Giardino botanico Alpinia

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Giardino botanico Alpinia
Belvedere del giardino Alpinia
Belvedere del giardino Alpinia
Tipo Orto botanico
Data fondazione 1934
Fondatori Igino Ambrosiani e Giuseppe Rossi
Indirizzo Stresa (VB), Italia
Sito Sito ufficiale

Il giardino botanico Alpinia si trova ad Alpino di Stresa, situato sulle pendici del Mottarone sovrastanti la riva Occidentale del Lago Maggiore con fronte al golfo Borromeo. Il giardino copre una superficie di circa 40.000  ed ospita più di mille specie botaniche provenienti dalla fascia alpina e subalpina, nonché dal Caucaso, dalla Cina e dal Giappone.

Storia e caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Il giardino Alpinia (fino alla fine del periodo Fascista chiamato "Duxia") viene ufficialmente fondato nel 1934 da Igino Ambrosini e Giuseppe Rossi; al momento dell'inaugurazione è uno dei primi esempi di giardino botanico Alpino presenti in Italia e ciò gli dona subito notorietà, assieme agli apprezzamenti giunti da naturalisti e botanici internazionali.

« Ho visto dove Duxia nasce, ho visto molti bei luoghi d'Europa e d'America, dichiaro che il belvedere dell'Alpino è il più bello del mondo. Mi hanno detto che esagero, nego l'esagerazione. »
(Henry Correvon, 1934)

Il giardino è posto in una zona panoramica di raro valore; offre una balconata naturale con un ampio belvedere sul Lago Maggiore e le Isole Borromee, oltre a una vista su alcune vette del Parco nazionale della Val Grande quali le Alpi Lepontine, il Monte Disgrazia, le Grigne ed il Monte Legnone. Situato a 800 m.s.l.m., il giardino è raggiungibile velocemente tramite la Funivia Stresa-Alpino-Mottarone.

All'interno del giardino vi sgorga una fonte, che è stata dedicata al naturalista Marco De Marchi fondatore dell'Istituto Idrobiologico di Pallanza[1].

Scopi[modifica | modifica sorgente]

Alcuni scopi fondativi nelle parole di Igino Ambrosini:

1° Impedire che la località singolarissima venisse ceduta per costruzioni private,così da toglierla al godimento pubblico,com’era già avvenuto ormai in tutti i più bei posti panoramici di Alpino;

2° Formarvi una raccolta di vegetazioni che costituisse oggetto di godimento estetico,facesse conoscere la vita delle piante montane e la loro utilizzazione:con ciò fosse fonte e mezzo di istruzione e di affiatamento del gusto per notevoli masse di visitatori;

3° Costituire - per la concomitanza della visione panoramica e l’esistenza di un giardino alpino – un singolare richiamo turistico per italiani e stranieri.

Specie presenti[modifica | modifica sorgente]

Alcune delle specie botaniche presenti nel giardino:

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dante Invernizzi e Enzo Monferrini, Fiori del Giardino Alpinia e del Mottarone, Comunità Montana Cusio Mottarone,1977

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Igino Ambrosini, Alpinia Intimo,1934, Mora Grafica snc Novara, ristampa Azienda di Soggiorno e Turismo Stresa 1974

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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