Gignese

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Gignese
comune
Gignese – Stemma
Gignese – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia del Verbano-Cusio-Ossola-Stemma.png Verbania
Sindaco Giuseppe D'onofrio (lista civica Vita in Comune) dal 15/04/2008
Territorio
Coordinate 45°52′00″N 8°31′00″E / 45.866667°N 8.516667°E45.866667; 8.516667 (Gignese)Coordinate: 45°52′00″N 8°31′00″E / 45.866667°N 8.516667°E45.866667; 8.516667 (Gignese)
Altitudine 707 m s.l.m.
Superficie 14 km²
Abitanti 973[1] (31-12-2010)
Densità 69,5 ab./km²
Frazioni Alpino Cignese, Nocco, Vezzo
Comuni confinanti Armeno (NO), Brovello-Carpugnino, Omegna, Stresa
Altre informazioni
Cod. postale 28836
Prefisso 0323
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 103034
Cod. catastale E028
Targa VB
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti gignesini
Patrono san Maurizio
Giorno festivo 15 gennaio
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Gignese
Sito istituzionale

Gignese (Gignés in piemontese e in lombardo) è un comune della provincia Verbano Cusio Ossola (VCO), costituitosi nel 1928 con l'aggregazione dei comuni di Gignese, Vezzo, Nocco e la zona residenziale Alpino. È una rinomata località di villeggiatura posta a metà strada tra Stresa e il Mottarone, (1.491m l/m), nonché sulla Strada delle Due Riviere che collega il Lago Maggiore con il lago d'Orta. Nella seconda metà dell'Ottocento l'attivazione di una miniera di piombo e zinco, il soggiorno dei più rinomati pittori lombardi, e la costruzione di ville in località Alpino ridiedero vita al villaggio rurale caratterizzato da una forte emigrazione.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Gignese visto dal Monte del Falò

Le prime notizie che si hanno di Gignese (in origine Zinexium) risalgono al 1269 (in un documento dell'epoca troviamo citato certo "Braga de Zinexio" che pagava un canone al Monastero di Arona). Compreso nella giurisdizione del Vergante (XIII secolo), soggetta alla mensa arcivescovile milanese, passò nel Trecento ai Visconti di Milano, i quali nel 1441 infeudarono il Vergante alla famiglia Borromeo, fino all'abolizione dei feudi nel 1797. Patrono del paese è s. Maurizio, titolare della parrocchiale (festa prima domenica di gennaio). Del 1665 è venerato anche san Desiderio per l'arrivo di reliquie da Roma. La parrocchiale intitolata a San Maurizio venne ricostruita nella prima metà del Settecento. Conserva una Deposizione di Fermo Stella del 1562. Le parrocchiali delle frazioni sono: Ss. Giovanni e Paolo a Vezzo, S. Stefano a Nocco. Altri edifici religiosi: a Gignese S. Rocco e Madonna del Sasso; all'Alpino Madonna della Neve; a Nocco Madonna di Loreto; a Vezzo Oratorio dell'Assunta.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Alpino[modifica | modifica sorgente]

La località Alpino è un centro residenziale che si estende sul territorio dei comuni di Gignese e Stresa, ad un'altitudine media di circa 800 m l/m e caratterizzato da un grandioso panorama sul golfo Borromeo. Il primo nucleo fu l'alpeggio del sac. Giovanni Ambrosini, da lui trasformato in locanda col nome "Alpino", successivamente nel Grand Hotel Alpino e infine nel residence progettato dallo studio Gabetti Isola. All'Alpino soggiornarono i maggiori pittori d'area milanese (Bazzaro, Gignous, Carcano, Dell'Orto, Boggiani, Mariani) Uberto dell'Orto ebbe qui una villa disegnata dall'arch. Luigi Boffi, come pure Leonardo Bazzaro. Tra i musicisti Ildebrando Pizzetti, Toscanini, Cantelli, Anfossi col suo allievo Arturo Benedetti Michelangeli. Nel punto più panoramico (Mottino) venne realizzato il Giardino botanico Alpinia.

Museo dell'Ombrello e del Parasole[modifica | modifica sorgente]

A Gignese venne creato da Igino Ambrosini nel 1939 il Museo dell'Ombrello e del Parasole. Nel 1976 è stato costruito un nuovo Museo che accoglie manufatti e materiale documentario. Articolato su due piani, raccoglie al piano terra una collezione di circa trecento reperti (su oltre 1.500 catalogati) frutto dell'artigianato praticato dal primo Ottocento dagli emigranti stagionali del Vergante. Al secondo piano è ospitata una sala dedicata all'esposizione di materiale fotografico che ricorda il metodo lavorativo di questo particolare tipo di artigiani itineranti, i lusciat. Comune a molti altri ambulanti era il gergo dei "lusciàt", chiamato tarùsc. Il Museo dell'Ombrello e del Parasole di Gignese è visitato annualmente da 8-10 000 visitatori.

Cimitero[modifica | modifica sorgente]

Il camposanto del capoluogo ospita alcune tombe pregevoli e personalità di rilievo. L'arch. di famiglia gignesina Angelo Colla, l'editore Gianni Mazzocchi, Leonardo Bazzaro. Sculture di Gianni Castiglioni, Ernesto Bazzaro e Umberto Milani.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[2]

Persone legate a Gignese[modifica | modifica sorgente]

Durante la seconda guerra mondiale, nel periodo dell'occupazione tedesca e della Repubblica Sociale Italiana, la famiglia Aceti, proprietaria di una macelleria a Gignese, nascose e protesse dalla deportazione i tre componenti della famiglia di ebrei milanesi dei Manasse, che essi conoscevano di vista per essere loro clienti. Gli Aceti ospitarono i Manasse per un mese a casa loro, quindi - scampati per miracolo da una perquisizione - trovarono per loro una sistemazione a Forno, da dove i Manasse riuscirono finalmente a rifugiare in Svizzera. Per questo impegno di solidarietà, il 18 agosto 2003, l'Istituto Yad Vashem di Gerusalemme ha conferito a Pietro Aceti e ai figli Mario e Giuseppina l'alta onorificenza dei giusti tra le nazioni.[3] Di origine gignesina, sebbene non nati a Gignese, sono l'arch. Angelo Colla (1827 - 1892) e il tenore Piero Schiavazzi (1875 - 1949). Non era invece di origini gignesine Padre Gianfranco Maria da Gignese (Gianfranco Chiti) (1921 - 2004).

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Gignese fa parte della Comunità montana Due Laghi, Cusio Mottarone e Val Strona[4]

Aderisce all'Ecomuseo del Lago d'Orta e Mottarone.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Impianti sportivi[modifica | modifica sorgente]

A Gignese si trova il Golf Club Alpino di Stresa, di nove buche. Iniziato nel 1924, nel settembre 1925 ospitò il primo Open d'Italia con 3 partecipanti, vinto da Francesco Pasquali, seguito nel 1926 e nel 1927 da altre due edizioni, con 16 e poi 30 concorrenti.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Israel Gutman, Bracha Rivlin e Liliana Picciotto, I giusti d'Italia: i non ebrei che salvarono gli ebrei, 1943-45 (Mondadori: Milano 2006), pp.5-6.
  4. ^ Comunità Montana Due Laghi, Cusio Mottarone e Valstrona: I comuni

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]