Aleksandr Fëdorovič Kerenskij

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Aleksandr Fëdorovič Kerenskij
Alexander Kerensky LOC 24416.jpg

Primo ministro della Russia
Capo del Governo Provvisorio Russo
Durata mandato 21 luglio 1917 –
7 novembre 1917
Capo di Stato Nessuno
Predecessore Georgij Evgen'evič L'vov
Successore Vladimir Lenin (come Presidente del Consiglio dei Commissari del Popolo)

Dati generali
Partito politico Partito Socialista Rivoluzionario

Aleksandr Fëdorovič Kerenskij (in russo: Александр Фёдорович Керенский?; Simbirsk, 22 aprile 1881New York, 2 maggio 1970) è stato un politico russo, di idee socialiste, Primo ministro della Russia dopo la caduta dell'ultimo zar e immediatamente prima che i bolscevichi andassero al potere.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di un professore, Kerenskij si laureò in giurisprudenza all'università di Pietroburgo nel 1904: tra i suoi colleghi ci fu anche Vladimir Lenin, che sarebbe diventato un suo rivale politico qualche anno dopo. Kerenskij manifestò fin dal principio il proprio orientamento politico, con le sue frequenti difese dei moti rivoluzionari contro lo Zar. Fu eletto alla Quarta Duma nel 1912 come membro del Trudoviki; rimase in politica durante la prima guerra mondiale e dal 1917 entrò a far parte del Comitato Provvisorio della Duma come socialista rivoluzionario (diede il suo apporto alla formazione del governo il 7 luglio).

A dispetto delle difficoltà riuscì a ricoprire la carica di vice-rettore del Soviet di Pietrogrado. Quando il Governo provvisorio fu formato, inizialmente fu nominato ministro della giustizia, ma in maggio divenne ministro della guerra e primo ministro nel luglio del 1917. A seguito del fallito colpo di Stato del generale Lavr Kornilov in agosto e delle dimissioni dei ministri, si nominò comandante in capo e proclamò la Repubblica Russa.

Quando i bolscevichi presero il potere nell'ottobre dello stesso, fuggì a Pskov e in seguito compì un tentativo di rovesciare il nuovo governo ad egemonia bolscevica: le truppe sotto il suo comando conquistarono Tsarskoe Selo il 28 ottobre ma furono sconfitte il giorno successivo a Pulkovo. Dopo tale disfatta lasciò il suo paese per la Francia e nel 1940, dopo che la Germania hitleriana conquistò Parigi, si trasferì negli Stati Uniti, dove visse fino alla sua morte salvo un breve soggiorno a Brisbane, in Australia (qui conobbe colei che sarebbe diventata sua moglie, Lydia Tritton).

Alla fine della Seconda guerra mondiale, Kerenskij fondò, insieme ad un gruppo di amici, un movimento politico-militare chiamato "Unione per la liberazione della Russia" che tuttavia fu costretto a sciogliere poco dopo in quanto riuscì ad attirare pochissimi militanti. Di ritorno negli USA lavorò in molte università statunitensi, in particolare alla Stanford University, dove insegnò storia russa.

Scrisse anche molte opere, tra cui Russia and History's Turning Point (1965). Kerenskij morì serenamente nella sua abitazione nel 1970: la Chiesa ortodossa statunitense rifiutò di accogliere le sue ceneri nei propri cimiteri, ritenendolo il politico maggiormente responsabile della vittoria dei bolscevichi; anche la Chiesa ortodossa serba non diede ospitalità alla sua tomba e pertanto Kerenskij fu seppellito a Londra.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Era amico della scrittrice Ayn Rand, che lo ammirava molto, e della giornalista Dorothy Day: conobbe entrambe le donne nel 1945.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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