Raketnye vojska strategičeskogo naznačenija

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Ракетные войска стратегического назначения России
Raketnye vojska strategičeskogo naznačenija
Forze Missilistiche Strategiche
Medium emblem of the Ракетные войска стратегического назначения Российской Федерации.svg
Emblema delle Forze Missilistiche Strategiche
Descrizione generale
Attiva 1960 - oggi
Nazione Flag of the Soviet Union.svg Unione Sovietica
Flag of Russia.svg Russia
Tipo Forze armate con missili nucleari
Dimensione 200.000 uomini 1.900 testate (2000)
Quartier generale Mosca
Parte di
Comandanti
Comandante attuale ten.gen Andrey Shvaichenko
Simboli
Bandiera Bandera SRF.png

[senza fonte]

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Le Forze Missilistiche Strategiche (in russo: Ракетные войска стратегического назначения России?) sono la componente delle forze armate della Federazione Russa equipaggiate con missili balistici intercontinentali a testata nucleare.

Complessivamente, sono equipaggiate con un totale di oltre 500 missili, con quasi 1.900 testate. Risultano composte da circa 200.000 uomini (160.000 militari e 46.000 civili. Dati del 2000).

Il quartier generale è a Mosca.

Il crollo dell'Unione Sovietica[modifica | modifica wikitesto]

Le Forze Missilistiche Strategiche hanno sempre avuto un ruolo molto importante nell’economia complessiva delle forze armate russo-sovietiche. Nel 1991, le forze missilistiche erano composte da ben sei armate, per un totale di 26 divisioni. Queste erano situate in Russia, Ucraina, Bielorussia e Kazakhistan. Gli effettivi complessivi raggiungevano i 300.000 uomini.

I missili balistici con base a terra costituivano il nucleo delle forze missilistiche strategiche sovietiche. Infatti, i successi tecnologici in questo campo erano stati enormi: si trattava di sistemi d’arma di pronto impiego, precisi, affidabili e con un’elevata disponibilità operativa. Inoltre, particolare non da poco, avevano dei costi di manutenzione relativamente bassi.

Tutto questo al contrario dei sistemi aria-superficie e navali, che invece erano decisamente meno avanzati. L'elemento terrestre era quindi la punta di diamante della triade strategica sovietica.

Il maggior problema dei sovietici era l'estrema varietà di sistemi utilizzati, con conseguenti problemi di manutenzione. Infatti, la mancata considerazione di fattori militari o economici portò ad uno spreco enorme di risorse.

In seguito alla dissoluzione dell'Unione Sovietica, la Russia ne ereditò tutti i missili nucleari, che le vennero quindi restituiti dalle neonate repubbliche.

  • Kazakhistan: vi erano due divisioni, per un totale di oltre 100 SS-18. I silo ed i missili vennero distrutti e le testate trasferite in Russia nel 1996.
  • Ucraina: vi erano due divisioni, che componevano la 43ª Armata. Erano equipaggiate con SS-19 ed SS-24. I missili e le installazioni vennero distrutti, e le testate restituite alla Russia.
  • Bielorussia: vi erano due divisioni, appartenenti alla 50ª Armata, ognuna con tre reggimenti con rampe mobili di ICBM. Questi sistemi missilistici, invece di essere distrutti, vennero restituiti alla Russia.

Nel 1997, in seguito allo scioglimento delle unità situate fuori dai confini russi, le armate rimaste erano solo quattro, con 19 divisioni. Le armate divennero tre nel 2002, in seguito allo scioglimento della 53ª Armata Missilistica[1].

La situazione attuale[modifica | modifica wikitesto]

Al dicembre 2008, le Forze Missilistiche Strategiche risultavano formate da tre armate, per un totale di tredici divisioni.

  • 27ª Armata Missili: quartier generale a Vladimir. È composta da quattro divisioni:
    • 7ª Divisione Missili, con 18 SS-25 (in via di scioglimento);
    • 28ª Divisione Missili, con 46 SS-19;
    • 54ª Divisione Missili, con 9 SS-25 e 15 SS-27 (rampa mobile);
    • 60ª Divisione Missili, con 41 SS-19 e 50 SS-27.
  • 31ª Armata Missili: quartier generale ad Orenburg. È composta da quattro divisioni:
    • 8ª Divisione Missili, con 6 SS-25 (in via di scioglimento);
    • 13ª Divisione Missili, con 41 SS-18;
    • 14ª Divisione Missili, con 27 SS-25;
    • 42ª Divisione Missili, con 36 SS-25.
  • 33ª Armata Missili: quartier generale ad Omsk. È composta da cinque divisioni:
    • 23ª Divisione Missili, con 45 SS-25;
    • 35ª Divisione Missili, con 36 SS-25;
    • 39ª Divisione Missili, con 45 SS-25;
    • 51ª Divisione Missili, con 27 SS-25;
    • 62ª Divisione Missili, con 34 SS-18.

Complessivamente, si tratta di 411 missili con 1 586 testate.

I missili[modifica | modifica wikitesto]

I tipi di missili balistici oggi operativi nelle forze armate russe sono solo quattro. Si tratta di una “varietà” decisamente inferiore rispetto all’epoca sovietica. Questa razionalizzazione si è avuta per motivi sia economici, sia "politici" (i trattati sulla riduzione degli armamenti nucleari) che hanno costretto i vertici delle forze armate a radiare un gran numero di vettori (in particolare dei tipi più vecchi).

  • SS-18 Satan: entrato in servizio nel 1975, è attualmente il più grande missile balistico in servizio nel mondo. Lungo circa 36 metri e pesante 217 tonnellate al lancio, è in grado di trasportare fino a dieci MIRV ad una distanza di 11.000 km (la gittata massima è di 16.000, ma con un numero di testate minore). Secondo i trattati START II, questi sistemi d’arma avrebbero dovuto essere distrutti entro il 2007, ma continuano a rimanere in servizio (si parla di radiarli nel 2020). Attualmente, ne sono schierati 75, con alcuni esemplari di riserva.
  • SS-19 Stiletto: entrato in servizio a partire dal 1982, ha una lunghezza di 27 metri ed un peso al lancio di 105 tonnellate. In grado di trasportare sei MIRV ad una distanza di 10.000 km, ne rimangono una novantina di esemplari.
  • SS-25 Sickle: entrato in servizio nel 1985, è lungo 22 metri ed ha un peso al lancio di 45 tonnellate. Si tratta di un sistema d’arma estremamente temibile, visto che può essere lanciato da una rampa mobile stradale. Questo rende estremamente difficile individuare le località di lancio. I trattati START hanno posto limiti severi all’operatività di questi sistemi missilistici. La gittata è nell’ordine dei 10.000 km ed è in grado di trasportare una testata nucleare. Attualmente, si tratta del missile russo schierato in numero più numeroso (circa 250 unità).
  • SS-27 Topol-M: si tratta del più moderno missile balistico russo, nonché del mondo. Entrato in servizio a partire dal 1997, è lungo 21 metri con un peso al lancio di 47 tonnellate. La gittata è di 10 500 km, ed è equipaggiato con una singola testata (con possibilità però di arrivare a tre-quattro). Derivato dall'SS-25, anche questo può essere lanciato da una rampa mobile. Inoltre, si tratta di un missile progettato appositamente per eludere lo scudo spaziale americano. Attualmente in produzione al ritmo di 6-7 esemplari l’anno, è in servizio in 65 unità.

L'organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

In generale, le tre armate sono formate da un numero variabile di divisioni. Ogni armata ha a disposizione uno squadrone di volo indipendente equipaggiato da aerei Ilyushin Il-22 ed Antonov An-26, oltre ad elicotteri Mil Mi-8. Ogni divisione è composta da più reggimenti missilistici e da un reggimento indipendente di elicotteri Mi-8. Queste dotazioni aeree consentono alle unità delle Forze Missilistiche Strategiche di avere una notevole autonomia anche dal punto di vista logistico.

L'organizzazione varia a seconda che i missili siano lanciabili da un silo o da una rampa mobile.

Unità con lancio da silo[modifica | modifica wikitesto]

I missili balistici russi che vengono lanciati tramite silo sono gli SS-18 e gli SS-19. Questi missili sono inquadrati in reggimenti con un numero di missili variabile (nel caso degli SS-19, ogni reggimento dovrebbe essere formato da 10 missili).

Una base per ICBM da silo è solitamente una zona militare di 60–80 km per 40-50. Gli edifici per il personale, nonché per la manutenzione dei vettori, sono situati in un’area (ploščadka) sul bordo della base. Qui sono stoccati anche eventuali missili non schierati. In quest’area c’è anche un bunker comando sotterraneo. Un altro bunker comando è posizionato nel lato opposto della base.

La base comprende diverse postazioni reggimentali, ognuna con un raggio di 10–15 km. Il numero massimo di reggimenti di cui si ha notizia è di 12 per la stessa divisione.

La postazione reggimentale (pozicionnyj rajon polka) consiste in un bunker comando al centro dell'area, con un certo numero di postazioni per silo (otdel'nyj start). Il bunker comando, dall’esterno, è indistinguibile dalle postazioni di lancio. Le postazioni di lancio sono quadrati di 100 metri di lato. Ogni postazione è sorvegliata da una squadra speciale. I missili sono controllati e lanciati dal centro di comando reggimentale. In caso di guerra, il centro di comando reggimentale e le posizioni di lancio possono funzionare in maniera autonoma per 30 giorni.

La capacità operativa è sotto la responsabilità diretta del reggimento. Questa capacità è assicurata grazie ad apposite squadre di tecnici (ogni reggimento ne ha da tre a quattro).

Unità con lanciatori mobili[modifica | modifica wikitesto]

I missili balistici russi con sistema di lancio mobile sono gli SS-25 e gli SS-27. Le divisioni sono composte da un massimo di cinque reggimenti, ognuno dei quali è composto da nove missili.

Vista l’estrema pericolosità di questi sistemi d’arma, il loro dispiegamento è rigidamente regolato dai trattati START. Nello specifico, ogni divisione può essere schierata in un’area di 150–200 km per 150–200 km. Non necessariamente si deve trattare di una zona militare.

Ogni divisione può avere un massimo di cinque postazioni reggimentali. Ogni posizione include una zona dove i lanciatori sono messi permanentemente, che non può avere una superficie superiore ai cinque chilometri quadrati. I lanciatori sono sistemati all’interno di speciali strutture corazzate, chiamate krona. Il lancio può avvenire dall'interno, (i krona hanno il tetto apribile), su una strada oppure su apposite piazzole sistemate nei pressi delle basi. Divisione e reggimento hanno posti di comandi fissi o mobili.

Dal punto di vista tattico, i reggimenti sono divisi tre in “divizion”. Ogni divizion ha un organico di 160 uomini e tre missili. Su tre divizion, il primo ed il secondo vengono mantenuti in stato di costante allerta (il primo all’aperto, il secondo al riparo dei krona), mentre il terzo è tenuto di riserva. In pratica, sono in costante stato di allerta sei lanciatori su nove.

Il rischiaramento all'aperto può avvenire o con il singolo lanciatore, oppure a livello di divizion. La sicurezza durante il dispiegamento e gli spostamenti è garantita da una compagnia di spetznaz.

Il tempo di schieramento è di una o due settimane per divizion. Teoricamente, dopo aver lanciato, i lanciatori possono tornare alla base per le operazioni di ricarica.

I missili con sistema di lancio mobile sono estremamente pericolosi, perché molto difficili da individuare (anche perché il lancio può avvenire anche lontano dalle strade). Infatti, nonostante tutte le limitazioni al dispiegamento dei lanciatori, secondo fonti americane sarebbe noto solo il 25% delle posizioni di lancio. Spesso, l’unico per individuarli sono le spie (cosa che in Siberia è praticamente impossibile, e la maggior parte dei lanciatori sono basati proprio lì).

Unità con lanciatori ferroviari[modifica | modifica wikitesto]

Oggi, non esistono più missili con postazioni di lancio ferroviarie. Infatti, l’unico sistema d’arma di questo tipo costruito, l’SS-24 Scalpel, è stato definitivamente radiato nel 2005.

Comunque, i trattati START regolavano in maniera puntuale anche le modalità di dispiegamento di questi missili. Nello specifico, le basi di lancio di questi vettori erano sostanzialmente stazioni ferroviarie circondate da mura. Il binario interno non doveva superare i 20 km lunghezza, e gli ingressi non dovevano essere superiori a due. All’interno di ogni “recinto” non dovevano essere presenti più di cinque treni.

L'SS-24 ferroviario venne costruito in 36 esemplari, inquadrati in tre divisioni, ognuna formata da quattro treni. Ogni treno aveva il nome di BŽRK (Boevoj Železnyj Raketnyj Kompleks: complesso missilistico ferroviario militare): fondamentalmente, si trattava di un treno blindato formato da tre vagoni con altrettanti missili, un vagone con comando e controllo, un vagone generatore di elettricità e due vagoni per il personale. La propulsione era assicurata da due locomotori diesel, soluzione che consentiva di operare anche su linee non elettrificate.

Come detto sopra, tali sistemi d’arma non sono più operativi.

Prospettive future[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente, è in fase di sviluppo un nuovo missile balistico, l'RS-24. Il primo lancio è avvenuto il 29 maggio 2007, ed il secondo il 25 dicembre successivo: entrambi i test sono stati coronati da successo. Dovrebbe essere il sostituto di SS-18 ed SS-19. In pratica, si tratta di una versione pesante dell'SS-27 Topol-M, su rampa stradale mobile, in grado di trasportare 10 MIRV ad una distanza stimata di 10.000 km. Intanto, continua la progressiva entrata in servizio dei nuovi SS-27, con una produzione di 6-7 esemplari l’anno.

I piani delle forze armate russe prevedono comunque di mantenere in linea i missili operativi grazie ad un programma di aggiornamento e di estensione della vita utile. Gli SS-18, nonostante le difficoltà legate al fatto che gli stabilimenti produttivi erano in Ucraina, dovrebbero rimanere in linea fino al 2020.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Strategic Rocket Forces - Russian strategic nuclear forces

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]