Russia Unita
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| Partito politico russo | |
| Leader | Vladimir Putin |
| Fondazione | 1 dicembre 2001 |
| Sede | Mosca |
| Ideologia | Centrismo, Centralismo, Populismo |
| Sito web | [1] |
| Politica nella Federazione Russa |
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Russia Unita (Edinaja Rossija, Единая Россия) è un partito politico russo.
Indice |
[modifica] Storia
RU è nata nell'aprile 2001 dalla fusione di due precedenti formazioni politiche:
- "Madrepatria - Tutta la Russia", a sua volta frutto dell'unione, nel 1998, tra Madrepatria di Jurij Lužkov (sindaco di Mosca) e Tutta la Russia di Evgenij Primakov (gia primo ministro) e Mintimer Šaeymiev (già primo ministro del Tatarstan).
- "Partito Unito di Russia", di Sergei Šoigu e Aleksandr Karelin (già campione di lotta greco-romana).
RU è nato per sostenere Vladimir Putin, successore designato alla carica di presidente della Federazione Russa da Boris El'cin. Putin nell'agosto del 1999, con la nomina a primo ministro, ottenne dal presidente El'cin, ormai minato nella salute ed inviso alla popolazione, l'investitura a succedergli. Putin seppe riconquistare l'appoggio non solo dell'opinione pubblica, ma anche di personalità come Lužkov e Primakov che avevano da tempo preso le distanze da El'cin e creato un partito d'opposizione ("Madrepatria - Tutta la Russia"). Nel 2000, candidato ufficialmente come "indipendente", Vladimir Putin riuscì a farsi eleggere presidente. Alle elezioni legislative del 2003 RU ottenne il 38% dei suffragi (pari a 22.529.459 voti), tradottisi in 222 seggi su 450. RU divenne primo partito di Russia, distanziando in modo significativo il Partito Comunista della Federazione Russa (KPRF), secondo classificato (12,8% dei voti, 51 seggi). Tale successo già di per sé considerevole fu reso ancora maggiore dalla parallela maggioranza anche nel Consiglio Federale di Russia, nonché dal fatto che molti dei partiti minori rappresentati alla Duma (la camera bassa cui si riferiscono le elezioni legislative) non sono ostili a RU. Anche nel 2004 Vladimir Putin s'è ricandidato al posto di presidente come indipendente, ma è stato di fatto sostenuto, oltre che dall'apparato statale, anche da quello partitico di RU. In quell'occasione Putin trionfò col 71,2% dei voti (48.931.376 preferenze). Proprio per tale appoggio de facto, pur non essendoci vincoli ufficiali, RU fin dalla propria nascita è generalmente considerata il "partito del potere".
Alle politiche del 2007 RU conquistò il 64,3% dei voti ed elesse 315 deputati su 450. Il nuovo sistema elettorale (proporzionale con sbarramento al 7%), ridusse i partiti presenti alla Duma a quattro: RU; KPRF (11,6%); Partito Liberal-Democratico di Russia (PLDR, 8,1%) e Russia Giusta (RG, 7,7%). Lo sbarramento molto alto e l'eliminazione della quota maggioritaria determinarono solo l'uscita dalla Duma non solo partiti minori come il Partito Agrario di Russia e Jabloko (rispettivamente 3 e 4 seggi nella Duma precedente), ma anche gli indipendenti, che erano nel 2003 ben 71.
Nel 2008 Putin, scaduto il suo secondo mandato, non si potè candidare alla Presidenza. Venne nominato Capo del Governo dal nuovo presidente Dmitry Medvedev, anch'egli di RU, che venne eletto con il 69%. Medvedev, del resto, venne sostenuto anche dali agrari e da RG. Nel settembre 2008 il Partito Agrario di Russia ha annunciato la propria fusione con RU.
[modifica] Ideologia
La collocazione ideologica di RU è alquanto difficile. Molti suoi esponenti provengono dall'establishment dell'ex Partito Comunista. Lo stesso Putin proviene dal KGB. Non è ancora membro di alcuna famiglia internazionale. Può essere considerato un partito centrista in quanto mediano rispetto agli altri due partiti che hanno un certo peso politico, comunisti (KPRF) e nazionalisti (PLDR). In ambito economico alterna posizioni liberali e stataliste. In politica esterna si è fatto portavoce di posizioni nazionaliste (Cecenia, Ossezia del Sud, Abkazia, Ucraina). È un tipico partito incentrato sulla figura del proprio leader.

