Etymologiae

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Prima edizione stampata, nel 1472, che raffigura l'inizio del libro XIV, de terra et partibus
Pagina dell'Etymologiae, da un manoscritto carolingio del VII secolo, conservato alla Bibliothèque royale de Belgique a Bruxelles

Etymologiae o Origines nota anche come Originum sive etymologiarum libri viginti può essere considerata la prima Enciclopedia della cultura occidentale. Redatta da Isidoro di Siviglia, morto nel 636, sul finir della sua vita, su invito di Braulione di Saragozza, vescovo della città, trae il suo nome dal metodo di insegnamento che utilizza: spiegare il significato di una parola attraverso la comprensione della sua etimologia, sebbene certe volte la spiegazione appaia forzata e pittoresca.

Suddivisa in venti libri, si tratta di un immenso elenco di termini che condensano lo scibile umano del tempo. Per gran parte del Medioevo, è stato il testo più utilizzato per fornire un'istruzione educativa. Fu anche molto letto e conosciuto durante il rinascimento.

Grazie a questo testo, è stata resa possibile la conservazione e la trasmissione della cultura dell'antica Roma nella Spagna visigota.

I libri dell'Etymologiae[modifica | modifica sorgente]