Francesco I da Carrara
Francesco I da Carrara, detto Francesco il Vecchio (29 settembre 1325 – Monza, 6 ottobre 1393), è stato un nobile italiano, signore di Padova da 1350 al 1388.
Biografia [modifica]
Nacque da Giacomo II (anche Jacopo) della famiglia dei Carraresi. Nel 1356 venne nominato vicario imperiale da Carlo IV. Nel 1360 otteneva da Luigi I d'Ungheria le città di Feltre e di Belluno con i relativi territori e, con la Valsugana, il controllo del traffico con Trento. Tra il 1372 e il 1373 ha luogo una guerra di confine con Venezia nella quale Francesco I ha la peggio. Dal 1375 fino al 1381 Partecipa alla guerra di Chioggia contro Venezia. Nel 1384 ottiene per 100.000 ducati il controllo di Treviso da Leopoldo III d'Asburgo. Nel 1385 si allea con i Visconti in funzione anti scaligera e ottiene Vicenza. Di questo periodo, è famosa la battaglia di Castagnaro (1387), considerata una delle grandi battaglie dell'epoca dei capitani di ventura: Giovanni Ordelaffi e Ostasio da Polenta, che combattevano per Verona, furono sconfitti da Giovanni Acuto e Francesco Novello da Carrara, figlio di Francesco. Nel 1388 Venezia e Milano si alleano contro Francesco I che abdica in favore del figlio e si ritira prima a Treviso e poi va in esilio in Lombardia. Gian Galeazzo Visconti lo trasferisce dapprima a Como e poi nel 1391 lo rinchiude nel carcere dei forni a Monza dove muore nel 1393.
Mecenatismo [modifica]
Protettore di letterati e artisti, chiamò a Padova il giurista Baldo degli Ubaldi, e accordò protezione a medico e scienziato Giovanni Dondi dell'Orologio e al letterato Giovanni Conversini.
Fu amico del Petrarca il quale gli dedicò il trattato De Principe e gli lasciò in eredità una Vergine di Giotto.
Il principe donò al Petrarca la tenuta di Arquà nella quale trascorse gli ultimi anni di vita.