Armata Verde

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Manifesto propagandistico bolscevico contro le truppe di Grigoriev

L'Armata Verde o i Verdi in russo: Зелёная Армия, Зелёные? fu un insieme di formazioni militari, costituito da unità di diversa ideologia politica (anarchici, nazionalisti ucraini, apolitici) che, nel contesto della Guerra civile russa, viene spesso considerata come una vera e propria terza forza in campo. Si alleò infatti sia con l'Armata Rossa che con l'Armata Bianca e, in alcuni periodi, le combatté entrambe.

Tali formazioni furono particolarmente attive nel Caucaso, nella regione attorno al Volga (particolarmente a Tambov e Saratov) e in Ucraina, dove causarono molti problemi e sofferenze alla popolazione locale, essendo soliti attaccare e depredare ogni insediamento per sostentarsi e non esimendosi inoltre da compiere massacri e pogrom in tutta la regione.

Costituite principalmente da contadini e disertori, il loro numero variò sensibilmente a seconda del periodo. I gruppi più numerosi si trovavano nel sud dell'Ucraina ed erano le truppe guidate dall'atamano Nikifor Grigoriev e l'Armata Rosso-Verde del Mar Nero (di ideologia comunista) che arrivarono ad enumerare 15.000 unità ciascuna. Entrambi questi gruppi combatterono nel 1919 contro le truppe dell'Armata Bianca guidate da Anton Ivanovič Denikin.

Altri gruppi numerosi furono quelli guidati dal generale Fostikov sul Caucaso e quelli che, nel 1920, si organizzarono in funzione anti-bolscevica lungo la regione del Volga, dopo che le misure emanate da Mosca per far fronte alla crisi economica di quell'anno si erano rivelate estremamente gravose per i contadini di quella zona.

Alla fine del 1920 l'Armata Verde si sciolse: alcune tra le sue unità si arruolarono nell'Armata Rossa ma non furono pochi neppure coloro che scelsero l'esercito Bianco.

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