Centaurea scabiosa

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Centaurea scabiosa
Centaurea scabiosa - põldjumikas Valingu.jpg
Capolino di Centaurea scabiosa
Stato di conservazione
Status none NE.svg
Specie non valutata
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Asteridae
Ordine Asterales
Famiglia Asteraceae
Sottofamiglia Cichorioideae
Tribù Cardueae
Sottotribù Centaureinae
Genere Centaurea
Specie C. scabiosa
Classificazione APG
Regno Plantae
(clade) Angiosperme
(clade) Eudicotiledoni
(clade) Tricolpate basali
(clade) Asteridi
(clade) Euasteridi II
Ordine Asterales
Famiglia Asteraceae
Sottofamiglia Carduoideae
Tribù Cardueae
Sottotribù Centaureinae
Nomenclatura binomiale
Centaurea scabiosa
L., 1753
Nomi comuni

Fiordaliso vedovino

Sottospecie
  • alpestris (Hegetschw.) Nyman
  • fritschii (Hayek) Hayek
  • grinensis (Reut.) Nyman
  • scabiosa

Il fiordaliso vedovino (nome scientifico Centaurea scabiosa L., 1753) è una pianta erbacea, perenne appartenente alla famiglia delle Asteraceae.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome generico (Centaurea) deriva dal Centauro Chirone. Nella mitologia greca si racconta che Chirone, ferito ad un piede, guarì medicandosi con una pianta di fiordaliso.[1] Il nome specifico di questa pianta ( scabiosa ) prende origine dalla parola latina ”scàbies” (= prurito) in riferimento alle presunte proprietà medicamentose delle foglie per curare la scabbia.[2]
Il binomio scientifico della pianta di questa voce è stato proposto da Carl von Linné (1707 – 1778) biologo e scrittore svedese, considerato il padre della moderna classificazione scientifica degli organismi viventi, nella pubblicazione "Species Plantarum" del 1753.[3]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Descrizione delle parti della pianta
Il portamento

(La seguente descrizione è relativa alla specie Centaurea scabiosa s.l.; per i dettagli delle varie sottospecie vedere più avanti.)
L’altezza di queste piante varia da 4 a 18 dm. La forma biologica è emicriptofita cespitose (H caesp), ossia sono piante perenni, con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera o dalla neve, dotate di ciuffi di foglie basali.[4][5]

Radici[modifica | modifica wikitesto]

Le radici sono secondarie da rizoma.

Fusto[modifica | modifica wikitesto]

  • Parte ipogea: la parte sotterranea è un rizoma discendente (può essere ramificato).
  • Parte epigea: la parte aerea del fusto è monocefala (oppure pluricefala). Il fusto è eretto a sezione angolosa; è scabro nella parte superiore ed è poco ramoso. Può essere lignificato alla base.

Foglie[modifica | modifica wikitesto]

La foglia

Le foglie si dividono in foglie basali/cauline inferiori e foglie cauline medie e superiori. Le foglie basali/cauline inferiori sono lunghe da 1 a 3 dm; hanno il picciolo; la lamina ha un contorno 1-2 pennatosetto; i segmenti hanno una forma ovato-dentata e sono acuti con un mucrone cartilagineo. Le foglie cauline medie sono sessili con lamina simile a quelle inferiori ma segmenti più stretti. La lamina delle foglie cauline superiori è pennato-lobata; i lobi hanno una forma ovato- lanceolata. Tutte le foglie hanno una consistenza un po’ coriacea e sono colorate di verde intenso; sono scabre (per brevi setole) sia su entrambe le facce che sui margini (raramente possono essere anche glabre), in altri casi possono essere resinose per ghiandole punteggiate.

Infiorescenza[modifica | modifica wikitesto]

L’involucro

Le infiorescenze sono formate da singoli capolini peduncolati a forma ovato-globosa. I capolini sono formati da un involucro da ovoidale a emisferico (tendente ad essere campanulato) composto da diverse squame disposte in modo embricato al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori. Il colore delle squame dell’involucro è verde-brunastro; sulla superficie (farinoso- tomentosa) sono presenti delle minute nervature; la forma della lamina è da ovata a oblungo-lanceolata. L’appendice delle squame più interne (di colore bruno) ha una forma orbicolare e bordi lacero-pettinati. L’appendice delle altre squame è colorata di nero con una forma triangolare, è decorrente (ma brevemente) con un margine colorato di nero, pettinato- fimbriato con ciglia più lunghe del margine stesso. Diametro dei capolini: 2 – 4 cm (7 cm compresi i fiori radiati)[6]. Diametro dell’involucro: 14 – 25 mm.

Fiore[modifica | modifica wikitesto]

I fiori

I fiori sono tutti del tipo tubuloso[7] (il tipo ligulato, i fiori del raggio, presente nella maggioranza delle Asteraceae, qui è assente), sono ermafroditi (in particolare quelli centrali), tetra-ciclici (sono presenti 4 verticilli: calicecorollaandroceogineceo) e pentameri (ogni verticillo ha 5 elementi).

  • Formula fiorale: per questa pianta viene indicata la seguente formula fiorale:
* K 0/5, C (5), A (5), G (2), infero, achenio[8]
  • Calice: i sepali del Calice sono ridotti ad una coroncina di squame.
  • Corolla: la corolla è tubulosa con apice a 5 lobi esili. Quelli centrali sono zigomorfi e sono ermafroditi, quelli periferici sono attinomorfi, più grandi (i lobi sono allargati), sterili e disposti in modo patente per rendere più appariscente tutta l’infiorescenza (in queste specie i fiori raggianti sono numerosi).[1]. Il colore della corolla è purpureo. Lunghezza della corolla dei fiori esterni (sterili): 35 – 40 mm. Lunghezza dei fiori interni (fertili): 20 – 25 mm.
  • Androceo: gli stami sono 5 con filamenti liberi ma corti (sono pelosi verso la metà della loro lunghezza), mentre le antere sono saldate in un manicotto (o tubo) circondante lo stilo e lungo quasi quanto la corolla; la parte superiore è costituita da prolungamenti coriacei.[9] I filamenti delle antere sono provvisti di movimenti sensitivi attivati da uno stimolo tattile qualsiasi (come ad esempio un insetto pronubo) in modo da far liberare dalle antere il polline. Contemporaneamente anche lo stilo si raddrizza per ricevere meglio il polline.[1]
  • Antesi: la fioritura in generale va da giugno a settembre con periodi più o meno brevi secondo la zona e la sottospecie; i semi maturano da agosto a ottobre.

Frutti[modifica | modifica wikitesto]

I frutti sono degli acheni con pappo. Il colore degli acheni è bruno con pareti pubescenti; il corpo dell’achenio è lungo 4 – 5 mm. Il pappo (di colore bianco) è lungo come l’achenio ed è formato da setole rigide disuguali disposte su due serie. Lunghezza del pappo: 4 – 5 mm.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

In generale la distribuzione di Centaurea scabiosa s.l. è eurasiatica. In alcune aree dell’Europa è naturalizzata (come la Penisola Iberica o l’Irlanda); mentre in Asia ha una distribuzione centrale (non scende mai sotto le catene montuose himalayane). In altre parti de mondo è naturalizzata: America del Nord, Australia sud-orientale e Nuova Zelanda.[10]

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

  • Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama) tipo: api, mosche e lepidotteri.[11]
  • Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
  • Dispersione: i semi cadendo a terra (dopo essere stati trasportati per alcuni metri dal vento per merito del pappo – disseminazione anemocora) sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria).

Sistematica[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia di appartenenza della Centaurea scabiosa (Asteraceae o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1535 generi[12] (22750 specie e 1530 generi secondo altre fonti[13]). Il genere Centaurea contiene circa 750 specie, una settantina delle quali fanno parte della flora spontanea italiana.
La C. scabiosa appartiene al gruppo delle centauree dall'involucro con le squame con appendice decorrente fino più o meno alla base della squama (in base alla suddivisione indicata da Pignatti[14]). Gli altri gruppi hanno (1) le squame appuntite senza appendice, (2) appendice nettamente separata da una strozzatura, (3) squame terminati in spine. Questa suddivisione comunque è priva di valore tassonomico ma puramente di comodo dato il grande numero di specie spontanee di Centaurea presenti sul territorio italiano.
Da un punto di vista più specificatamente tassonomico la C. scabiosa fa parte della sezione Acrocentron (una delle tante sezioni in cui è stato diviso il vasto genere Centaurea). La distribuzione geografica della sezione Acrocentron è prevalentemente mediterranea con alcune specie che crescono al di fuori di questa area. La C. scabiosa fa parte di quest’ultimo gruppo (sottosezione eurasiatica o anche denominata “Centaurea Scabiosa complex”) in quanto cresce a nord (Irlanda e Finlandia) e verso est (Asia centrale). Questa sottosezione, alla quale appartiene anche la Centauea rupestris <smal>L. e altre specie non presenti sul territorio italiano, individua da un punto di vista filogenetico un clade ben definito.[15]
Il numero cromosomico di C. scabiosa è: 2n = 20 (in Russia); 2n = 40 (altrove)[5][16].

Variabilità[modifica | modifica wikitesto]

Questa specie è polimorfa: per questa entità sono state descritte (e riconosciute valide) fino a 13 sottospecie[17]. I caratteri più soggetti a variabilità sono i seguenti:[4]

  • la forma dei segmenti delle foglie;
  • le dimensioni dell’involucro;
  • la dimensione delle appendici (possono ricoprire in parte o del tutto l’involucro).


Qui di seguito sono descritte le sottospecie presenti in Italia.

Sottospecie alpestris[modifica | modifica wikitesto]

Distribuzione della sottospecie alpestris
(Distribuzione regionale[18] – Distribuzione alpina[6])
Formazione: delle comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite
Classe: Elyno-Seslerietea variae
Ordine: Seslerietalia variae
Alleanza: Seslerion variae

Sottospecie fritschii[modifica | modifica wikitesto]

Distribuzione della sottospecie fritschii
(Distribuzione regionale[18] – Distribuzione alpina[6]
  • nome scientifico: Centaurea scabiosa L. subsp. fritschii (Hayek) Hayek, 1913;
  • basionimo: il basionimo per questa sottospecie è Centaurea fritschii Hayek, 1901;
  • nome comune: Centaurea di Fritsch;
  • altezza: l’altezza di questa sottospecie varia da 100 a 180 cm;
  • foglie: sono glabre e lucide nella parte superiore (in tutti i casi con pochi peli); sono scabre sui margini e lungo le nervature della pagina inferiore; la lamina è pennatosetta con segmenti a forma sottile e allungata (spesso sono lineari);
  • involucro: diametro 15– 18 mm;
  • appendici delle squame: sono strettamente decorrenti con una sottile striscia e sono lunghe 1 – 2 mm; non ricoprono completamente le altre brattee dell’involucro; i bordi sono fimbriati o subinteri;
  • pappo: il colore del pappo è grigio o bruno-chiaro, ed è lungo quanto l’achenio;
  • antesi: da giugno a settembre;
  • geoelemento: il tipo corologico (area di origine) è Sud Est Europeo;
  • distribuzione: è una pianta comune solamente nelle Alpi Orientali, in Austria (Länder del Tirolo Orientale e Carinzia) e in Slovenia; sugli altri rilievi europei si trova nei monti Carpazi; inoltre è presente nella Penisola Balcanica;
  • habitat: l’habitat tipico per questa sottospecie sono le boscaglie termofile a Roverella; ma anche le praterie rase e i pascoli aridi del piano collinare, arbusteti meso-termofili, querceti e ostrieti termofili; il substrato preferito è calcareo o calcareo/siliceo con pH basico, bassi valori nutrizionali del terreno che deve essere secco;
  • distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante frequentano il piano vegetazionale collinare e in parte quello montano;
  • fitosociologia: dal punto di vista fitosociologico la specie di questa voce appartiene alla seguente comunità vegetale:[6]
Formazione: delle comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche
Classe: Festuco-Brometea
Ordine: Scorzonero-Chrysopogonetalia
Alleanza: Saturejion subspicatae

Sottospecie grinensis[modifica | modifica wikitesto]

Distribuzione della sottospecie grinensis
(Distribuzione regionale[18] – Distribuzione alpina[6]
  • nome scientifico: Centaurea scabiosa L. subsp. grinensis (Reuter) Nyman, 1879;
  • basionimo: il basionimo per questa sottospecie è Centaurea grinensis Reuter, 1858;
  • nome comune: Centaurea delle Grigne;
  • altezza: l’altezza di questa sottospecie varia da 30 a 120 cm;
  • foglie: sono lisce e lucide fino ai bordi che sono scabri; le foglie sono scabre anche lungo le nervature della pagina inferiore; la lamina è pennatosetta con segmenti a forma sottile e allungata (spesso sono lineari);
  • involucro: diametro 14– 15 mm;
  • appendici delle squame: sono corte con forma triangolare; sono strettamente decorrenti con una sottile striscia e sono lunghe 1 – 2 mm; non ricoprono completamente le altre brattee dell’involucro; i bordi sono fimbriati o subinteri;
  • pappo: il pappo è leggermente più corto dell’achenio; il colore è grigio o bruno-chiaro;
  • antesi: da giugno a settembre;
  • geoelemento: il tipo corologico (area di origine) è Alpico;
  • distribuzione: è una pianta comune nella parte centrale delle Alpi; fuori dai confini italiani (sempre nelle Alpi) si trova in Svizzera (cantoni Vallese, Ticino, Grigioni); sugli altri rilievi europei è presente nel Massiccio del Giura;
  • habitat: l’habitat tipico per questa sottospecie sono le boscaglie termofile e i prati aridi; ma anche nelle praterie, pascoli e prati del piano subalpino; il substrato preferito è calcareo con pH basico, bassi valori nutrizionali del terreno che deve essere arido;
  • distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante frequentano il piano vegetazionale collinare, quello montano e quello subalpino;
  • fitosociologia: dal punto di vista fitosociologico la pianta di questa voce appartiene alla seguente comunità vegetale:[6]
Formazione: delle comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche
Classe: Festuco-Brometea
Ordine: Festucetalia valesiacae
Alleanza: Diplachnion

Sottospecie scabiosa[modifica | modifica wikitesto]

Distribuzione della sottospecie scabiosa
(Distribuzione regionale[18] – Distribuzione alpina[6]
  • nome scientifico: Centaurea scabiosa L. subsp. scabiosa
  • altezza: l’altezza di questa sottospecie varia da 30 a 120 cm;
  • foglie: le foglie sono scabre su entrambe le facce; la lamina è pennatosetta e i segmenti hanno una forma obovata o oblanceolata;
  • involucro: diametro 18– 25 mm;
  • appendici delle squame: sono lunghe fino a 2 mm, largamente ricorrenti e fimbriate; non ricoprono completamente le altre brattee dell’involucro;
  • pappo: la lunghezza del pappo è uguale a quella dell’achenio, il colore è grigio o bruno-chiaro;
  • antesi: da giugno a ottobre;
  • geoelemento: il tipo corologico (area di origine) è Eurasiatico;
  • distribuzione: nelle Alpi è un’entità comune, mentre negli Appennini è più rara ed è presente fino all’Abruzzo; oltre confine (sempre nelle Alpi) è comune ovunque; è inoltre presente sui seguenti rilievi europei: Vosgi, Massiccio del Giura, Massiccio Centrale, Pirenei e Carpazi; nel resto dell’Europa è ovunque presente;
  • habitat: l’habitat tipico per questa sottospecie sono i pascoli aridi e i prati falciati (praterie rase dal piano collinare al piano subalpino); ma anche i margini erbacei e arbusteti meso-termofili; il substrato preferito è calcareo o calcareo/siliceo con pH basico, bassi valori nutrizionali del terreno che deve essere secco;
  • distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante frequentano il piano vegetazionale collinare e quello montano e in parte quello subalpino;
  • fitosociologia: dal punto di vista fitosociologico la pianta di questa voce appartiene alla seguente comunità vegetale[6]
Formazione: delle comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche
Classe: Festuco-Brometea

Altre sottospecie[modifica | modifica wikitesto]

Il seguente elenco descrive altre sottospecie di Centaurea scabiosa non presenti nella flora spontanea italiana:[17][19]

  • Centaurea scabiosa subsp. adpressa (Ledeb.) Gugler, 1907 - Distribuzione: Romania, Ucraina, Russia e Transcaucasia
  • Centaurea scabiosa subsp. apiculata (Ledeb.) Mikheev, 2000 - Distribuzione: Bielorussia, Ucraina, Russia e Transcaucasia
  • Centaurea scabiosa subsp. badensis (Tratt.) Gugler, 1907 - Distribuzione: Austria e ex Cecoslovacchia
  • Centaurea scabiosa subsp. cephalariifolia (Willk.) Greuter, 2003 - Distribuzione: Spagna
  • Centaurea scabiosa subsp. integra Greuter, 2003 - Distribuzione: Russia
  • Centaurea scabiosa subsp. menteyerica (Chaix) Nyman, 1879 - Distribuzione: Francia (alcune checklist anglosassoni indicano come distribuzione di questa sottospecie l’Italia[20] – distribuzione che però non è confermata da altre fonti)
  • Centaurea scabiosa subsp. sadleriana (Janka) Asch. & Graebn., 1899 - Distribuzione: Penisola Balcanica settentrionale
  • Centaurea scabiosa subsp. spinulosa (Spreng.) Arcang., 1882 - Distribuzione: Penisola Balcanica
  • Centaurea scabiosa subsp. tematinensis (Domin) Domin, 1936 - Distribuzione: Ungheria

Ibridi[modifica | modifica wikitesto]

Per questa specie è descritto il seguente ibrido con la specie Centaurea calcitrapa L., 1753:[21]

  • Centaurea × noguerensis Mateo, 2006

Sinonimi[modifica | modifica wikitesto]

Questa entità ha avuto nel tempo diverse nomenclature. La tabella seguente indica alcuni tra i sinonimi più frequenti:[10][17][19]

  • Acrocentron alpestre (Hegetschw.) Á.Löve & D.Löve (sinonimo della sottospecie alpestris)
  • Acrocentron scabiosa (L.) Á.Löve & D.Löve (sinonimo della sottospecie cephalariifolia)
  • Centaurea adpressa Ledeb. (sinonimo della sottospecie adpressa)
  • Centaurea alpestris Hegetschw., 1840 (sinonimo della sottospecie alpestris)
  • Centaurea alpigena Paulin (sinonimo della sottospecie badensis)
  • Centaurea apiculata Ledeb. (sinonimo della sottospecie apiculata)
  • Centaurea apiculata Ledeb. subsp. adpressa (Ledeb.) Dostál (sinonimo della sottospecie adpressa)
  • Centaurea apiculata Ledeb. subsp. spinulosa (Rochel ex Spreng.) Dostál (sinonimo della sottospece spinulosa)
  • Centaurea atropurpurea Griseb. (sinonimo della sottospecie cephalariifolia)
  • Centaurea badensis Tratt. (sinonimo della sottospecie badensis)
  • Centaurea borealis Salisb. (sinonimo della sottospecie cephalariifolia)
  • Centaurea calcarea Jord. (sinonimo della sottospecie alpestris)
  • Centaurea cephalariifolia Willk. (sinonimo della sottospecie cephalariifolia)
  • Centaurea coriacea Waldst. & Kit. (sinonimo della sottospecie cephalariifolia)
  • Centaurea dichroantha subsp. alpigena (Paulin) Á.Löve & D.Löve (sinonimo della sottospecie badensis)
  • Centaurea fritschii Hayek, 1901 (sinonimo della sottospecie fritschii )
  • Centaurea fuliginosa Nyman (sinonimo della sottospecie cephalariifolia
  • Centaurea gmelini Steud. (sinonimo della sottospecie cephalariifolia)
  • Centaurea grinensis Reuter, 1858 (sinonimo della sottospecie grinensis )
  • Centaurea grinensis Reuter, 1858 subsp. fritschii (sinonimo della sottospecie fritschii )
  • Centaurea grinensis Reuter, 1858 var. fritschii (Hayek) Soó (sinonimo della sottospecie fritschii)
  • Centaurea grinensis Reuter, 1858 var. grinensis (sinonimo della sottospecie grinensis )
  • Centaurea integrifolia Tausch (sinonimo della sottospecie integra)
  • Centaurea integrisquama Vuk. (sinonimo della sottospecie cephalariifolia)
  • Centaurea italia Steud. (sinonimo della sottospecie cephalariifolia)
  • Centaurea italica Pers. (sinonimo della sottospecie cephalariifolia)
  • Centaurea menteyerica Chaix. (sinonimo della sottospecie menteyerica )
  • Centaurea pseudocoriacea Dobrocz. (sinonimo della sottospecie apiculata)
  • Centaurea sadleriana Janka (sinonimo della sottospecie sadleriana)
  • Centaurea scabiosa L., 1753 subsp. tenuifolia (sinonimo della sottospecie grinensis )
  • Centaurea scabiosa subsp. coriacea (Willd.) Arcang.
  • Centaurea scabiosa subsp. tenuifolia (Gaudin) Hayek (sinonimo della sottospcie grinensis )
  • Centaurea scabiosa subsp. vertesensis (Boros) Soó (sinonimo della sottospecie tematinensis)
  • Centaurea scabiosa subsp. vulgaris (W. D. J. Koch) Hayek
  • Centaurea scabiosa var. angustata Ledeb. (sinonimo della sottospecie adpressa)
  • Centaurea scabiosa var. scabiosa (sinonimo di Centaurea scabiosa)
  • Centaurea scabiosa var. tenuifolia Gaudin (sinonimo della sottospecie grinensis )
  • Centaurea scabiosa var. vertesensis (Boros) Soó (sinonimo di Centaurea scabiosa)
  • Centaurea scabiosa var. vulgaris W. D. J. Koch
  • Centaurea scabiosifolia St.-Lag. (sinonimo della sottospecie cephalariifolia)
  • Centaurea scabiosiformis St.-Lag. (sinonimo della sottospecie cephalariifolia)
  • Centaurea spinulosa Rochel (sinonimo della sottospecie spinulosa )
  • Centaurea spinulosa Rochel subsp. adpressa (Ledeb.) Holub (sinonimo della sottospecie adpressa)
  • Centaurea spinulosa Rochel subsp. apiculata (Ledeb.) Soldano (sinonimo della sottospecie apiculata)
  • Centaurea stereophylla Griseb. (sinonimo della sottospecie cephalariifolia)
  • Centaurea subarmata Gugler (sinonimo della sottospecie cephalariifolia)
  • Centaurea tematinensis Domin (sinonimo della sottospecie tematinensis)
  • Centaurea tenuifolia <smal>Schleich. ex Steud. (sinonimo della sottospcie grinensis )
  • Centaurea variifolia Loisel. (sinonimo della sottospecie cephalariifolia)
  • Centaurea vertesensis Boros (sinonimo della sottospecie tematinensis)
  • Colymbada adpressa (Ledeb.) Holub (sinonimo della sottospecie adpressa)
  • Colymbada alpestris (Hegetschw.) Rauschert (sinonimo della sottospecie alpestris)
  • Colymbada apiculata (Ledeb.) Holub (sinonimo della sottospecie apiculata)
  • Colymbada apiculata (Ledeb.) Holub subsp. apiculata (sinonimo della sottospecie apiculata)
  • Colymbada apiculata (Ledeb.) Holub subsp. spinulosa (Rochel) Dostál (sinonimo della sottospece spinulosa)
  • Colymbada badensis (Tratt.) Holub (sinonimo della sottospecie badensis)
  • Colymbada calcarea (Jord.) Holub (sinonimo della sottospecie alpestris)
  • Colymbada cephalariifolia (Willk.) Holub (sinonimo della sottospecie cephalariifolia)
  • Colymbada grinensis (Reut.) Holub (sinonimo della sottospecie grinensis )
  • Colymbada grinensis (Reut.) Holub subsp. fritschii (Hayek) Dostál (sinonimo della sottospecie fritschii)
  • Colymbada grinensis (Reut.) Holub subsp. grinensis (sinonimo della sottospecie grinensis )
  • Colymbada menteyrica (Chaix) Holub (sinonimo della sottospecie menteyrica)
  • Colymbada sadleriana (Janka) Holub (sinonimo della sottospecie sadleriana)
  • Colymbada scabiosa (L.) Rauschert
  • Colymbada scabiosa (L.) Rauschert subsp. fritschii (Hayek) Á.Löve & D.Löve (sinonimo della sottospecie fritschii)
  • Colymbada scabiosa (L.) Rauschert subsp. scabiosa
  • Colymbada scabiosa (L.) Rauschert var. scabiosa
  • Colymbada spinulosa (Rochel) Holub (sinonimo della sottospecie spinulosa)
  • Cyanus coriaceus Baumg. (sinonimo della sottospecie cephalariifolia)
  • Cyanus laciniatus Gilib. (sinonimo della sottospecie cephalariifolia)
  • Cyanus scabiosa Moench (sinonimo della sottospecie cephalariifolia)
  • Scabiosa variifolia Loisel.

Usi[modifica | modifica wikitesto]

Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

Farmacia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la medicina popolare questa specie ha le seguenti proprietà medicamentose:[11]

  • diaforetica (agevola la traspirazione cutanea);
  • diuretica (facilita il rilascio dell'urina);
  • tonica (rafforza l'organismo in generale);
  • vulnerarie (guarisce le ferite).

Altre notizie[modifica | modifica wikitesto]

La centaurea scabiosa in altre lingue viene chiamata nei seguenti modi:

  • (DE) Perücken-Flockenblume
  • (FR) Centaurée à perruque
  • (EN) Wig knapweed

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Motta 1960, Vol. 1 - pag. 314
  2. ^ Botanical names. URL consultato il 16 agosto 2012.
  3. ^ The International Plant Names Index. URL consultato il 16 agosto 2012.
  4. ^ a b Pignatti 1982, Vol. 3 - pag. 182
  5. ^ a b eFloras - Flora of North America. URL consultato il 17 agosto 2012.
  6. ^ a b c d e f g h i Aeschimann et al. 2004, Vol. 2 - pag. 598-600
  7. ^ Pignatti 1982, Vol. 3 - pag. 2
  8. ^ Tavole di Botanica sistematica. URL consultato il 20 dicembre 2010.
  9. ^ a b Pignatti 1982, Vol. 3 - pag. 1
  10. ^ a b Global Compositae Checklist. URL consultato il 17 agosto 2012.
  11. ^ a b Plants For A Future. URL consultato il 17 agosto 2012.
  12. ^ Judd 2007, pag. 520
  13. ^ Strasburger 2007, pag. 858
  14. ^ Pignatti 1982, Vol. 3 - pag. 174
  15. ^ M. Font, T. Garnatje, N. Garcia-Jacas, & A. Susanna, Delineation and phylogeny of Centaurea sect. Acrocentron based on DNA sequences: a restoration of the genus Crocodylium and indirect evidence of introgression in Plant Syst. Evol. 234: 15–26 (2002).
  16. ^ Tropicos Database. URL consultato il 16 agosto 2012.
  17. ^ a b c Global Compositae Checklist. URL consultato il 16 agosto 2012.
  18. ^ a b c d Conti et al. 2005, pag. 72-74
  19. ^ a b EURO MED - PlantBase. URL consultato il 17 agosto 2012.
  20. ^ Global Compositae Checklist. URL consultato il 17 agosto 2012.
  21. ^ The International Plant Names Index. URL consultato il 17 agosto 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta., Milano, Federico Motta Editore. Volume 1, 1960, pag. 314.
  • Funk V.A., Susanna A., Stuessy T.F. and Robinson H., Classification of Compositae in Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae, Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009.
  • Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Volume 3, Bologna, Edagricole, 1982, pag. 182, ISBN 88-506-2449-2.
  • D.Aeschimann, K.Lauber, D.M.Moser, J-P. Theurillat, Flora Alpina. Volume 2, Bologna, Zanichelli, 2004, pag. 598-600.
  • 1996 Alfio Musmarra, Dizionario di botanica, Bologna, Edagricole.
  • Strasburger E, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
  • Judd S.W. et al, Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
  • F.Conti, G. Abbate, A.Alessandrini, C.Blasi, An annotated checklist of the Italian Vascular Flora, Roma, Palombi Editore, 2005, pag. 72-74, ISBN 88-7621-458-5.

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