PM M1910

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PM M1910
Maxim Maschinengewehr 1910.jpg
Tipo Mitragliatrice pesante/mitragliatrice media
Origine URSS URSS
Impiego
Utilizzatori Vedi utilizzatori
Conflitti Prima guerra mondiale, rivoluzione russa, guerra civile russa, guerra sovietico-polacca, guerra civile finlandese, guerra civile spagnola, guerra d'inverno, seconda guerra mondiale, seconda guerra sino-giapponese, guerra di Corea, guerra del Vietnam, guerra civile cinese
Produzione
Data progettazione 1910
Date di produzione 1910 a 1939
1941 a 1945
Entrata in servizio 1910
Ritiro dal servizio Anni '60
Varianti M1910/30, M/09-21 finlandese
Descrizione
Peso 64,3 kg
Lunghezza 1067 mm
Lunghezza canna 721 mm
Calibro 7,62 mm
Munizioni 7,62 × 54 mm R
Azionamento A rinculo corto, chiusura a ginocchiera
Cadenza di tiro 550 colpi/min
Velocità alla volata 800 m/s
Alimentazione Caricatore a nastro da 250 cartucce

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Il M1910 PM (Пулемёт Максима на станке Соколова, Pulemyot Maxim Sokolov na stanke Sokolova "mitragliatrice di Maxim modello 1910 su affusto Sokolov") è una mitragliatrice pesante utilizzata dall'esercito imperiale russo durante la prima guerra mondiale e dall'Armata Rossa durante la seconda guerra mondiale.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1902, l'esercito zarista commissiona forniture di mitragliatrici alla Vicker's Son & Maxim Machine Gun Company. La PM5 (1905) fu la prima mitragliatrice prodotta a Tula, utilizzava le stesse cartucce degli obsoleti fucili d'ordinanza Mx-225. Negli anni a seguire, esattamente alla fine del 1910, fu prodotta la PM10, che combatté nel primo e nel secondo conflitto mondiale

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

La PM M1910 era camerata per la cartuccia da fucile 7,62 × 54 mm R standard russa. La M1910 era montata su un supporto su ruote con scudo e fu sostituita dal SG-43 Goryunov a partire dal 1943. In aggiunta alla versione principale per la fanteria, le mitragliatrici vennero progettate per gli aerei (PV-1) e le varianti navali.

Utilizzatori[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Storia delle armi delle due guerre mondiali, a cura di Aldo G.Cimarelli - De Agostini, 1973

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Lugosi, József (2008). "Gyalogsági fegyverek 1868–2008". In Lugosi, József; Markó, György. Hazánk dicsőségére: 160 éves a Magyar Honvédség. Budapest: Zrínyi Kiadó. p. 382-383. ISBN 978-963-327-461-3.