Accordo commerciale

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Con il termine generico di accordo commerciale viene indicata una vasta gamma di accordi su tariffe doganali, tasse o sul commercio che possono intercorrere tra due (in tal caso si parla di "accordi bilaterali") o più ("accordi multilaterali") stati. Tali accordi includono spesso delle garanzie date dagli stati sugli investimenti esteri[1].

Gli accordi commerciali ingenerano talvolta contenziosi politici poiché possono cambiare le tradizioni commerciali di una nazione e intensificarne le interdipendenze con i partner. Aumentare l'efficienza attraverso il "libero scambio" è un obiettivo comune degli accordi commerciali.

Il movimento no global solitamente si oppone a tale tipo di accordi, mentre gruppi e partiti riconducibili all'ambientalismo o al movimento ecologista puntano invece a modelli sullo stile del commercio equo e solidale, che mitigherebbe quelli che vengono dagli stessi percepiti come gli effetti nefasti della globalizzazione.

Il livello di integrazione economica tra gli stati partecipanti risultante da un accordo commerciale è funzione dello specifico tipo di accordo e dalle previsioni normative dello stesso.

Tipologie[modifica | modifica sorgente]

Alcune tipologie di accordi commerciali sono le seguenti:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Investment guarantees
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