Lythrum salicaria
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Lythrum salicaria, dettaglio dell'infiorescenza |
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Ordine | Myrtales |
| Famiglia | Lythraceae |
| Genere | Lythrum |
| Specie | Lythrum salicaria |
| Nomenclatura binomiale | |
| Lythrum salicaria L., 1753 |
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Lythrum salicaria L., 1753, conosciuta anche come Salcerella, è una specie presente e diffusa in tutta l'Europa che colonizza prevalentemente le zone nei pressi dei corsi d'acqua.
Indice |
Descrizione [modifica]
La pianta può superare il metro di altezza.
I fiori sono sessili e sono riuniti in infiorescenze.
Il frutto è una capsula plurisperma. I semi possono essere dispersi mediante l'acqua (disseminazione idrocora).
Usi [modifica]
Nelle sommità fiorite normalmente impiegate, i componenti principali sono: tannini, pectine, mucillagini, tra gli zuccheri la Salicarina, carotenoidi, fitosteroli e ferro.
Per via interna esplica azione astringente e antidiarroica. Come estratto fluido in forma di collutorio è lenitivo e antinfiammatorio del cavo orale o viene impiegato per lavande vaginali.
Storia [modifica]
La Salicaria fu impiegata nei secoli per le proprietà astringenti contro la dissenteria e fino al XIX secolo non mancavano descrizioni in tal senso nei libri di medicina. Durante la prima guerra mondiale fu inoltre utilizzata dalle truppe tedesche nella terapia della febbre da tifo. [1]
Impatto ecologico [modifica]
È stata inserita nell'Elenco delle 100 specie aliene più dannose del mondo.
Note [modifica]
- ^ Roberto Michele Suozzi, Dizionario delle Erbe Medicinali, 1995 GTE Newton, Roma
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