m/s, poteva perforare corazzature spesse fino a 40 mm da una distanza di 100 metri, 35 mm a 300 metri e 25 mm da 500 metri. Soprattutto nelle fasi iniziali dell'invasione tedesca, perciò, risultò essere un'arma temibile per i panzer tedeschi che avevano quasi tutti corazze laterali di spessore inferiore (PzKpfw I & II: 13–20 mm, III & IV: 30 mm, PzKpfw V Panther, che debuttò sul fronte a metà del 1943: 40–50 mm).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1939 l'Unione Sovietica catturò diverse centinaia di fucili anticarro polacchi Maroszek wz. 35, che si erano dimostrati efficaci contro i carri armati tedeschi durante l'invasione della Polonia. Il progettista Vasily Degtyaryov copiò diverse componenti del fucile polacco e alcune del fucile controcarro tedesco Panzerbüchse 38 per produrre il PTRD.

Il PTRD e il PTRS-41 furono le sole armi individuali anticarro disponibili nell'Armata Rossa fino all'arrivo dei bazooka statunitensi negli ultimi anni della guerra. I PTRD erano usati per cercare di colpire le parti più deboli dei carri avversari come i cingoli. Uno dei principali difetti dell'arma era la notevole fiammata successiva allo scoppio del proiettile: questa caratteristica rendeva l'arma facilmente individuabile. D'altra parte, i fucili controcarro erano molto facili da nascondere.

Per contrastare la minaccia dei fucili controcarro Sovietici, a partire dal 1943, i Tedeschi aggiunsero delle "gonne" (Schurtzen) ai loro carri: queste erano costituite da lamiere relativamente fini (8–10 mm), in grado tuttavia di rallentare sufficientemente il proietto, e di renderlo innocuo all'impatto con la corazzatura principale. Queste "gonne" vennero aggiunte proprio a protezione dei punti più deboli come la torretta o i cingoli.

Dopo la Seconda guerra mondiale il PTRD fu ampiamente usato dalle forze Nord Coreane e dalla Repubblica Popolare Cinese nella Guerra di Corea.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Degtyarov PTRD anti-tank rifle (USSR). URL consultato il 21 luglio 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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