Andor Lilienthal

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Andor Lilienthal a Torino nel 2006

Andor Lilienthal (rus. Андрэ́ Арно́льдович Лилиента́ль, André Arnol’dovič Liliental’ ; Mosca, 5 maggio 1911Budapest, 8 maggio 2010) fu uno scacchista sovietico di origine ungherese[1].

Alla sua morte, era il più longevo Grande Maestro vivente, sebbene si fosse ritirato dalle competizioni nel 1965. È stato ospite nel 2006 delle Olimpiadi di Torino.

Nella sua carriera ha giocato in torneo contro ben sette campioni del mondo, battendo Lasker, Capablanca, Alekhine  [2], Euwe, Botvinnik (2 volte) e Smyslov (3 volte).

Nacque a Mosca da genitori di origine ebraica, i quali si trasferirono in Ungheria quando aveva due anni.

Vinse i tornei di Újpest e di Barcellona nel 1934. Giocò per l' Ungheria in tre Olimpiadi degli scacchi: nelle Olimpiadi di Folkestone 1933 come riserva, nelle Olimpiadi di Varsavia 1935 in seconda scacchiera e nelle Olimpiadi di Stoccolma 1937 in prima scacchiera, vincendo la medaglia d'oro individuale nelle sue prime due partecipazioni.

Trasferitosi in Unione Sovietica nel 1935, ne prese la cittadinanza nel 1939. Partecipò otto volte al campionato sovietico, vincendolo nel 1940 a pari merito con Igor Bondarevsky. Si qualificò anche per il torneo dei candidati del 1948.

Tra il 1951 e il 1960 fu l'allenatore di Tigran Petrosian; amico di Vasily Smyslov, fu suo secondo durante i suoi incontri per il titolo di campione del mondo contro Botvinnik.

Dopo essersi ritirato dall'attività nel 1965, ritornò in Ungheria nel 1976.

Muore l'otto maggio 2010 all'età di 99 anni.

Una famosa partita di Andor Lilienthal[modifica | modifica wikitesto]

Lilienthal – Capablanca
a b c d e f g h
8
Chessboard480.svg
c8 torre del nero
e8 re del nero
h8 torre del nero
c7 pedone del nero
d7 cavallo del nero
f7 pedone del nero
g7 pedone del nero
b6 pedone del nero
f6 cavallo del nero
h6 pedone del nero
a5 pedone del nero
e5 pedone del bianco
f5 pedone del bianco
e4 donna del nero
h4 alfiere del bianco
a3 pedone del bianco
c3 pedone del bianco
c2 donna del bianco
e2 cavallo del bianco
g2 pedone del bianco
h2 pedone del bianco
a1 torre del bianco
f1 torre del bianco
g1 re del bianco
8
7 7
6 6
5 5
4 4
3 3
2 2
1 1
a b c d e f g h
Posizione dopo 19. ...De4

Nel torneo di Hastings 1934/35, nel 5º turno, vinse brillantemente contro Capablanca sacrificando la Donna.[3]

Difesa Nimzowitsch - 1. d4 Cf6 2. c4 e6 3. Cc3 Ab4 4. a3 (variante Sämisch) ...Axc3 5. bxc3 b6
6. f3 d5 7. Ag5 h6 8. Ah4 Aa6 9. e4! Axc4 10. Axc4 dxc4 11. Da4+ Dd7 12. Dxc4 Dc6 13. Dd3 Cbd7 14. Ce2 Td8 15. 0-0 a5 16. Dc2 Dc4 17. f4 Tc8 18. f5! e5 19. dxe5 De4
    (vedi diagramma) 20. exf6!! Dxc2 21. fxg7 Tg8 22. Cd4 De4 23. Tad1 Cc5 24. Txe4 Cxe4 25. Te1 Txg7 26. Txe4 (1-0)

Altre partite notevoli[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dal 1915 al 1976 ebbe sia la cittadinanza ungherese che quella sovietica.
  2. ^ Lilienthal cita questa vittoria in un suo libro, ma la partita non è disponibile.
  3. ^ Partita su chessgames.com

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Chicco, Porreca, Dizionario enciclopedico degli scacchi, Mursia 1971.
  • David Vincent Hooper e Kenneth Whyld, The Oxford Companion to Chess, Oxford University, 1996, ISBN 0-19-280049-3

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 45099339 LCCN: n/91/95815

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