Reuben Fine

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Reuben Fine (New York, 11 ottobre 191426 marzo 1993) è stato uno scacchista e psicologo statunitense.

Reuben Fine fu un Grande Maestro di scacchi, uno dei migliori giocatori al mondo tra la metà degli anni trenta e i primi quaranta, uno psicologo e uno scrittore di libri d'argomento sia scacchistico che psicologico. Vinse cinque medaglie (di cui quattro d'oro) in tre edizioni delle Olimpiadi degli scacchi. Si piazzò primo in tutti e sette gli U.S. Open a cui partecipò (1932, 1933, 1934, 1935, 1939, 1940, 1941). Fu anche autore di numerosi libri di scacchi popolari ancora oggi, compresi importanti libri sull'apertura, sul mediogioco e sul finale. Si diplomò al City College di New York nel 1932. Dopo la Seconda guerra mondiale, si laureò in psicologia, scrivendo poi anche in quel campo diversi libri di successo. Benché fosse un serio contendente al titolo di Campione del Mondo, rifiutò l'invito a partecipare al torneo a sei giocatori del 1948 per l'assegnazione del titolo dopo la morte del regnante Aleksandr Alechin.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Giovane Maestro[modifica | modifica sorgente]

Fine nacque a New York da una famiglia ebrea di origine russa[1]. Imparò a giocare a scacchi all'età di otto anni e iniziò a partecipare nel circuito dei tornei al noto Marshall Chess Club di New York, trampolino di lancio per diversi famosi Grandi Maestri, citando tra gli altri Bobby Fischer. In questa fase della sua carriera Fine sviluppò grande sicurezza nel Gioco rapido, finendo con il diventare uno dei migliori al mondo in questa categoria. A cadenza rapida già nei primi anni trenta fu in grado di dire la sua contro l'allora Campione del mondo Alechin, pur dichiarando che le poche volte in cui affrontò nella specialità il predecessore di Alechin, José Raúl Capablanca, quest'ultimo lo batté "spietatamente".

Il suo primo importante impegno di alto livello fu il Torneo dei Giovani Maestri di New York 1930, vinto da Arthur Dake. Nel 1931 perse di poco un match-scommessa con l'amico newyorkese Arnold Denker. Si piazzò secondo alle spalle di Fred Reinfeld al Campionato dello Stato di New York del 1931 con 8 su 11. Ebbe subito modo di prendersi la rivincita vincendo sempre nel 1931 il Campionato del Marshall Chess Club con 10,5 su 13, mezzo punto in più proprio di Reinfeld. Sconfisse Herman Steiner per 5.5 a 4.5 a New York nel 1932 nel primo dei tre match che i giocatori avranno tra loro in carriera.

Campione U.S. Open[modifica | modifica sorgente]

All'età di 17 anni Fine vinse il primo dei suoi sette U.S. Open a Minneapolis nel 1932 con 9.5 su 11, mezzo punto in più di Samuel Reshevsky; questo torneo era allora chiamato Western Open. Fine partecipò al suo primo grande torneo internazionale a Pasadena nel 1932, dove arrivò 7º-10º a pari merito con 5 su 11. Il torneo fu vinto dal Campione del mondo in carica Alechin. Replicò la vittoria al Campionato del Marshall Chess Club nel 1932, svoltosi da ottobre a dicembre, con 11.5 su 13, 2 punti e mezzo in più del secondo classificato. Dopo essersi diplomato, nel 1932 all'età di 18 anni, al City College di New York nel 1932 (dove fu studente brillante e dove capitanò la squadra della scuola alla vittoria nel Campionato Nazionale del 1931) decise di tentare la vita di scacchista professionista per qualche anno.

Successi olimpici[modifica | modifica sorgente]

La vittoria al torneo nazionale di selezione olimpica (New York 1933, con 8 su 10) gli permise di rappresentare il suo paese alle Olimpiadi degli scacchi per la prima volta (ne seguiranno altre due). Fine vinse cinque medaglie (comprese tre medaglie d'oro di squadra) rappresentando gli Stati Uniti. Di seguito (da olimpbase.org) il dettaglio delle sue prestazioni. Ottenne un totale di 20 vittorie, 19 patte e 6 sconfitte, per una percentuale utile del 65.6%.

  • Folkestone 1933: terza scacchiera, 9 su 13 (+6 =6 -1), oro di squadra, argento personale.
  • Varsavia 1935: prima scacchiera, 9 su 17 (+5 =8 -4), oro di squadra.
  • Stoccolma 1937: seconda scacchiera, 11.5 su 15 (+9 =5 -1) oro di squadra, oro personale.

Successi Nordamericani[modifica | modifica sorgente]

Fine si riconfermò campione all'U.S./Western Open di Detroit 1933, con 12 su 13, mezzo punto in più di Reshevsky. Nel 1933/1934 vinse il Campionato del Marshall Chess Club con 9.5 su 11. Sconfisse Al Horowitz in un match a New York nel 1934 con il netto punteggio di 6 a 3. Arrivò 1º-2º a pari merito con Reshevsky (7.5 su 9) all'U.S./Western Open del 1934 giocato a Chicago. Divise nuovamente la vittoria Città di Messico 1934, 1º-3º con Herman Steiner e Arthur Dake (11 su 12). A Siracusa 1934 divise il 3º-4º posto nel torneo che vide la vittoria di Reshevsky. Fine il vinse il suo quarto U.S./Western Open consecutivo a Milwaukee 1935, ottenendo 6.5 su 9 nel round preliminale e 8 su 11 nelle finali. Avendo ottenuto enormi successi in America settentrionale, Fine tentò il suo primo torneo individuale europeo a Lodz 1935, dove divise il 2º-3º posto con 6 su 9 alle spalle di Savielly Tartakower. Vinse ad Hastings 1935-1936 con 7.5 su 9, davanti a Salo Flohr.

Sconfitte di misura al Campionato statunitense[modifica | modifica sorgente]

Benché Fine partecipò in maniera attiva e con buoni risultati al Campionato statunitense, non fu mai capace di vincerlo, piazzandosi generalmente alle spalle del suo più grande rivale nazionale Samuel Reshevsky. Quando nel 1936 Frank Marshall abbandonò volontariamente il titolo di Campione statunitense che deteneva dall 1909, come risultato si ebbe il primo Campionato statunitense dell'epoca moderna. Fine ottenne 10.5 su 15 nell'edizione del 1936 a New York, giungendo 3º-4º a fronte della vittoria di Reshevsky. Nel Campionato statunitense di New York 1938 Fine si classificò 2º con 12.5 su 16, mentre Reshevsky si riconfermò campione. L'edizione successiva (New York 1940) vide Fine nuovamente vice campione con 12.5 su 16 e Reshevsky vincere il suo terzo titolo consecutivo. Infine nel Campionato statunitense del 1944 (sempre a New York) Fine ottenne 14.5 su 17, finendo 2º alle spalle di Arnold Denker. In totale Fine ottenne un notevole 50 su 64 nei suoi quattro tentativi al titolo statunitense, per una percentuale utile molto alta, 78.1%, ma, come detto, non fu mai Campione.

Trionfi internazionali[modifica | modifica sorgente]

Nei tornei internazionali degli anni trenta Fine poté però vantare migliori risultati rispetto a Reshevsky. Al termine del 1937 Fine aveva vinto una serie di forti tornei internazionali in Europa ed era uno dei giocatori di maggior successo al mondo. Vinse ad Oslo 1936 con 6.5 su 7, mezzo punto in più di Flohr. Si piazzò primo a Zandvoort 1936 (8.5 su 11) davanti a Max Euwe, allora Campione del mondo, Savielly Tartakower e Paul Keres. Divise il 3º-5º posto al fortissimo torneo di Nottingham 1936 con 9,5 su 14, un solo mezzo punto in meno dei vincitori Capablanca, già Campione del mondo, e Mikhail Botvinnik, che avrebbe conquistato il Titolo nel 1948. Il 1936 si chiuse con la sua vittoria a pari merito ad Amsterdam (5 su 7 con Euwe, mezzo punto sopra Alechin) e con il secondo posto ad Hastings 1936-1937 con 7.5 su 9 alle spalle di Alechin. L'anno 1937 si rivelò il più fruttuoso per Fine: vinse a Leningrado 1937 con 4 su 5 davanti a Grigory Levenfish (vincitore del forte Campionato sovietico quello stesso anno) e a Mosca 1937 con 5 su 7. Queste due vittorie rendono Fine uno dei pochissimi stranieri ad aver ottenuto più successi sul suolo sovietico. Divise il 1º-2º posto con Paul Keres a Margate 1937 (7.5 su 9, 1.5 punti in più di Alechin). Condivise nuovamente la vittoria, con Keres e Henry Grob, a Ostenda 1937 (6 su 9). A Stoccolma 1937 Fine vinse con 8 su 9, davanti di 1.5 punti a Gideon Stahlberg. Quello stesso anno sconfisse Stahlberg per 5 a 3 in un match a Gotemburgo. Giunse 2º nel fortissimo torneo di Semmering/Baden 1937 con 8 su 14 alle spalle di Paul Keres. A Ķemeri 1937 ebbe un insolito risultato scadente, arrivando 8º con solo 9 su 16 (il torneo fu vinto da Reshevsky, Flohr e Vladimirs Petrovs). Divise il 4º-5º posto ad Hastings 1937-1938 con 6 su 9 (vittoria di Reshevsky).

Davanti all'elite[modifica | modifica sorgente]

Nel 1938 Fine arrivò primo a pari merito assieme a Paul Keres nel prestigioso Torneo AVRO in Olanda, con 8.5 su 14, con Keres vincitore al tiebreak. Fu uno dei più famosi tornei del XX secolo, e ancora oggi vi è chi lo ritiene il più forte torneo mai tenuto. Fu organizzato con la speranza che il vincitore del torneo, un doppio Girone all'italiana, potesse essere il successivo sfidante del Campione del mondo Alechin. Fine finì davanti al futuro Campione Mikhail Botvinnik, all'allora Campione Alechin (battendolo in entrambe le loro due partite), ai già Campioni Euwe e Capablanca e ai Grandi Maestri Samuel Reshevsky e Salo Flohr.

Anni di guerra[modifica | modifica sorgente]

Con la Seconda guerra mondiale che interruppe qualsiasi possibilità di organizzare una sfida per il titolo, Fine si dedicò a scrivere libri sugli scacchi. Nel 1941 scrisse Basic Chess Endings, un compendio di analisi sul finale che, più di 60 anni dopo la sua pubblicazione, è ancora considerato uno dei migliori lavori sull'argomento. Il suo The Ideas Behind the Chess Openings, benché grandemente datato, è ancora utile per afferrare le idee alla base di numerose aperture scacchistiche. Durante la guerra Fine lavorò per la Marina militare statunitense, collaborando al calcolo delle possibilità di emersione in determinati punti dell'Oceano degli U-Boot tedeschi. Ebbe anche incarichi di traduttore.

Fu naturalmente impossibilitato a competere nei tornei europei durante la guerra, ma comunque partecipò anche a relativamente pochi tornei seri in America, continuando sì la sua serie positiva, ma potendo contare su premi di scarso valore anche in caso di vittoria. Vinse U.S. Open del 1939 con 10.5 su 11, con mezzo punto di vantaggio su Reshevsky. Nel 23º Campionato del Marshall Chess Club del 1939 ottenne la vittoria con 14 su 16. Vinse nuovamente U.S. Open di Dallas con un perfetto 8 su 8 nel girone finale, tre punti in più di Herman Steiner. Vinse il Campionato dello Stato di New York del 1941 con 8 su 10, davanti a Reshevsky, Denker e Isaac Kashdan. Si ripeté nel Campionato del Marshall Chess Club del 1941, vincendo con 14 su 15, e nel U.S. Open del 1941 a St.Louis, vincendo con 4 su 5 nel preliminare e 8 su 9 nelle finali.

Vinse il Washington D.C. Chess Divan title del 1942 con un perfetto 7 su 7. Sconfisse nel loro secondo match Herman Steiner per 3.5 a 0.5 a Washington nel 1944. Vinse il campionato statunitense di scacchi rapidi sia del 1944 (10 su 11) che del 1945 (10 su 11) Nel campionato Pan-americano di Hollywood 1945 giunse 2º alle spalle di Reshevsky con 9 su 12.

Dopo la guerra[modifica | modifica sorgente]

Quando la guerra finì, nell'avanzato 1945, Fine stava lavorando alla sua laurea in Psicologia. Una volta ottenutala, giocò nuovamente a scacchi a livello competitivo in qualche occasione. Giocò nella sfida via radio Usa - URSS del 1945, ottenendo 0.5 su 2 in terza scacchiera contro Isaac Boleslavsky. Poi andò in Europa per l'ultima volta per partecipare alla nuova sfida contro l'URSS, ribadendo, sempre in terza scacchiera, il suo 0.5 su 2 ma in questa occasione contro Paul Keres. Vinse a New York 1948 con 8 su 9, precedendo Miguel Najdorf, Max Euwe e Herman Pilnik. Pareggiò un match contro Najdorf a New York nel 1949. Partecipò alla sfida via radio Usa - Jugoslavia del 1950 pareggiando la sua partita. Diventò Grande Maestro Internazionale quello stesso anno nella prima lista di nominati della FIDE, la federazione mondiale di scacchi. Il suo ultimo importante torneo fu il Maurice Werheim memorial a New York 1951, dove ottenne 7 su 11 piazzandosi 4º (vittoria di Reshevsky)

L'assenza al Campionato del mondo 1948[modifica | modifica sorgente]

Dopo la morte di Alechin nel 1946, la FIDE organizzò il Campionato del mondo di scacchi 1948, per eleggere il nuovo Campione. In quanto vincitore a pari merito del Torneo AVRO, Fine fu invitato a partecipare ma declinò l'offerta per motivi che sono a tutt'oggi dibattuti. Giocò il suo terzo e ultimo match contro Herman Steiner a Los Angeles nel 1947, vincendo 5 a 1, come allenamento per la sua potenziale partecipazione alla sfida mondiale.

Ufficialmente, Fine disse che non aveva modo di interrompere il lavoro sulla sua tesi di dottorato in Psicologia. I negoziati riguardanti il torneo si trascinarono a lungo e per molto tempo ci fu insicurezza sul fatto stesso che il torneo potesse avere luogo. In ogni caso, è stato anche suggerito che Fine scelse di non giocare perché sospettò che ci sarebbe stata collaborazione tra i tre sovietici per assicurarsi che fosse uno di loro ad ottenere il Titolo. Nel numero di agosto 2004 di Chess Life, ad esempio, il Grande Maestro Larry Evans ha dichiarato "Fine mi disse che non voleva sprecare tre mesi della sua vita guardando i russi passarsi le partite"-

Edward Winter ha compiuto un ulteriore analisi delle prove al riguardo in un articolo del 2007 su Chessbase[2].

Record[modifica | modifica sorgente]

Risultati in carriera contro grandi giocatori[modifica | modifica sorgente]

Fine ebbe una carriera relativamte breve ai massimi livelli scacchistici, ma ebbe risultati notevolissimi contro i migliori: Affrontò 5 Campioni del mondo: Emanuel Lasker (+1 =0 -0); José Raúl Capablanca (+0 =5 -0); Aleksandr Alechin (+3 =4 -2); Max Euwe (+2 =3 -2) e Mikhail Botvinnik (+1 =2 -0). I suoi principali avversari statunitensi furono Samuel Reshevsky (+3 =12 -4); Herman Steiner (+21 =8 -4); Isaac Kashdan (+6 =6 -1); Albert Simonson (+6 =1 -1); Al Horowitz (+10 =7 -2); Arnold Denker (+7 =7 -6); Fred Reinfeld (+10 =7 -5); e Arthur Dake (un sorprendente +7 =5 -7, ma con tre sconfitte di un Fine sedicenne contro un Dake più maturo ventenne). A livello internazionale Fine affrontò i migliori del suo tempo, quasi sempre con risultati in positivo con tre eccezioni: fu in negativo contro Paul Keres (+1 =8 -3); Milan Vidmar (+0 =2 -1); e Isaac Boleslavsky (+0 =1 -1). Ma ottenne pari o migliore risultato contro tutti gli altri: Miguel Najdorf (+3 =5 -3); Savielly Tartakower (+2 =4 -1); Salo Flohr (+2 =7 -0); Grigory Levenfish (+1 =0 -0); George Alan Thomas (+2 =3 -0); Erich Eliskases (+1 =2 -0); Viacheslav Ragozin (+1 =1 -0); Vladimirs Petrovs (+2 =1 -1); Efim Bogolyubov (+1 =1 -0); Jan Foltys (+2 =0 -0); Salo Landau (+4 -0 =1); George Koltanowski (+2 =1 -0); Igor Bondarevsky (+1 =0 -0); Geza Maroczy (+1 =0 -0); William Winter (+4 =0 -0); Ernst Gruenfeld (+1 =0 -0);Gideon Stahlberg (+4 =5 -2); Andor Lilienthal (+1 =0 -0); Laszlo Szabo (+0 =1 -0); Vladas Mikenas (+1 =1 -0); Rudolf Spielmann (+0 =1 -0); e Conel Hugh O'Donel Alexander (+1 =3 -0). Contro la nuova generazione di maestri americani che iniziò ad emergere nei tardi anni quaranta, Fine dimostro di poter ancora fare bene: Arthur Bisguier (+1 =1 -0); Larry Evans (+0 =2 -0); George Kramer (+1 =1 -0); Robert Byrne (+0 =1 -0).

Otto anni nella Top Ten[modifica | modifica sorgente]

Benché la FIDE per valutare il rendimento dei giocatori non introdusse ufficialmente il punteggio Elo fino al 1970 è comunque possibile valutare le prestazioni dei giocatori anche prima di quel periodo. Il sito chessmetrics.com, specializzato in valutazioni retrospettive sul livello di gioco di scacchisti del passato, valuta Fine nella Top ten per più di otto anni, dal marzo 1936 all'ottobre 1942 e poi nuovamente da gennaio 1949 sino a dicembre 1950. Tra questi due periodi, Fine fu poco attivo come giocatore, questo spiega la sua uscita dalla classifica. Fine viene valutato 1º al mondo dall'ottobre 1940 al marzo 1941 e nella Top three da dicembre 1938 a giugno 1942, raggiungendo il suo punteggio (teorico) più alto nel giugno 1941 (2762). Va comunque notato come il database di chessmetrics risulti privo di alcuni degli eventi più importanti della carriera di Fine.

Partite notevoli[modifica | modifica sorgente]

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Dopo essersi laureato in psicologia presso l'University of Southern California Fine abbandonò gli scacchi professionisti per dedicarsi alla sua nuova professione. Continuò però a giocare a scacchi per tutta la vita (incluse alcune partite amichevoli contro Bobby Fischer nel 1963, una delle quali è inclusa nel libro di Fischer My 60 Memorable Games), Nel 1956 scrisse un articolo, Psychoanalytic Observations on Chess and Chess Masters, per una rivista di psicologia. Successivamente trasformò l'articolo in un libro, The Psychology of the Chess Player (in italiano La psicologia del giocatore di scacchi), di scuola freudiana. Pubblicò The History of Psychoanalysis nel 1979 e numerosi altri libri sull'argomento.

Come molti altri psicologi del suo tempo, Fine credeva che l'omosessualità potesse essere curata (attraverso la terapia di conversione) e le sue opinioni sono state citate negli scontri sul tema, compresa la battaglia legale sul matrimonio fra persone dello stesso sesso nelle Hawaii.

Fine fu visitor al City College di New York, all'Università di Amsterdam, al Lowell Institute of Technology e all'Università degli Studi di Firenze, e fondò il Creativ Living Center a New York.

I libri di Reuben Fine[modifica | modifica sorgente]

Sugli scacchi[modifica | modifica sorgente]

  • Dr. Lasker's Chess Career, Reuben Fine e Fred Reinfeld, 1935.
  • Basic Chess Endings, Reuben Fine, 1941, McKay. Revisionato da Pal Benko nel 2003.
  • The Ideas Behind the Chess Openings, Reuben Fine, 1943. Revisionato nel 1989. McKay
  • Practical Chess Openings, Reuben Fine.
  • The Middlegame in Chess, Reuben Fine.
  • Modern Chess Openings, Reuben Fine.
  • Chess the Easy Way, Reuben Fine, 1942. Ristampato come Paperback nel 1986.
  • Chess Marches On, Reuben Fine, 1946.
  • Lessons From My Games, Reuben Fine, 1958.
  • The Psychology of the Chess Player, by Reuben Fine, 1967.
  • Bobby Fischer's Conquest of the World's Chess Championship: The Psychology and Tactics of the Title Match, Reuben Fine, 1973.
  • The World's Great Chess Games, Reuben Fine; Dover; 1983.

Sulla psicologia[modifica | modifica sorgente]

  • Freud: a Critical Re-evaluation of his Theories, Reuben Fine (1962).
  • The Healing of the Mind, Reuben Fine (1971).
  • The Development of Freud's Thought, Reuben Fine (1973).
  • Psychoanalytic Psychology, Reuben Fine (1975).
  • The History of Psychoanalysis, Reuben Fine (1979).
  • The Psychoanalytic Vision, Reuben Fine (1981).
  • The Logic of Psychology, Reuben Fine (1985).
  • The Meaning of Love in Human Experience, Reuben Fine (1985).
  • Narcissism, the Self, and Society, Reuben Fine (1986).
  • The Forgotten Man: Understanding the Male Psyche, Reuben Fine (1987).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Encyclopaedia Judaica, art. "Fine, Reuben"
  2. ^ Edward Winter presents: Unsolved Chess Mysteries (9), by Edward Winter, Chessbase, 3 luglio 2007

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Aidan Woodger: Reuben Fine: A Comprehensive Record of an American Chess Career, 1929-1951, McFarland and Company, Inc., Publishers, Jefferson 2004

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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