Miguel Najdorf

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Miguel Najdorf nel 1992

Miguel Najdorf (Varsavia, 15 aprile 1910Málaga, 4 luglio 1997) è stato un Grande Maestro di scacchi argentino di origine polacca.

Nato in una famiglia ebrea col nome di Moishe Mieczyslav Najdorf, impara a giocare a scacchi all'età di circa 13 anni sotto la guida di David Przepiorka; successivamente il suo maestro fu Savielly Tartakower, che egli chiamerà sempre "il mio maestro".

Nel 1929[1] gioca a Varsavia una famosa partita contro Glucksberg nota come "L'immortale Polacca", in cui sacrifica tutti i quattro pezzi leggeri in una difesa olandese, vincendo in 22 mosse.[1]

Nel 1934 vince il campionato di Varsavia e nel 1936 partecipa alle olimpiadi di Varsavia.

Parteciperà in totale a ben 14 olimpiadi, tre con la Polonia e undici con l'Argentina, giocando ben 222 partite col risultato complessivo di +93 –25 =104 (65,4 %). Vinse undici medaglie: tre d'oro e una d'argento individuali, quattro d'argento e tre di bronzo di squadra.

Mentre partecipava alle olimpiadi di Buenos Aires 1939 scoppiò la seconda guerra mondiale, coll'invasione della sua Polonia e come diversi altri giocatori europei (anche austriaci, addirittura), scelse di rimanere in Argentina, ottenendone la cittadinanza nel 1944. In seguito all'olocausto perpetrato dal regime nazista, tutti i componenti della sua famiglia vennero trucidati.

Vinse sette volte il Campionato argentino: nel 1949, 1951, 1952, 1955, 1960, 1967 e 1975.

Fu un fortissimo giocatore di scacchi alla cieca: nel 1943 a Rosario giocò una simultanea alla cieca su 40 scacchiere, col risultato di (+36 –3 =1). Venne considerato allora un record mondiale, ma non fu omologato per la mancanza dei requisiti di controllo previsti dai regolamenti.[2]

Nel 1950 fu tra i primi 27 giocatori che ottennero dalla FIDE il titolo di Grande Maestro.

Principali risultati di torneo[modifica | modifica sorgente]

  • 1930   6° nel campionato di Varsavia, vinto da Paulino Frydmann.
  • 1931   2° nel torneo di Varsavia, vinto da Frydmann.
  • 1933   1° nel torneo quadrangolare di Varsavia.
  • 1934   1° nel campionato di Varsavia.
    • 2° nel torneo di Varsavia, vinto da Frydmann.
  • 1935   2°-4° con P. Frydmann e H. Frydmann nel campionato polacco, vinto da Tartakower.
    • Vince a Torun un match con Tartakower (+2 –1 =2).
  • 1936   = 1° con Lajos Steiner a Budapest nel campionato ungherese open.
  • 1937   1° nel torneo di Rogaska Slatina.
    • 3° nel campionato polacco a Jurata.
  • 1939   =1° con Paul Keres nel torneo di Buenos Aires con 8,5 /11. Vince l'incontro diretto con Keres.

Partecipò ancora ai cicli di qualificazione per il titolo mondiale nell' Interzonale di Göteborg 1955 (vinto da Bronstein), ma non si qualificò per il torneo dei candidati. tabella del torneo

In seguito nonostante l'età avanzata partecipò ancora con notevole successo a diversi tornei:

2° a Mar del Plata 1955 e 1957, = 1° con Ludek Pachman, davanti a Bobby Fischer a Mar del Plata 1959, 1° ad Amsterdam 1960, 1° a Mar del Plata 1961, 1° al Capablanca Memorial di L'Avana nel 1962 (questa vittoria è considerata il suo più grande successo di torneo, in quanto superò campioni del calibro di Boris Spassky, Lev Polugaevsky, Vasilij Smyslov e Svetozar Gligoric), 1° a Mar del Plata 1965 e 1968 (pari con Oscar Panno).

Nel 1970 all'età di 60 anni partecipò al famoso match "URSS contro Resto del Mondo", ottenendo un risultato di parità contro Mikhail Tal.

Nel 1943 stabilì il record mondiale di partite in simultanea, giocando 202 partite col risultato di +182 –8 =12.
Lo migliorò a San Paolo del Brasile nel 1950 con 250 partite (+226 –10 =14).

Il suo nome è legato alla variante Najdorf, una delle linee più giocate della difesa Siciliana:

1.e4 c5 2.Cf3 d6 3.d4 cxd4 4.Cxd4 Cf6 5.Cc3 a6   (ECO B90–B99).

Aneddoti[modifica | modifica sorgente]

Miguel Najdorf fu anche un grande dispensatore di battute sul mondo degli scacchi. Una in particolare fa parte della "storia" di questo gioco e dei suoi protagonisti. Riguarda l'allora campione del mondo, il sovietico (armeno) Tigran Petrosjan. Si era agli inizi dei Sessanta. Da poco aveva tolto il titolo allo scienziato della scacchiera, Mikhail Botvinnik. Tigran era noto per essere persona amabilissima (era mezzo sordo, quindi aveva un atteggiamento sempre un tantino da "beato") e assai amata, ma anche per essere paurosamente imbranato e che, all'infuori delle cose relative alla scacchiera, per il resto si occupava sua moglie, presente a tutti i tornei a cui partecipasse. Ebbene, in occasione di un torneo, Petrosjan in un incontro aveva i pezzi neri, dunque non apriva il gioco, ma rispondeva all'apertura... Inizia il match. Il suo avversario apre. Ma Petrosjan non c'e'. Dopo un paio di minuti di attesa, comincia a montare il panico: essendo audioleso e non conoscendo la città in cui si gioca, forse si e' perso, forse è finito sotto un tram che non ha sentito arrivare... Inservienti, organizzatori, colleghi si sguinzagliano alla ricerca del campione: polizia, ospedali, pompieri, in quindici minuti è allarmata tutta la città. Ma ecco improvvisamente che Petrosjan fa la sua entrata nel salone, preceduto dall'annuncio: "Non preoccupatevi, il Grande Maestro Tigran Petrosjan è qui, era andato in albergo a cambiarsi i pantaloni". Sospiro di sollievo dei presenti, quand'ecco che si sente la voce di Najdorf: "Cambiarsi i pantaloni? Casomai glieli ha cambiati sua moglie. Tigran al massimo può (s) cambiare un alfiere con un cavallo...".

Una volta, però, dovette subirla lui una battuta, il buon Najdorf: dalla jugoslava Lazarević, pluricampionessa del suo paese. Miguel le disse, di fronte ad una folta platea di scacchisti e relative consorti e compagne: "Ma perché voi donne vi ostinate a giocare a scacchi, tanto non ci raggiungerete mai!". E la Lazarević: "Non giochiamo mica per questo?! Se lo volessimo, sarebbe sufficiente mandare voi, grandi scacchisti, in cucina a cucinare, al mercato a far le compere, per la casa a fare le pulizie, crescere i bambini e accudirci. Stia certo, caro collega, che vi supereremmo. E non solo negli scacchi". "Touché", fu la conclusione del Grande Vecchio dello scacchismo di fine secolo".

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ In molti testi si indica questa partita come giocata nel 1935, ma è stato recentemente accertato che è stata giocata a Varsavia nel 1929.
  2. ^ Il record mondiale ufficiale appartiene a George Koltanowski con 34 partite, Edimburgo 1937 (+24 =10).

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Najdorf: Life and Games, Tomasz Lissowski e Adrian Mikhalchisin, Batsford 2005.
  • Starting Out: Sicilian Najdorf, Richard Palliser, Everyman Chess 2006.
  • The Penguin Encyclopedia of Chess, Harry Golombek, Penguin Books 1979.

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