Evgenij Maksimovič Primakov

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Evgenij Maksimovič Primakov
E Primakov 03.jpg

Primo ministro della Federazione Russa
Durata mandato 11 settembre 1998 –
12 maggio 1999
Presidente Boris Yeltsin
Predecessore Viktor Chernomyrdin
Successore Sergei Stepashin

Evgenij Maksimovič Primakov (in russo: Евгений Максимович Примаков?) (Kiev, 29 ottobre 1929) è un politico russo, già Primo ministro e Ministro degli Esteri della Federazione Russa.

Carriera professionale[modifica | modifica wikitesto]

Primakov nacque a Kiev, nella RSS di Ucraina, e crebbe a Tbilisi, nella RSS di Georgia. Non conobbe mai il padre, di nome Nemčenko (poi fucilato nel 1937), e crebbe con la madre, Anna Jakovlevna Primakova, medico. Dopo la settima classe, decise di iscriversi all'Istituto Preparatorio Navale di Baku, ma dopo due anni venne estromesso per motivi di salute. Dopo le scuole superiori, studiò all'Università Statale di Mosca, presso l'Istituto di orientalistica, laureandosi in Studi Orientali nel 1953. Presso la stessa università conseguì un dottorato di ricerca alla facoltà di economia, nel 1956. Mentre frequentava l'università, sposò Laura Čaradze, studentessa di Tbilisi, da cui ebbe il primo figlio nel 1954.

Nel 1956 cominciò a lavorare per la radio di Stato, Gosteleradio o Radio Mosca, presso la redazione araba guidata da Sergej Nikolaevič Kaverin. Alla scomparsa di quest'ultimo, dopo un breve periodo, Primakov ne assunse la direzione. Nella veste di inviato seguì alcuni viaggi all'estero dei vertici politici dell'Unione Sovietica.

Dal 1956 al 1970 lavorò come giornalista per Radio Mosca e come corrispondente per il Medio Oriente della Pravda. In questo periodo, venne inviato spesso in missioni di "intelligence" in Medio Oriente e negli Stati Uniti, come collaboratore del KGB, sotto il nome in codice di MAKSIM.

L'inizio della carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Come Ricercatore Superiore dell'Istituto di Economia Mondiale e Relazioni Internazionali, Primakov fece il suo ingresso nel mondo scientifico nel 1962. Dal 30 dicembre 1970 al 1977, fu Vicedirettore dell'Istituto di Economia Mondiale e Relazioni Internazionali dell'Accademia delle Scienze dell'Unione Sovietica. Dal 1977 al 1985 fu Direttore dell'Istituto di Studi Orientali dell'Accademia delle Scienze. In questo periodo fu anche Primo Vicepresidente del Comitato di Pace Sovietico, un'organizzazione del KGB per la propaganda all'estero. Nel 1985 tornò in veste di direttore all'Istituto di Economia Mondiale e Relazioni Internazionali, carica che ricoprì fino al 1989.

Primakov fu coinvolto nella politica nel 1989, come Presidente del Soviet dell'Unione, una delle due camere del parlamento sovietico. Dal 1990 al 1991 fu membro del Consiglio Presidenziale del leader sovietico Michail Gorbačëv. Fu anche inviato speciale di Gorbačëv in Iraq, nel periodo che portò alla Guerra del Golfo, ed in tale veste ebbe colloqui con il Presidente Saddam Hussein. Dopo il fallito tentativo di colpo di stato dell'agosto 1991, Primakov venne nominato Primo Vicepresidente del KGB. A seguito della formazione della Federazione Russa, venne nominato Direttore del Servizio Segreto Estero (SVR), carica che ricoprì dal 1991 al 1996.

Ministro degli Affari Esteri[modifica | modifica wikitesto]

Primakov fu Ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa dal gennaio 1996 al settembre 1998. Come Ministro degli Esteri, ottenne riconoscimento sia in patria che all'estero come un tenace, ma pragmatico sostenitore degli interessi della Russia, ed oppositore dell'espansione della NATO nel blocco orientale. Nonostante questo, il 27 maggio 1997, dopo cinque mesi di negoziati con il Segretario Generale della NATO Javier Solana, la Russia firmò l'"Atto Fondativo delle Relazioni Reciproche, Cooperazione e Sicurezza tra NATO e Federazione Russa", che viene visto come il segnale della fine delle ostilità legate alla Guerra Fredda.

È stato anche sostenitore del multilateralismo, come alternativa all'egemonia globale degli Stati Uniti, seguita al collasso dell'Unione Sovietica ed alla fine della Guerra Fredda. Primakov si adoperò per una politica estera russa basata sulla mediazione a basso costo, ed una contemporanea espansione dell'influenza verso il Medio Oriente e le ex Repubbliche sovietiche. Questa politica è divenuta nota come "Dottrina Primakov". Ha anche promosso il cosiddetto "triangolo strategico", costituito da Russia, Cina ed India, come contrappeso agli Stati Uniti. Questa mossa è stata interpretata da alcuni osservatori come un accordo a combattere insieme le "rivoluzioni colorate" in Asia Centrale. Samuel Huntington definisce questa coalizione "antiegemonica", in un saggio intitolato "La superpotenza solitaria".

Primo Ministro[modifica | modifica wikitesto]

Dopo che il tentativo di Boris El'cin di reinsediare Viktor Černomyrdin come Primo Ministro russo venne bloccato dalla Duma, nel settembre del 1998, il Presidente si rivolse a Primakov, come figura di compromesso, che giudicò giustamente sarebbe stata accettata dalla maggioranza del parlamento. Come Primo Ministro, a Primakov si riconosce di aver spinto l'attuazione di alcune riforme molto difficili per la Russia, la maggior parte delle quali ebbero poi successo, come la riforma fiscale. Anche se la sua contrarietà all'unilateralismo americano fu molto popolare tra i russi, condusse anche ad una grave frattura con l'Occidente, durante la campagna della NATO in Kosovo, che portò ad un isolamento della Russia nei successivi sviluppi della ex Jugoslavia. Il 24 marzo 1999, Primakov si stava dirigendo a Washington per una visita ufficiale. Mentre era in volo sull'Oceano Atlantico, venne raggiunto dalla notizia che la NATO aveva cominciato il bombardamento della Jugoslavia. Primakov decise di cancellare la visita, ordinando di fare ritorno direttamente a Mosca.

Gli analisti ascrissero il licenziamento di Primakov da parte di El'cin, il 12 maggio 1999, alla reazione al timore di perdere potere nei confronti di un personaggio di maggior successo e popolarità. Inoltre, Primakov rifiutò di estromettere i ministri comunisti, quando il Partito Comunista stava portando avanti il procedimento per l'impeachment contro il Presidente, tentativo non coronato da successo. Comunque, El'cin si dimise alla fine dell'anno e gli successe il Primo Ministro dell'epoca, Vladimir Putin.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze sovietiche[modifica | modifica wikitesto]

Ordine della Bandiera rossa del Lavoro - nastrino per uniforme ordinaria Ordine della Bandiera rossa del Lavoro
— 1975
Ordine dell'Amicizia tra i Popoli - nastrino per uniforme ordinaria Ordine dell'Amicizia tra i Popoli
— 1979
Ordine del Distintivo d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Ordine del Distintivo d'Onore
— 1985
Premio Statale dell'Unione Sovietica - nastrino per uniforme ordinaria Premio Statale dell'Unione Sovietica
— 1980

Onorificenze russe[modifica | modifica wikitesto]

Ordine al merito per la Patria di II Classe - nastrino per uniforme ordinaria Ordine al merito per la Patria di II Classe
— 1995
Ordine al merito per la Patria di III Classe - nastrino per uniforme ordinaria Ordine al merito per la Patria di III Classe
«Per i servizi resi allo Stato e per il grande contributo alla politica estera della Russia»
— 12 maggio 1998
Ordine d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Ordine d'Onore
«Per l'eccezionale contributo allo sviluppo socio-economico della Federazione Russa e per i molti anni di lavoro diligente»
— 29 ottobre 2004
Ordine al merito per la Patria di I Classe - nastrino per uniforme ordinaria Ordine al merito per la Patria di I Classe
— 29 ottobre 2009

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Ordine dell'Amicizia tra i Popoli (Bielorussia) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine dell'Amicizia tra i Popoli (Bielorussia)
«Per il suo grande contributo personale allo sviluppo e al rafforzamento delle relazioni russo-bielorusse»
— 22 marzo 2005
Ordine "Danaker" (Kirghizistan) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine "Danaker" (Kirghizistan)
«Per il contributo significativo al rafforzamento dell'amicizia e della cooperazione e allo sviluppo delle relazioni commerciali ed economiche tra la Repubblica del Kirghizistan e la Federazione Russa»
— 22 dicembre 2005
Ordine dell'Amicizia (Kazakistan) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine dell'Amicizia (Kazakistan)
— 2007
Medaglia commemorativa per i venti anni dell'indipendenza della Repubblica del Kazakistan (Kazikistan) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa per i venti anni dell'indipendenza della Repubblica del Kazakistan (Kazikistan)
— 2012
Ordine della Repubblica (Transnistria) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine della Repubblica (Transnistria)
— 2009
Ordine di Jaroslav il Saggio di V Classe (Ucraina) - nastrino per uniforme ordinaria Ordine di Jaroslav il Saggio di V Classe (Ucraina)
«Per il contributo di rilievo allo sviluppo delle relazioni economiche e politiche ucraino-russa e in connessione del 75º compleanno»
— 27 ottobre 2004

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Evgenij Maksimovič Primakov. "Dall'URSS alla Russia". Milano, Valentina Edizioni, 2005. ISBN 88-88448-08-X.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa Successore Flag of Russia.svg
Andrej V. Kozyrev 1996 - 1998 Igor' S. Ivanov
Predecessore Primo ministro della Federazione Russa Successore Flag of Russia.svg
Viktor Černomyrdin 1998 - 1999 Sergej V. Stepašin

Controllo di autorità VIAF: 109299530 LCCN: n83221099

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