Isola dei Pescatori

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Isola dei Pescatori
L'isola vista dal lago
L'isola vista dal lago
Geografia fisica
Coordinate 45°54′45″N 8°31′15″E / 45.9125°N 8.520833°E45.9125; 8.520833Coordinate: 45°54′45″N 8°31′15″E / 45.9125°N 8.520833°E45.9125; 8.520833
Cartografia
Mappa di localizzazione: Piemonte
Isola dei Pescatori

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L'isola tra il 1890 e il 1900

L'isola dei Pescatori, conosciuta anche come isola Superiore, è l'unica isola dell'arcipelago delle Isole Borromee del Lago Maggiore (comune di Stresa) ad essere stabilmente abitata.

Larga 100 metri per 350 di lunghezza, ospita un piccolo centro abitato, dalle caratteristiche case a più piani (con lunghi balconi per essiccare il pesce), con una piazzetta, caratteristici vicoli stretti, il lungolago e la via principale a permettere gli spostamenti rigorosamente a piedi dei 50 abitanti che vivono di pesca e turismo.

Abitata da almeno 700 anni l'isola presenta una parrocchia dedicata a San Vittore e un belvedere alberato dal lato opposto dell'isola.

D'estate conosce una grande affluenza di turisti che ingombrano i vicoli e comprano oggetti di artigianato locale nel piccolo e caratteristico mercatino. Famosa a Ferragosto è la processione della statua del santo protettore dell'arcipelago su una barca intorno alle isole, circondata da numerosi natanti di turisti e di abitanti della zona.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Acqua alta[modifica | modifica sorgente]

Un fenomeno che si verifica periodicamente (in genere in autunno e primavera) è quello dell'acqua alta. In seguito ad abbondanti precipitazioni, il livello del lago sale e l'acqua invade la passeggiata a riva fino a lambire le case. Ma le vecchie abitazioni dimostrano una saggezza architettonica nella loro costruzione. Le loro soglie infatti sono sempre collocate nelle stradine interne a livelli più rialzati rispetto alla riva, dunque l'acqua non entra nelle case.

Luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Chiesa di San Vittore[modifica | modifica sorgente]

Chiesa di San Vittore, resti dell'abside romanica

La chiesa[1] era originariamente una cappella, risalente all'XI secolo, della quale si conserva la piccola abside. Dipendeva forse dall'abbazia di San Donato di Sesto Calende ed era dedicata a san Gangolfo. La cappella venne ampliata in stile gotico e in epoca rinascimentale, quando l'originaria abside divenne una semplice cappella. Nel 1627 divenne parrocchia e fu dedicata a San Vittore.

All'interno conserva affreschi cinquecenteschi e l'altar maggiore seicentesco con i busti dei quattro vescovi (sant'Ambrogio di Milano, san Gaudenzio di Novara, san Francesco di Sales e san Carlo Borromeo) tipici del culto ambrosiano.

Feste e tradizioni[modifica | modifica sorgente]

Gli isolani conservano ancora alcune feste tradizionali-locali. La più famosa è quella di Ferragosto che durante la sera è caratterizzata dalla processione delle barche da pesca illuminate che portano la statua dell'Assunta attorno all'Isola. A Carnevale a riva dove si snoda una lunga tavolata ove gli isolani si riuniscono per "abbuffarsi" di una buona polenta e un bel bicchiere di vino. La sera della vigilia dell'Epifania tutti i bambini sono impegnati a svegliare la Befana con la "carga vegia". Essi corrono per tutta l'Isola trascinandosi dietro, legate ad una corda, latte, marmitte, coperchi e tutto ciò che rotolando produce rumore. Durante la settimana di ferragosto vi è inoltre il tradizionale torneo di bocce.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Scheda sulla chiesa di San Vittore di Isola Superiore della Società storica novarese (sito SSNO.it).

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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