Gata Kamskij

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Gata Kamsky alle olimpiadi di Dresda 2008

Gataulla Rustemovič Sabirov (in russo: Гатаулла Рустемович Сабиров?, meglio noto come Gata Kamskij o Kamsky; Novokuzneck, 2 giugno 1974) è uno scacchista statunitense di origine sovietica, Grande Maestro.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Kamskij nacque Gataulla Sobirov a Novokuzneck, in Siberia, nell'Oblast' di Kemerovo, da famiglia tatara. Vinse il campionato sovietico under-20 due volte prima del 1989, e a dodici anni, batté il GM veterano Mark Tajmanov in una partita di torneo. Kamskij fu probabilmente il più giovane giocatore a battere un Grande Maestro. Ottenne in quell'anno anche il titolo di Maestro Nazionale. Si trasferì negli USA nel 1989 con suo padre, Röstäm (detto anche Rustam). Il cognome Kamskij deriva dal soprannome dei suoi nonni quando facevano parte della compagnia teatrale girovaga Tatara.

Nel 1990, all'età di sedici anni e senza titolo, giocò nel torneo Interzonale a 64 giocatori, il primo passo verso il Campionato del mondo di scacchi. Concluse con 5,5/13.[1]

Nel 1990, la FIDE assegnò a Kamskij il titolo di Grande Maestro Internazionale, e nel 1991, Kamskij vinse il Campionato Statunitense. Ottenne buoni risultati anche negli altri tornei prestigiosi, vincendo nel 1994 il torneo di Las Palmas.

Torneo dei Candidati al Mondiale (1993-1996)[modifica | modifica sorgente]

Nel 1993 sia la FIDE che la PCA organizzarono i tornei Interzonali. Kamskij giocò in entrambi, e si qualificò in tutti e due i Tornei dei Candidati, che vennero ampiamente dominati da Kamskij e Anand.

Nel primo round del Torneo dei Candidati FIDE, Kamskij batté Paul van der Sterren (+3=3−1). Giocò i quarti di finale contro Anand, tenuti nel luglio e agosto del 1994 a Sanghi Nagar, in India. Essi furono meno facili, e dopo due patte nelle prime due partite, Anand ebbe la meglio nella terza e nella quarta, passando in testa per 3-1. La quinta partita finì patta, e Kamskij realizzò 4,5 punti nelle successive cinque partite, vincendo il match per 6-4. In semifinale, giocate sempre a Sanghi Nagar nel febbraio 1995, Kamskij ebbe la meglio su Valery Salov per 5,5–1,5 (4=3−0).

Kamskij giocò un match di venti partite contro Karpov per il Mondiale FIDE del 1996, presso Elista, in Calmucchia, perdendo per 7,5-10,5 (3 vittorie, 9 patte e 6 sconfitte).

Nel Torneo dei Candidati PCA del 1994-1995, Kamskij batté Vladimir Kramnik nei quarti di finale a New York, nel giugno del 1994. A settembre dello stesso anno, Kamskij sconfisse Nigel Short nelle semifinali tenute a Linares, in Spagna. Tuttavia nella finale, giocata nel marzo del 1995 a Las Palmas contro Anand, fu il campione indiano ad avere la meglio per 6,5 a 4,5 (con 1 vittoria di Kamsky, 7 pareggi e 3 vittorie di Anand), rovesciando il risultato del torneo FIDE.

Nel match contro Short (settembre 1994), ci fu un acceso confronto tra il padre di Kamskij, Rustam, e lo stesso Short.[2][3]

Inattività (1996-2004)[modifica | modifica sorgente]

Dopo la sconfitta contro Karpov, Kamskij si allontanò dagli scacchi. Si diplomò al Brooklyn College nel 1999, frequentando un anno alla facoltà di medicina, dopo il quale passò in legge, laureandosi al Touro Law Center a New York.

La successiva partita valida per il punteggio Elo, dopo il match con Karpov del 1996, venne giocata da Kamskij nel 1999, quando tornò a giocare nel FIDE Knockout World Championship a Las Vegas. Affrontò il futuro vincitore dell'evento Alexander Khalifman in un match di due partite, dove vinse la prima, ma perse la seconda e lo spareggio lampo.

Il ritorno (dal 2004)[modifica | modifica sorgente]

Kamskij non disputò più partite ufficiali fino al 15 giugno 2004, quando partecipò alla 106ª edizione del New York Master[4], giocando quattro partite in un giorno con controllo del tempo a 30 minuti. Le due vittorie e le due patte che ottenne in quella occasione furono sufficienti per consentirgli di giungere al primo posto a pari merito con altri quattro giocatori.

In seguito partecipò a diverse altre edizioni dell'evento settimanale con alterne fortune, prima di tornare al professionismo nel Campionato statunitense del 2005 che si tenne tra novembre e dicembre del 2004 dove fece registrare un rispettabile, ma non esaltante, 5,5 su 9. Raggiunse nell'aprile del 2005 il 19º posto nella classifica mondiale FIDE con un Elo di 2.700. Conservò tale posizione fino al luglio dello stesso anno quando salì di una posizione grazie all'imbattibilità che riuscì a mantenere in una serie di incontri al torneo HB Global Challenge del maggio del 2005 che si tenne a Minneapolis.

Da allora Kamskij è presente nel circuito internazionale ottenendo un notevole secondo posto dietro a Veselin Topalov nel M-Tel Masters. Subito dopo guidò la squadra statunitense alla medaglia di bronzo nelle Olimpiadi degli scacchi del 2006 a Torino. Il 4 luglio 2006 si aggiudicò il fortissimo World Open di Filadelfia, vincendo circa 7.000 dollari.

Nel novembre-dicembre del 2007, Kamskij ha vinto la Coppa del Mondo di scacchi 2007. In finale ha battuto Aleksej Širov (+1-0=3), guadagnandosi l'accesso ad un match degli sfidanti contro Veselin Topalov, il cui vincitore avrebbe affrontato il campione del mondo in carica, Viswanathan Anand, nel mondiale del 2009. Tale match, dopo una lunga ed incerta attesa, è stato confermato[5] e si è disputato 16 e il 26 febbraio 2009. Gata Kamskij è stato sconfitto dal campione bulgaro, dovendo rinunciare così alla finale del campionato mondiale.

Nel 2008 ha vinto il bronzo a squadre con la squadra americana alle Olimpiadi degli scacchi.

Partecipa al FIDE Grand Prix 2008-2009, valido per le qualificazioni al torneo dei candidati per il Campionato del mondo del 2011. In seguito a modifiche del regolamento, risulta però già qualificato a tale torneo, come perdente del match con Topalov del febbraio 2009.

In gennaio 2010 ha vinto, per spareggio tecnico su Zoltán Almási, il 52° Torneo di Capodanno di Reggio Emilia.

In maggio 2010 ha vinto il 54° Campionato statunitense di scacchi.

Partita di esempio[modifica | modifica sorgente]

Qui Kamskij, col Nero, batte il futuro campione del mondo Kramnik nel loro match degli sfidanti nel 1994[6].

Kramnik – Kamskij, quarti di finale del Campionato del Mondo, New York 1994

Difesa Nimzo-indiana  – 1.Cf3 Cf6 2.c4 e6 3.Cc3 Ab4 4.g3 O-O 5.Ag2 c5 6.0-O Cc6 7.d4 cxd4 8.Cxd4 De7 9.Cc2 il Bianco permette al Nero di rovinare la sua struttura pedonale, e presto sacrifica uno dei suoi pedoni deboli in c. Spera che i suoi due alfieri possano compensare a sufficienza, ma constaterà di non riuscire ad usarli effettivamente.

9.…Axc3 10.bxc3 Td8 11.Aa3 d6 12.Tb1 Dc7 13.Cd4 Cxd4 14.cxd4 Dxc4 15.Dd2 Da6 16.Tb3 Tb8 17.e4 Ad7 18.Tf3

tentando di spostare il gioco sull'ala di re, ma i pezzi di Kamskij ora invadono l'ala di donna.

18.…Aa4!

se 18.…Cxe4 19.Df4 f5 20.g4 aprendo le linee per i pezzi del Bianco

19.Te1 Tbc8 20.Af1 Ab5 21.Ah3 Da4 22.d5 Tc2 23.De3? exd5

il Bianco è profondamente disturbato. Se ora 24.exd5? Te8 vince

24.e5 d4! 25.Dg5 Te2!

sfruttando la traversa debole del Bianco. Ora il Bianco sacrifica materiale per un attacco formidabile contro g7, ma Kamskij l'ha calcolato esattamente.

26.exf6 Txe1+ 27.Af1

se 27.Rg2?, allora 27…Af1+ 28.Rg1 Axh3#

27.…Txf1+ 28.Rg2 Tg1+! 29.Rh3

se 29.Rxg1? segue 29…Dd1+ 30.Rg2 Df1#

28.…Ad7+ 30.Rh4 g6 31.Dh6 d3+ 32.Tf4

a 32.Rg5? segue 32…Dg4#

32.…Dxf4+! 33.Dxf4

se 33.gxf4 Tg4+ 34.Rh3 Tg5+! 35.Rh4 Th5+ guadagna la donna

33.…Th1! 34.g4 h6!

ora l'attacco del Bianco è finito e i pedoni neri si uniscono nell'attacco al re Bianco, minacciando ...g5+.

35.Rh3

se 35.Dxh6? allora 35.…Txh2+

35.…g5! 36.Dd4 Tg1 37.f3 d2! 38.Dxd2

se 38.Dxg1 segue 38…Aa4 e il nero promuove

38.…Ab5! (0-1)

con 39.…Af1+ si guadagnerebbe la donna bianca.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Interzonal 1990, Mark Weeks' Chess Pages
  2. ^ (EN) PCA Candidates Report, The Week in Chess, Numero 3, 1 ottobre 1994
  3. ^ (EN) Kamsky-Short, 1994/2006, The Daily Dirt Chess Blog, Mig Greengard, 10 ottobre 2006. Include una risposta postata da Gata Kamskij
  4. ^ (EN) Tabellone del 106th New York Masters
  5. ^ Notizia su chessdom.com
  6. ^ Partita su chessgames.com

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