Garri Kimovič Kasparov

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Garri Kasparov

Garri Kimovič Kasparov, nato Vajnštejn (in russo: Га́рри Ки́мович Каспа́ров[?]; Baku, 13 aprile 1963), è uno scacchista e attivista russo, fino al 1992 sovietico. Grande Maestro, fu campione del mondo dal 1985 al 1991 per l'URSS e da allora fino al 2000 per la Russia. Kasparov è stato giudicato essere, dalla Listverse, il più grande giocatore di scacchi di tutti i tempi.

Indice

[modifica] Biografia

Garri Kasparov nacque nel 1963 a Baku, capitale della repubblica ex-sovietica dell'Azerbaigian, da padre ebreo, Kim Moiseevič Vajnštejn, e da madre armena. Il padre gli insegnò il gioco degli scacchi, dei quali il giovane Garri si rivelò un prodigio già all'età di 6 anni. Alla morte del padre Garri assunse il cognome di Kasparov, russificazione del cognome da nubile di sua madre, Kasparjan.

Kasparov a 11 anni

Il giovane Kasparov venne notato da Mikhail Botvinnik, ex campione del mondo, che lo invitò a entrare nella propria esclusiva scuola di scacchi per bambini particolarmente dotati. Tra i vari istruttori e studenti di talento figurava anche Anatolij Karpov.

All'età di 13 anni Kasparov è campione giovanile sovietico e nel 1980, a 17 anni, vince a Dortmund il Campionato del mondo juniores di scacchi, ottenendo il titolo di Maestro Internazionale. La sua abilità di pensare, analizzare, calcolare e studiare le tattiche scacchistiche dei propri avversari viene esaltata in tutto il mondo.

Nel 1982, dopo aver vinto il Torneo Internazionale di Mosca, al Torneo dei Candidati sbaraglia tutti gli avversari, compresi maestri come Viktor Korčnoi, arrivando a sfidare Karpov, il campione in carica.

Durante il Campionato del Mondo, iniziato nel settembre del 1984 a Mosca, inizialmente Karpov la fa da padrone, con le sue 5 vittorie contro nessuna di Kasparov, anche se entrambi dimostrano un'ottima abilità. L'irruenza di Kasparov trova una degna avversaria nella forte e solida difesa di Karpov, e sembra non trovare scampo.

Quando però a Karpov manca solo una partita per vincere, il suo avversario cambia strategia, puntando tutto sulla patta: i due arrivano ad un totale di 30 partite, in tre mesi, senza che Karpov riesca a vincere quell'unica che gli servirebbe per riconfermarsi campione. La tensione psicologica consente a Kasparov di vincere la 32ª partita e, dopo una estenuante serie di 14 patte, anche la 47ª e la 48ª, giungendo così ad un risultato di 5 a 3 per Karpov.

Ma il 25 febbraio 1985, dopo cinque mesi di gioco, Florencio Campomanes, presidente della FIDE, annulla l'incontro per l'eccessiva durata: la decisione scontenta sia Karpov che non ha la possibilità di vincere quell'ultima partita, sia Kasparov che vede sfumare la propria rimonta.

Fra il settembre ed il novembre dello stesso anno i due sfidanti si affrontano di nuovo a Mosca, ma stavolta ci sono limiti ben precisi: ventiquattro partite. Il primo che raggiunge i 12,5 punti è il vincitore.

In un susseguirsi estenuante di vittorie e pareggi, i due si ritrovano il 9 novembre 1985 davanti alla 24ª ed ultima partita con Kasparov in leggero vantaggio (12 a 11). Karpov, che gioca con i bianchi, è costretto a vincere questa partita per pareggiare l'incontro e conservare il titolo, e questo gli fa cambiare strategia e passare dalla sua famosa difesa ad un gioco d'attacco. Kasparov, al contrario, che gioca di solito in attacco, si vede costretto a passare in difesa per conservare il vantaggio che ha sull'avversario. Alla 43ª mossa Karpov si arrende, proclamando Kasparov campione del mondo per 13 a 11 (+5, =16, -3).

Nella rivincita dell'anno successivo Kasparov batte di nuovo Karpov per un solo punto. Nel 1987 c’è un altro incontro fra i due, molto più sofferto: infatti finisce pari ma questo permette a Kasparov di mantenere il suo titolo. Un quinto incontro tra i due ha luogo nel 1990 quando Karpov riesce nuovamente a imporsi come sfidante. Kasparov vince con il punteggio di 12,5-11,5 (+4 =17 -3). Titolo che ha difeso nel 1993 contro Nigel Short e nel 1995 contro l'indiano Viswanathan Anand: quest'ultimo incontro si è svolto all'ultimo piano dell'ex World Trade Center, a New York, ed è stato sponsorizzato dalla Intel.

Nel 1986, non soddisfatto di come la federazione scacchistica tratta i tornei, insieme ad altri campioni fonda la Grand Masters Association, in netta contrapposizione con la FIDE.

Nel 1996 accetta la sfida contro il computer Deep Blue dell'IBM. Il mondo intero assiste col fiato sospeso ad ogni mossa del giocatore russo, nell'insolito scontro fra uomo e macchina. Kasparov vince per 4 vittorie a 2. L'anno successivo però perde contro una versione migliorata del Deep Blue, per 3,5 a 2,5.

Dopo il match perso, Kasparov disse che alcune volte gli era parso di notare un'intelligenza e una creatività così profonde nelle mosse della macchina, che non riusciva a comprenderle. Egli avanzò anche il sospetto che la macchina avesse avuto un "aiuto" umano durante la partita, sospetto che ritornò più volte sia quando si seppe che la macchina non era posta nella stanza nella quale si disputava la partita ma ad alcuni chilometri di distanza e che quindi i dati venivano inviati da terzi sia per il fatto che al campione russo non furono mai forniti i tabulati sull'attività del computer, che egli aveva richiesto secondo gli accordi della sfida. Chiese la rivincita, ma l'IBM rifiutò e ritirò Deep Blue.

In parte egli aveva visto giusto. Le regole permettevano ai creatori di modificare il programma tra una partita e l'altra. Il codice fu modificato tra le partite per capire meglio lo stile di gioco di Kasparov, permettendogli di evitare una trappola nelle mosse finali nella quale l'IA cadde per due volte.

Kasparov mentre gioca con Arnold Schwarzenegger

Nel 1997 Kasparov apre l'Accademia Internazionale di Scacchi a Tel Aviv, in Israele, con l'intento di avvicinare i giovani al mondo scacchistico, far confrontare le loro esperienze ed individuare eventuali nuovi campioni.

L'ultimo incontro per il titolo mondiale Kasparov lo disputa, perdendolo, nel 2000 contro Vladimir Kramnik.

Dal 1999 al 2001, per tre anni consecutivi, Kasparov ha vinto il torneo Corus di Wijk aan Zee, un torneo che si svolge nei Paesi Bassi. Memorabile nel torneo del 1999 la sua vittoria con il Bianco contro Topalov, in una partita che viene commemorata come "l'immortale di Kasparov".

Kasparov a Roma nell'agosto 2004

Il 10 marzo 2005, Kasparov ha annunciato il suo ritiro dalle competizioni professionistiche dopo aver vinto per la nona volta il prestigioso torneo di Linares, in Spagna. Nello stesso anno ha avuto inizio il suo impegno politico contro il presidente russo, Vladimir Putin.

Il 13 aprile 2007, in seguito a dei tumulti scoppiati a Mosca in piazza Puškin, Kasparov è stato prima fermato e poi arrestato dalla polizia russa, perché manifestava, insieme ad altri militanti del partito "L'Altra Russia", contro Putin. Kasparov è stato rilasciato dieci ore dopo e in seguito al pagamento di mille rubli di multa (circa 29 euro).

Kasparov viene fermato una seconda volta all'aeroporto di Mosca il 18 maggio dello stesso anno, insieme con alcuni attivisti de "L'altra Russia". Essi volevano infatti partire per Samara, dove si stava svolgendo l'incontro tra Russia e Unione europea, con lo scopo di organizzare una marcia del dissenso. Le autorità russe hanno però bloccato Kasparov, i suoi compagni ed anche alcuni giornalisti, impedendo loro di partire.

Il 24 novembre 2007 Kasparov viene arrestato a Mosca per aver partecipato ad una manifestazione non autorizzata, organizzata in vista delle elezioni parlamentari russe. La condanna questa volta è a 5 giorni di carcere.

Il 21 settembre 2009 Kasparov ha affrontato il suo storico rivale Anatolij Evgen'evič Karpov in una sfida-esibizione, esattamente 25 anni dopo lo storico incontro mondiale tra i due, definito da alcuni il più importante match della storia degli scacchi, vincendo per 9-3 (+8, =2, -2)[1].

Gli è stato anche dedicato un videogioco dal titolo Virtual Kasparov per Playstation e Game Boy Advance. Il gioco contiene anche delle interviste e dei trucchi dati dai più importanti scacchisti, nonché ovviamente lo stesso Kasparov.

[modifica] Note

  1. ^ Kasparov-Karpov 25 anni dopo

[modifica] Bibliografia

  • Le mie partite (1984), Prisma
  • Kasparov insegna gli scacchi (1985), Mursia (ISBN 88-425-1469-1)
  • La difesa siciliana: sistemi con …e6 e …d6 (1989) (insieme ad Alexander Nikitin), Mursia (ISBN 88-425-0197-2)
  • Sfide senza fine (1992), Prisma (ISBN 88-8058-025-6)
  • I miei grandi predecessori - vol. 1: Da Steinitz ad Alekhine (2003), Edizioni Ediscere (ISBN 88-88928-00-6)
  • I miei grandi predecessori - vol. 2: Da Euwe a Tal (2004), Edizioni Ediscere (ISBN 88-88928-04-9)
  • I miei grandi predecessori - vol. 3: Da Petrosjan a Spasskij (2005), Edizioni Ediscere.
  • I miei grandi predecessori - vol. 4: Fischer e le stelle d'Occidente (2006), Edizioni Ediscere.
  • I miei grandi predecessori - vol. 5: Korcnoj, Karpov (2007), Edizioni Ediscere.
  • Scacco matto! Il tuo primo libro degli scacchi (2004), DeAgostini (ISBN 88-418-2798-X)
  • Gli scacchi, la vita (2007), Mondadori (ISBN 978-88-04-57316-6)
  • "La rivoluzione teorica degli anni Settanta" (2008), Edizioni Ediscere

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Predecessore: Campione del mondo di scacchi Successore:
Anatoly Karpov 1985 - 1993 Anatoly Karpov (FIDE)
Garry Kasparov (PCA)
Predecessore: Campione del mondo di scacchi (PCA) Successore:
Garry Kasparov 1993 - 2000 Vladimir Kramnik (PCA)


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