Castel Gavone

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Castel Gavone o Govone
Castel Gavone dalla provinciale per Orco Feglino
Castel Gavone dalla provinciale per Orco Feglino
Mappa di localizzazione: Nord Italia
Ubicazione
Stato Marchesato di Finale
Stato attuale Italia Italia
Regione Liguria Liguria
Città Finale Ligure
Coordinate 44°10′51.12″N 8°19′13.18″E / 44.180867°N 8.320328°E44.180867; 8.320328Coordinate: 44°10′51.12″N 8°19′13.18″E / 44.180867°N 8.320328°E44.180867; 8.320328
Informazioni generali
Tipo castello-fortezza
Utilizzatore Marchesi Del Carretto
Primo proprietario Enrico I Del Carretto
Termine funzione strategica 1715
Inizio costruzione 1172; 1451
Termine costruzione 1558
Condizione attuale ruderi, ma restaurati
Proprietario attuale Comune di Finale Ligure
Visitabile

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Castel Gavone (o Govone) era la sede principale dei marchesi Del Carretto, signori di Finale. È situato presso l'odierna frazione di Perti a Finale Ligure, in provincia di Savona. Da integro era uno dei castelli più belli d'Italia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine del XII secolo (molto probabilmente a partire dal 1172[1]) Enrico I Del Carretto o suo figlio Enrico II stabilirono una "caminata", cioè un palazzo feudale, sopra il colle del Becchignolo, lo sperone roccioso che domina Finalborgo, capitale del marchesato; esso venne ampliato e fortificato da Enrico II nel 1217. Fu demolito parzialmente nel 1448 dalla Repubblica di Genova e subito ricostruito da Giovanni I Del Carretto tra il 1451 e il 1452.

Nel corso del secolo successivo il castello fu ulteriormente ampliato ad opera di Alfonso I Del Carretto, del figlio Giovanni II e del nipote Alfonso II. Il progetto di questi ampliamenti è un tipico esempio della cosiddetta "architettura militare di transizione" e sembra ispirato da Francesco di Giorgio, con cui Alfonso dovrebbe aver avuto occasione d'incontrarsi a Roma e forse a Milano. Il primo intervento fu l'aggiunta di un corpo di fabbrica triangolare culminante nella "Torre dei Diamanti" (circa 1490), una torre a forma di carena di nave e coperta da uno splendido bugnato. Il nuovo corpo serviva a difendere il castello da attacchi di artiglieria dal lato del pendio che scende verso il mare.

Poco dopo, nel secondo o terzo decennio del XVI secolo cominciò la realizzazione di una cinta rettangolare esterna, la cui costruzione fu completata negli ultimi anni di dominio carrettesco (ante 1558).

Ulteriori opere esterne, ma finalizzate alla sicurezza del castello, furono realizzate sotto il dominio spagnolo. L'intervento principale fu la costruzione nel 1643 di Castel San Giovanni, che protegge il pendio sotto il castel Gavone, impedendovi l'installazione di artiglierie nemiche[2]. L'ultimo importante intervento, opera di Gaspare Beretta nel 1674, fu lo sbancamento di uno spalto roccioso sul lato settentrionale, sempre per impedire che ci si potessero fortificare gli attaccanti. Simultaneamente furono realizzate alla base della cinta esterna una traversa, una punta e una strada coperta per impedire l'approssimarsi di genieri nemici.

Il castello fu nuovamente demolito dai soldati genovesi nel 1715 dopo l'acquisto del Marchesato da parte della Repubblica di Genova.

Il 29 dicembre 1989 il castello fu donato al Comune di Finale Ligure, che attualmente sta provvedendo ad un recupero finalizzato alla conservazione e alla fruizione turistica delle imponenti rovine.

Gavone o Govone?[modifica | modifica wikitesto]

Castel Gavone a Perti, in primo piano la "Torre dei Diamanti".

Il nome comunemente utilizzato negli ultimi due secoli è "Castel Gavone"; recentemente, però, sotto l'influsso di una più approfondita conoscenza del passato, è tornato ad essere utilizzato il nome "Castel Govone". Entrambe le versioni sono attestate nei documenti trecenteschi; anzi Govone sembra prevalere sino al termine dell'epoca spagnola (castillo Govon).

Dal XIV al XVI secolo il nome coincide con quello dell'abitato circostante, una frazione di Perti demolita nel corso della costruzione della cerchia di mura cinquecentesche. L'origine del nome è incerta e potrebbe segnalare antichi rapporti con il Piemonte.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

L'immagine di Castel Gavone appariva anche su alcuni degli esemplari di francobolli della Serie castelli emessi dalle Poste Italiane dagli anni ottanta fino al 1998.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alberto Peano Cavasola, Il castello di Lancillotto. La storia europea di Castel Gavone, Finale Ligure 2004, p.70
  2. ^ Per la data di inizio lavori, gennaio 1643, cfr. Finale porto di Fiandra e briglia di Genova, a cura di Alberto Peano Cavasola, Finale Ligure 2007, p. 266

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ezio Ivaldi, Alberto Peano Cavasola; Bina Pizzuti; Franco Ripamonti, Ipotesi su Castel Govone. Indagini, documenti e proposte sul possibile aspetto della dimora carrettesca, Finale Ligure, Centro Storico del Finale, 2002.
  • Alberto Peano Cavasola, Il castello di Lancillotto. La storia europea di Castel Gavone, Finale Ligure, Centro Storico del Finale, 2004.

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