Magnus Carlsen

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Magnus Carlsen nel 2008.

Magnus Øen Carlsen (Tønsberg, 30 novembre 1990) è uno scacchista norvegese, attuale campione del mondo.

È diventato Grande Maestro nel 2004, all'età di 13 anni, 4 mesi e 27 giorni, il terzo più giovane giocatore ad aver raggiunto questo titolo.

È stato definito "il Mozart degli scacchi" per il precocissimo talento e per la apparente naturalezza con cui ottiene i suoi alti risultati.[1]

Nella lista FIDE di gennaio 2010 ha raggiunto un Elo di 2810 punti, al 1º posto della graduatoria mondiale. All'età di 19 anni e 1 mese, è stato il più giovane giocatore a raggiungere la prima posizione nella classifica mondiale. La rivista TIME, a pochi giorni dalla pubblicazione della nuova lista Elo FIDE, gli ha dedicato un articolo con intervista.[2]

Ha vinto per quattro volte (2009, 2010, 2011, 2012) il prestigioso Oscar degli scacchi assegnato dalla rivista 64.

Ha raggiunto il punteggio di 2861 punti Elo (superando così il precedente record di 2851 punti appartenente a Garry Kasparov, stabilito nel luglio 1999) nella lista FIDE di gennaio 2013, nella quale risulta primo davanti al già Campione del mondo Vladimir Kramnik e all'armeno Levon Aronian. Raggiunse il punteggio Elo di 2872 nel febbraio 2013 [3], ed il suo attuale punteggio Elo (maggio 2014) è 2882[4]. Per quanto riguarda il punteggio Elo Blitz (luglio 2014) ha toccato l'esorbitante valore di 2948[5]

Nel marzo del 2011 il parlamento norvegese gli ha conferito il prestigioso premio Årets Peer Gynt, riservato a cittadini norvegesi che si sono particolarmente distinti a livello internazionale.[6]

Principali risultati[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2003 si classifica 3º nel campionato giovanile europeo Under-14 di Budva (vinto dal bielorusso Sergei Zhigalko).

2004[modifica | modifica wikitesto]

2005[modifica | modifica wikitesto]

  • Partecipa in giugno al torneo rapid-chess "Ciudad de León". Arriva alla semifinale ma perde per 3 a 1 contro il campione del mondo FIDE Viswanathan Anand.
  • In ottobre vince a Gausdal in Norvegia l' Arnold Eikram Memorial con 8/9, realizzando una performance Elo di 2792 punti.
  • In dicembre partecipa alla Coppa del Mondo di Chanty-Mansijsk. Perde il match del terzo turno con Evgeny Bareev, ma poi vince due match con Joel Lautier e Vladimir Malakov, assicurandosi così un posto nel torneo dei candidati.

2006[modifica | modifica wikitesto]

  • Vince il campionato norvegese battendo per 3–1 nello spareggio Simen Agdestein.
  • In marzo vince il torneo lampo Glitnir di Reykjavik, battendo per 2–0 Anand nella semifinale e Hannes Stefansson nella finale.
  • In maggio partecipa alle 37me Olimpiadi di Torino, realizzando 6/8 in prima scacchiera e guadagnando 18 punti Elo.
  • Nel Torneo scacchistico internazionale di Biel si classifica 2º, battendo però il vincitore Morozevich sia col bianco che col nero [1] [2].
  • Nel torneo "veterani contro giovani leve" di Amsterdam realizza 6 ½ su 10, ottenendo il diritto di partecipare al torneo Melody Amber del 2007.
  • Nel torneo rapid-chess di Cap d'Agde in Francia arriva alla semifinale, ma perde il match con Sergey Karjakin.

2007[modifica | modifica wikitesto]

Carlsen–Aronian, Linares 2007
  • Con l'Elo più basso degli otto partecipanti, si classifica 2º per spareggio tecnico su Morozevich nel torneo di Linares-Morelia (Elo medio 2745), dietro al vincitore Anand.
  • In marzo partecipa al torneo Melody Amber di Monte Carlo, classificandosi 9º nel torneo alla cieca, 2° nel torneo rapid e 8° nella classifica combinata.
  • In maggio-giugno partecipa al torneo dei candidati di Elista, organizzato col sistema degli scontri diretti, ma perde nel primo turno negli spareggi lampo con Levon Aronian, il favorito del torneo per l'Elo più alto.
  • In luglio-agosto vince il torneo di Biel, battendo Alexander Onischuk nello spareggio.
  • In dicembre arriva alla semifinale della Coppa del Mondo FIDE dopo aver battuto negli ottavi Michael Adams e nei quarti Ivan Cheparinov, ma è battuto ½ a 1 ½ da Gata Kamsky, che poi vincerà il torneo.

2008[modifica | modifica wikitesto]

  • Vince, alla pari con Levon Aronian, il torneo A di Wijk aan Zee, diventando il più giovane vincitore di un torneo di categoria 20.
  • Si classifica 2° nel prestigioso torneo di Linares, ½ punto dietro al vincitore Anand.
  • In aprile si classifica 1º-3º nel torneo di Baku, valido come prima prova del "FIDE Grand-Prix 2008-2009", facente parte delle selezioni per il campionato del mondo 2011.
  • In maggio vince per 3–2 a Miskolc in Ungheria un match rapid-chess con Peter Leko.
  • Nel campionato del mondo rapid-chess di Magonza ottiene il 2º posto dopo al vincitore Anand. Nella semifinale ha superato Judit Polgar per 1 ½ a ½.
  • In settembre partecipa al torneo Bilbao-Masters di categoria 21, classificandosi = 2° con Levon Aronian dietro al vincitore Veselin Topalov.
  • Dal 12 al 25 novembre rappresenta in prima scacchiera la sua nazione alle Olimpiadi degli scacchi di Dresda ottenendo 7.5 punti su 11 (+5 =5 -1)

2009[modifica | modifica wikitesto]

  • Con 7 punti su 13 (+2 =10 -1) giunge 5º-6º assieme a Leinier Dominguez nel torneo A di Wijk aan Zee, ½ punto dietro ai secondi classificati Levon Aronian, Sergei Movsesian e Teimour Radjabov e 1 punto dietro al vincitore, l'altro giovane fenomeno Sergei Karjakin
  • A Marzo ottiene il 3º posto a Linares (7.5 su 14), alle spalle di Aleksandr Griščuk e Vassily Ivanchuk (entrambi a 8 su 14, Griščuk vincitore per spareggio tecnico)
  • In Norvegia aiuta Kasparov nell'allenamento per la sfida amichevole con Karpov di Valencia
  • In ottobre stravince il Torneo internazionale "Pearl Spring" di Nanchino, con una delle prestazioni più memorabili della storia degli scacchi.[7]
  • In novembre è 2°-3° al Tal Memorial di Mosca alla pari con Ivanchuk, 1/2 punto dietro al vincitore Kramnik;
    vince poi sempre a Mosca il Campionato del mondo blitz (giocato col tempo di 3 min.+2").
  • In dicembre vince il "London Chess Classic", davanti a Vladimir Kramnik, Nigel Short e altri grandi maestri[8]

2010[modifica | modifica wikitesto]

2011[modifica | modifica wikitesto]

  • In gennaio è 3° pari merito con Aronian, al torneo Tata Steel, con 8/13.
  • In marzo è 2° al torneo Melody Amber, vincendo però la sezione rapid.
  • In giugno vince la 10ma edizione del "Media Kings" di Bucarest, riottenendo il primo posto nella classifica mondiale dell'Elo.[9]
  • A ottobre prende parte al Bilbao Masters svoltosi sulla distanza di 10 turni per la prima metà a San Paolo in Brasile. Gli avversari erano altri 5 grandi maestri e precisamente Ivanchuck, Aronian, il campione del mondo Anand, Nakamura e Vallejo-Pons. Dopo un girone di andata in tono minore, anche una inopinata sconfitta contro il giocatore più debole, lo spagnolo Pons, il norvegese gioca 5 turni di alto livello a Bilbao. In questo modo agguanta la prima posizione al pari Ivanchuck che sconfigge poi nel tie-break.
  • In novembre vince con 5,5 punti su 9 il Tal Memorial, dove si aggiudica solo due partite (contro Nakamura e Gelfand). La classifica finale lo vede pari merito con Lev Aronian a livello di punti, ma vince il torneo grazie al primo criterio degli spareggi, che tiene conto del numero di partite giocate con i pezzi neri (5 per Carlsen, 4 per Aronian)

2012[modifica | modifica wikitesto]

  • In gennaio si piazza al 2º posto nel tradizionale torneo di Wijk aan Zee (Tata Steel Tournament) totalizzando 10 punti (+7−0=6).
  • In giugno si aggiudica per il secondo anno di fila il torneo Tal Memorial (categoria 22), sempre con il punteggio di 5,5 punti su 9. Vince davanti a Caruana e Morozevich.

2013[modifica | modifica wikitesto]

  • In marzo/aprile vince a Londra il Torneo dei Candidati che lo incorona come sfidante del campione del mondo Viswanathan Anand.
  • il 22 novembre, dopo la decima partita del campionato del mondo 2013 a Chennai in India contro Anand, vince il match per 6,5 a 3,5 (+3 =7 –0), diventando il nuovo campione del mondo.

Match Mondiale

Nel 2013 Carlsen sfida Anand per il titolo mondiale di scacchi. Il match si apre con quattro patte, le ultime due delle quali molto combattute. Nella quinta partita Carlsen riesce ad entrare in un finale favorevole e strappare la partita ad Anand, portandosi in vantaggio. Nella sesta partita Carlsen, entrato nuovamente in un finale favorevole, costringe il suo avversario a giocare una singola linea di patta. Anand resiste tenacemente ma alla mossa 45 commette un piccolo errore e Carlsen riesce a tramutarlo, circa 10 mosse dopo, in una vittoria. Sotto di due punti dopo sei partite Anand tenta di ritrovare la calma ma il tentativo di risollevare il match, avvenuto nella nona partita con un attacco all'arma bianca sul re di Carlsen, si rivela in realtà una disfatta a causa di un clamoroso errore di Anand che sbaglia la difesa e perde la partita. Sopra di tre punti, nella decima partita Carlsen ottiene una patta giocando il finale con un cavallo in meno e si laurea nuovo campione del mondo di scacchi a soli 22 anni, secondo per età soltanto al leggendario Garry Kasparov.

Stile[modifica | modifica wikitesto]

In un’intervista all’ex campione del mondo Garry Kasparov si è parlato delle sue sessioni di allenamento con Carlsen[10]. Kasparov ha affermato che lo stile di Carlsen è molto differente dal suo, e ricorda più quello di Karpov, di Capablanca o di Smyslov, avendo come punto di forza una grande abilità innata nel valutare la posizione. Quest'abilità gli consente spesso di trovare la via per la vittoria anche in posizioni di "apparente" equilibrio, sfruttando piccoli vantaggi o imprecisioni dell'avversario, oppure di salvare partite in cui è finito in una posizione inferiore, sfruttando le sue grandi abilità difensive.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Chessbase.com
  2. ^ Meet Magnus Carlsen
  3. ^ Top lists records
  4. ^ Scheda FIDE
  5. ^ F.i.d.e., Profilo Fide di Carlsen Oen Magnus, luglio 2014.
  6. ^ Chess Star wins prestigious award
  7. ^ ChessBase.com - Chess News - Facts and figures: Magnus Carlsen's performance in Nanjing
  8. ^ London Chess Classic, 2009
  9. ^ Report Chessbase - Carlen wins Media Kings tournament
  10. ^ Kasparov on coaching Carlsen | ChessVibes

http://www.chessgames.com/perl/chessplayer?pid=52948

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Simen Agdestein, Magnus Carlsen. Grande maestro a 13 anni - La storia e le partite, Prisma, 2006.
  • Oleg Stetsko, Adrian Mikhalchishin, Fighting Chess with Magnus Carlsen, OLMS, 2011.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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