Grande maestro internazionale
Il titolo di Grande Maestro Internazionale, o più semplicemente Grande Maestro è il riconoscimento più alto che possa essere attribuito ad un giocatore di scacchi dalla Federazione Internazionale degli Scacchi.
Si tratta di un titolo a vita, spesso abbreviato con GM. Titoli inferiori attribuiti dalla FIDE sono quelli di Maestro Internazionale (MI) e Maestro FIDE (MF)[1]. Il titolo di Maestro è attribuito solo dalle Federazioni nazionali.
I titoli di GM, MI e MF sono aperti ad entrambi i sessi. Esistono poi titoli riservati alle donne: Grande Maestro Femminile (WGM), paragonabile per livello di gioco a quello di un maestro FIDE o di un maestro internazionale, e Maestro Internazionale Femminile (WIM), paragonabile a quello di un Maestro nazionale.
Indice |
Origine e dati attuali [modifica]
Il titolo di "Grande Maestro" fu conferito formalmente la prima volta dallo zar Nicola II di Russia, che nel 1914 lo assegnò ai cinque giocatori (Lasker, Capablanca, Alechin, Tarrasch e Marshall) finalisti del grande torneo di San Pietroburgo 1914, da lui in gran parte finanziato. Tale torneo fu vinto da Lasker, davanti a Capablanca ed Alechin.
La FIDE assegnò per la prima volta il titolo di Grande Maestro Internazionale nel 1950 a 27 giocatori:
Ossip Bernstein
Isaak Boleslavskij
Igor' Bondarevskij
Michail Botvinnik
David Bronštejn
Oldřich Duras
Max Euwe
Reuben Fine
Salo Flohr
Ernst Grünfeld
Paul Keres
Boris Kostić
Aleksandr Kotov
Grigorij Levenfiš
Andor Lilienthal
Géza Maróczy
Jacques Mieses
Miguel Najdorf
Vjačeslav Ragozin
Samuel Reshevsky
Akiba Rubinstein
Friedrich Sämisch
Vasilij Smyslov
Gideon Ståhlberg
László Szabó
Savielly Tartakower
Milan Vidmar
Venne seguito il criterio di assegnare il titolo ai giocatori che avevano ottenuto alti risultati nel periodo 1900–1950. Altri forti giocatori di tale periodo non più in vita nel 1950, come per es. Richard Réti o Aaron Nimzowitsch, avrebbero ovviamente meritato il titolo, ma si decise di non attribuire titoli post mortem.
Le nomine erano soggette anche a considerazioni di carattere politico: Efim Bogoljubov per esempio non venne incluso nella lista dei primi 27 GM perché non gradito dai rappresentanti dei paesi socialisti, in quanto emigrato in Germania senza il consenso delle autorità (venne nominato nel 1951 con 13 voti favorevoli, 8 contrari e 5 astenuti). Ad ogni congresso FIDE successivo vennero poi nominati nuovi grandi maestri. Nel 1972 c'erano soltanto 88 Grandi Maestri, di cui 33 erano sovietici.
Nel luglio del 2005, la graduatoria FIDE comprendeva più di 900 grandi maestri. Nel solo anno 2009 furono nominati 67 nuovi GM. In febbraio 2011 il sito della FIDE elencava 1311 grandi maestri viventi (compresi quelli non attivi)[2]. Questo notevole incremento è dovuto a vari fattori: il grande aumento dei partecipanti ai tornei, la maggiore facilità di viaggiare, che ha semplificato notevolmente l'allestimento dei tornei internazionali aumentandone di molto il numero, e il fenomeno dell'inflazione dell'Elo (un determinato punteggio Elo è necessario per conseguire il titolo).
| Per approfondire, vedi Lista di grandi maestri di scacchi. |
Il titolo di Grande Maestro conserva ad ogni modo un alto prestigio, perché corrisponde ad altissime performance contro gli altri giocatori titolati. Una statistica fatta negli Stati Uniti indica che il titolo di maestro viene raggiunto tipicamente da circa il 2% dei giocatori di torneo, mentre i grandi maestri costituiscono appena lo 0,02% (due per diecimila) dei giocatori di torneo[3].
Requisiti per ottenere il titolo di GM [modifica]
Il FIDE Handbook[4] elenca i requisiti necessari per poter ottenere il titolo di Grande Maestro. I principali sono i seguenti:
- deve essere stato raggiunto un Elo di almeno 2500 punti;
- devono essere state realizzate almeno tre norme di Grande Maestro, con un totale di almeno 27 partite giocate nei tornei in cui si è ottenuta la norma;
- i vincitori del campionato del mondo femminile, del campionato del mondo juniores e del campionato del mondo seniores ottengono automaticamente il titolo di Grande Maestro.
Norme di grande maestro [modifica]
Le norme di grande maestro sono dei passi successivi per ottenere il titolo definitivo di grande maestro. Vengono attribuite dalla FIDE secondo i seguenti requisiti:
- il torneo deve avere almeno 9 turni; fanno eccezione i campionati continentali a squadre, per i quali sono sufficienti 8 turni;
- devono essere presenti almeno tre giocatori di nazionalità diversa dal paese in cui si svolge il torneo;
- devono essere stati affrontati almeno tre grandi maestri;
- la performance ottenuta deve essere di almeno 2.600 punti Elo.
Grande Maestro "Ad honorem" [modifica]
La FIDE può concedere il titolo di grande maestro per motivi non strettamente agonistici, ad esempio per premiare una carriera particolarmente lunga o per meriti organizzativi. È necessario comunque avere già il titolo di Maestro Internazionale. Il titolo è detto anche Honoris causa ed è indicato con la sigla HGM (Honorary Grandmaster).
Alcuni grandi maestri che hanno ottenuto il titolo Ad Honorem:
- Vladimir Alatorcev (URSS, 1983)
- Ossip Bernstein (Russia-Francia, 1950)
- Eero Book (Finlandia, 1984)
- Chantal Chaude De Silans (Francia, 1990)
- Esteban Canal (Perù, 1896)
- Arthur Dake (USA, 1986)
- Arnold Denker (USA, 1981)
- Janos Flesch (Ungheria, 1980)
- Andrija Fuderer (Serbia/Montenegro, 1990)
- Theodor Ghitescu (Romania, 1986)
- Harry Golombek (Regno Unito, 1985)
- George Koltanowski (Belgio, 1988)
- Aleksandr Konstantinopolskij (URSS, 1983)
- Heinz Lehmann (Germania)
- Erik Lundin (Svezia, 1983)
- Vladimir Makogonov (URSS, 1987)
- Vladas Mikėnas (Lituania, 1987)
- Dragoljub Minić (Jugoslavia, 1990)
- Mario Monticelli (Italia, 1985)
- Enrico Paoli (Italia, 1996)
- Jonathan Penrose (Regno Unito, 1998)
- Lodewijk Prins (Paesi Bassi, 1982)
- Stojan Puc (Slovenia, 1984)
- Jaroslav Sajtar (Cecoslovacchia, 1985)
- Raul Sanguineti (Argentina, 1982)
- Bogdan Sliwa (Polonia, 1987)
- Rudolf Teschner (Germania, 1992)
- Abe Yanofsky (Canada, 1964)
- Elmars Zemgalis (Lettonia, 2003)
Grandi Maestri donne [modifica]
Attualmente 25 donne hanno ottenuto il titolo di Grande Maestro assoluto:
- Nona Gaprindašvili (1978)
- Majja Čiburdanidze (1984)
- Judit Polgár (1991)
- Susan Polgár (1991)
- Xie Jun (1991)
- Pia Cramling (1992)
- Zhu Chen (2001)
- Humpy Koneru (2002)
- Antoaneta Stefanova (2003)
- Aleksandra Kostenjuk (2004)
- Peng Zhaoqin (2004)
- Hoang Thanh Trang (2007)
- Katerina Lahno (2007)
- Xu Yuhua (2007)
- Marie Sebag (2008)
- Zhao Xue (2008)
- Hou Yifan (2008)
- Nana Dzagnidze (2008)
- Monika Soćko (2008)
- Ketevan Arakhamia (2009)
- Tat'jana Kosinceva (2009)
- Natal'ja Žukova (2010)
- Viktorija Čmilytė (2010)
- Elina Danielian (2010)
- Nadežda Kosinceva (2011)
- Dronavalli Harika (2011)
- Anna Muzychuk (2012)
- Anna Ushenina (2012)
Super-GM [modifica]
Un giocatore il cui Elo supera i 2700 punti viene a volte chiamato informalmente "Super–GM". Dal 1970, quando la FIDE adottò il sistema Elo, al maggio 2013, 90 giocatori hanno raggiunto o superato un Elo di 2700 punti.
Di seguito è riportata una lista di Super-GM, aggiornata fino a maggio 2013. È riportato il punteggio massimo e il mese in cui è stato raggiunto. Come si può notare, praticamente tutti i giocatori al comando della classifica hanno raggiunto il loro massimo in anni recenti.
I paragoni fra giocatori di epoche diverse, già di per sé difficili, non possono basarsi sul rating in quanto esso, secondo alcuni, subisce una inflazione nel tempo. Il sito Chessmetrics nel 2005 ha stilato una interessante classifica, tenendo conto dell'inflazione dell'Elo e di altri fattori. Viene indicato il punteggio medio virtuale di vari campioni nel loro migliore triennio. Pur essendo tale valutazione opinabile, è riportato l'elenco dei primi 20 giocatori della classifica calcolata in base all'elo medio in un periodo di tre anni.
Genere [modifica]
Una sola donna, Judit Polgár, ha finora raggiunto i requisiti per essere chiamata "super-GM".
Inflazione del titolo [modifica]
Qualcuno ha fatto notare che i giocatori a cui oggi viene conferito il titolo di Grande Maestro non sono dominanti come lo furono i cinque grandi maestri originali ai loro tempi. Lasker, Capablanca e Alechin furono tutti campioni del mondo, e sia Tarrasch che Marshall erano abbastanza forti da giocare incontri per il titolo mondiale (entrambi hanno perso contro Lasker). Tarrasch era ritenuto il più forte giocatore del mondo nel periodo tra il declino di Steinitz e l'ascesa di Lasker.
Questa critica sostiene che il titolo di Grande Maestro dovrebbe essere riservato a coloro che, in qualche periodo della loro vita, sono stati seri contendenti per il titolo mondiale, o che abbiano effettivamente detenuto tale titolo. Altrimenti, la designazione di "super-GM" si rende necessaria per riferirsi a tale gruppo, portando ad un'accumulazione di superlativi.
Grandi Maestri italiani [modifica]
Non considerando i giocatori che, pur naturalizzati italiani, provenivano da federazioni estere, hanno conquistato il massimo titolo scacchistico:
- nel gioco a tavolino
- Mario Monticelli (ad honorem nel 1985)
- Enrico Paoli (ad honorem nel 1996)
- Sergio Mariotti (nel 1974)
- Michele Godena (nel 1996)
- Fabiano Caruana (nel 2007)
- Daniele Vocaturo (nel 2009)
- Sabino Brunello (nel 2010)
- Roberto Mogranzini (nel 2012)
- nel gioco per corrispondenza
- Mario Napolitano (nel 1953)
- Alberto Zanetti (nel 1997)
- Massimo De Blasio (nel 2001)
- Gabriel Cardelli (nel 2002)
- Claudio Cesetti (nel 2010)
- Eros Riccio (nel 2010)
Note [modifica]
- ^ Le sigle adottate dalla FIDE sono IM (International Master) per i maestri internazionali ed FM (FIDE Master) per i maestri FIDE.
- ^ Players Advanced List: GM
- ^ www.uschess.org/ratings
- ^ FIDE Handobook
Voci correlate [modifica]
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Collegamenti esterni [modifica]
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