Hatra
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Coordinate: 35°34′0″N 42°42′0″E / 35.56667°N 42.7°E
| Hatra Hatra |
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| Tipologia | Cultura |
| Criterio | (ii) (iii) (iv) (vi) |
| Pericolo | Non in pericolo |
| Anno | 1985 |
| Scheda UNESCO | inglese francese |
Hatra (arabo: , al-Ḥaḍr) è un'antica città in rovine del Governatorato di Ninawa, nella regione irachena della Jazira, a 80 km a Sud di Mossul. È oggi chiamata al-Hadr, e si trova nell'antica provincia Persiana di Khvarvaran. La città si trova 290 km a nord-ovest di Baghdad.
Indice |
[modifica] Storia
| Per approfondire, vedi la voce Assedio di Hatra. |
Hatra venne fondata come città assira dalla dinastia seleucide[1] durante il III secolo a.C. Fiorì durante il I e II secolo a.C. come centro commerciale e religioso dell'impero dei Parti.[2] In seguito la città divenne capitale del primo regno Arabo nella catena di città che andavano da Hatra, a nord-est, attraverso Palmira, Baalbek e Petra, a sud-ovest. La regione controllata da Hatra fu il regno di Araba, un regno semi-autonomo ai confini occidentali dell'impero Partico, governato da principi arabi.
Hatra divenne un'importante città fortificata di frontiera che resistette a ripetuti attacchi portati dall'impero romano, giocando un importante ruolo durante la seconda guerra partica. Respinse l'assedio di Traiano (116/117) e quello di Settimio Severo (197/198). Hatra riuscì a resistere ad un attacco sasanide, del re Ardashir I, nel corso delle sue prime campagne in Mesopotamia contro l'Impero romano del 229,[3] ma cadde definitivamente sotto un secondo assalto sasanide nel 240 e fu rasa al suolo.
[modifica] Antiche tradizioni e leggende
Le storie tradizionali della caduta di Hatra parlano di an-Nadira, figlia del re di Araba, che tradì la città consegnandola nelle mani di Ardashir e del figlio e successore, Sapore I. La storia racconta di come Sapore uccise il re sposando an-Nadira, ma in seguito uccise anche lei.[2]
La città guadagnò fama per la sua fusione di pantheon greci, sumeri, siriani ed arabi, noti in aramaico come Beiṯ Ĕlāhā ("Casa di Dio"). La città contiene templi dedicati a Nergal (sumero ed Akkade), Ermes (greco), Atargatis (Siro-arameo), Allat e Shamiyyah (arabo) e Šamaš (il dio sole sumero).[2]
- Hatra è una delle leggendarie dieci città perdute di Tayyab.
- Il sito venne usato per le riprese della scena iniziale del film del 1973 L'esorcista.
- Hatra è un patrimonio dell'umanità dell'UNESCO.
[modifica] Note
- ^ Rawlinson, George; The Seven Great Monarchies Of The Ancient Eastern World, Vol 1 [1]
- ^ a b c Hatra (Encyclopædia Britannica). URL consultato il 12 gennaio 2007.
- ^ Cassio Dione Cocceiano, Storia romana, LXXIX, 3.1-2
[modifica] Voci correlate
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