Tus (Iran)

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Coordinate: 36°29′08″N 59°30′59″E / 36.485556°N 59.516389°E36.485556; 59.516389

La grande cupola Hārūniyye di Ṭūs. Secondo alcuni sarebbe la tomba di al-Ghazali, ma la cosa è controversa
Tomba di Ferdowsi a Ṭūs

Tus (persiano: طوس, Ṭūs[1]) è stata un'antica città della provincia iraniana del Razavi Khorasan. Presso gli antichi greci era nota come Susia (greco: Σούσια). Si trova circa 25 km a nord di Mashhad (36°29′08″N 59°30′59″E / 36.485556°N 59.516389°E36.485556; 59.516389).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fu conquistata da Alessandro Magno nel 330 a.C..
Nel tentativo di reprimere una rivolta in Transoxiana, nell'808 il califfo abbaside Hārūn al-Rashīd partì con un forte esercito, accompagnato dal figlio, il futuro califfo al-Maʾmūn ma, ammalatosi, morì nei pressi di Ṭūs,[2] venendo inumato dal figlio in una moschea appositamente eretta.

Lo stesso al-Maʾmūn provvide a far inumare nel mausoleo paterno il cadavere del suocero Ali al-Rida, l'ottavo Imam sciita duodecimano.

La città fu quasi completamente distrutta durante la conquista mongola di Gengis Khan nel 1220-1259.

Probabilmente l'abitante più famoso è stato il poeta Ferdowsi, autore del capolavoro epico, lo Shahnameh, in lingua persiana. Il suo mausoleo, costruito nel 1934 per commemorare il millenario della sua nascita, domina la città.

Altri famosi personaggi nati in questa città si possono annoverare: Jābir b. Ḥayyān, Sharaf al-Ṭūsī, Niẓām al-Mulk, al-Ghazālī, Nāṣir al-Dīn al-Ṭūsī e il famoso dotto duodecimano sciita Abū Jaʿfar al-Ṭūsī.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ O persiano: ﺗﻮﺲ, Tūs.
  2. ^ Hugh N. Kennedy, The Court of the Caliphs. ISBN 0-297-83000-7.

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