Carduoideae

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Carduoideae
P1000285 Cynara scolymus (Globe Artichoke) (Compositae).JPG
Cynara scolymus (Carciofo)
Classificazione Cronquist
Deletion icon.svg taxon non contemplato
Classificazione APG
Regno Plantae
(clade) Angiosperme
(clade) Eudicotiledoni
(clade) Tricolpate basali
(clade) Asteridi
(clade) Euasteridi II
Ordine Asterales
Famiglia Asteraceae
Sottofamiglia Carduoideae
Cass. ex Sweet, 1826
Tribù

Carduoideae Cass. ex Sweet, 1826 è una sottofamiglia di piante spermatofite dicotiledoni appartenenti alla famiglia delle Asteraceae.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Le specie di questa sottofamiglia sono erbacee perenni o meno spesso annuali, a portamento sia arbustivo o raramente alberi senza lattice in alcune tribù, oppure (in altre tribù come le Cardueae) con condotti laticiferi nelle radici. Alcuni generi (Brachylaena e Tarchonanthus, tribù Tarchonantheae) sono dioici: gli organi riproduttivi maschili (stami) e femminili (pistillo) sono portati su due piante distinte.

  • fusti: il fusto generalmente è eretto, ramificato (a parte certe specie erbacee) e con foglie;
  • foglie: le foglie sono disposte in modo alterno ed in alcune specie hanno una consistenza coriacea; spesso sono spinose e formano delle rosette basali; la forma di solito è intera con bordi seghettati;
  • infiorescenza: la forma delle infiorescenze in genere è quella di un racemo o una densa pannocchia; le infiorescenze si compongono di capolini sia con soli fiori tubulosi (generalmente ermafroditi), ma anche con fiori ligulati (spesso questi sono solo femminili e sterili); la dimensione dei capolini può essere molto grande (fino a 1000 fiori in Oldenburgia); in alcune specie (genere Echinops) i capolini possono presentarsi raggruppati in 2º o 3º ordine; l'involucro è da campanulato a emisferico o anche urceolato con brattee a disposizione embricata e in certi casi spinose disposte su più serie (da 3 a molte); il ricettacolo normalmente è alveolato;
  • fiori (calice e corolla): i fiori sono attinomorfi e in alcune specie con leggere tendenza al zigomorfismo; le corolle sono bianche, bianco-crema, gialle, rosate, rosa-bruno o viola; i fiori ligulati possono essere bilabiati (con labbri arrotondati) o tridentati; i fiori centrali del disco (tubulosi) sono profondamente lobati con 5 denti apicali;
  • fiori (organi sessuali): l'appendice delle antere è acuta e spesso le teche sono speronate e caudate; lo stilo in genere ha brevi rami arrotondati all'apice e la superficie stigmatica interna è ramificata;
  • frutti: i frutti sono degli acheni obconici, oblunghi, o compressi a forma da ellissoide a lineare e con superficie pubescente; il pericarpo a volte è indurito; il pappo è di vario tipo: piume, setole o scaglie disposte su più serie.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

La distribuzione di questa sottofamiglia è sia tropicale che temperata (relativa sia all'emisfero australe che boreale); alcuni generi (Oldenburgia) sono presenti solamente in Sudafrica; per altri generi (come quelli della tribù delle Cardueae) la distribuzione è cosmopolita, con la maggiore concentrazione di specie in Eurasia e in particolare nell'area mediterranea. La sottofamiglia è dominata dalla tribù delle Cardueae (con i generi Carduinae e Centaureinae) che presenta oltre il 90% della diversità delle specie del gruppo distribuita soprattutto in Europa e in Asia centrale.
I vari studi sulla sottofamiglia hanno anche cercato di scoprirne la sua origine. Sono stati postulati tre scenari sull'origine della famiglia delle Asteraceae e quindi della sottofamiglia delle Carduoideae (le datazioni più antiche sono relative al periodo Eocene, circa 40 milioni di anni fa, quando i vari continenti attuali non erano ancora molto distanti uno dall'altro):[1]

Da questi studi risulta inoltre che il 96% delle specie della famiglia si sono diversificati dopo la prima espansione fuori dal Sud America. Quindi il grande successo delle Carduoideae si è avuto quando questi lignaggi hanno raggiunto l'Eurasia, successo confermato dall'ampia diversità specifica di questa sottofamiglia in quest'area del mondo.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia di appartenenza di questo gruppo (Asteraceae o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1535 generi[2] (22750 specie e 1530 generi secondo altre fonti[3]). La moderna classificazione filogenetica ha diviso le Asteraceae in 12 sottofamiglie, una delle quali è quella di questa voce.[4]

Struttura della sottofamiglia[modifica | modifica wikitesto]

La sottofamiglia comprende 4 tribù, 5 Sottotribù, 82 generi e circa 2600 specie.[5]
Elenco delle tribù e sottotribù con relativi generi:

Tribù Cardueae[modifica | modifica wikitesto]

Comprende 5 Sottotribù, 72 generi e circa 2480 specie.

Sottotribù Cardopatiinae

Comprende 2 generi e 2 specie:

Sottotribù Carduinae

Comprende 31 generi e 1700 specie:

Sottotribù Carlininae

Comprende 5 generi e 36 specie:

Sottotribù Centaureinae

Comprende 32 generi e circa 620 specie:

Sottotribù Echinopsinae

Comprende 2 generi e circa 121 specie:

Tribù Dicomeae[modifica | modifica wikitesto]

Comprende 7 generi e circa 100 specie:

Tribù Oldenburgieae[modifica | modifica wikitesto]

Comprende 1 genere e 4 specie:

Tribù Tarchonantheae[modifica | modifica wikitesto]

Comprende 2 generi e 13 specie:

Filogenesi[modifica | modifica wikitesto]

Cladogramma delle Carduoideae

L'assetto tassonomico di questa sottofamiglia è derivato da analisi di tipo filogenetico che hanno portato alla suddivisione in 12

sottofamiglie della grande famiglia delle piante con fiori Asteraceae. Inizialmente i vari componenti della sottofamiglia delle Carduoideae erano nidificati all'interno

della tribù delle Mutisieae (sensu Cabrera 1977)[6]. La sottofamiglia venne riconosciuta dal Bremer (1996) con

l'inclusione dei solo membri della tribù delle Cynareae (ora Cardueae)[7]. Successivi lavori di analisi

soprattutto di tipo filogenetico hanno dimostrato la monofilia della sottofamiglia con l'inclusione (oltre ai membri della tribù delle Cardueae) anche di alcuni generi

come Tarchonanthus, Brachylaena, Dicoma, Macledium, Pasaccardoa e Oldenburgia (generi tradizionalmente posti anche questi

nella tribù delle Mutisieae)[8].
La principale sinapomorfia per questa sottofamiglia è nello stilo: è papilloso; le papille in maggioranza sono confinate in un anello al di sotto

dei rami stigmatici oppure in un ciuffo di peli sulla superficie abassiale dei rami dello stilo. Altri membri della sottofamiglia (genere

Oldenburgia e alcuni gruppi delle Dicomeae) hanno antere con particolari appendici apiculari.[7]
Il cladogramma (semplificato) a lato tratto da uno degli studi citati[9] evidenzia la struttura filogenetica della sottofamiglia e

le relazioni dello stesso tipo con le altre sottofamiglie vicine nell'ambito delle Asteraceae.

Alcune specie[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Funk 2009, op. cit., pag. 772
  2. ^ Judd 2007, op. cit., pag. 520
  3. ^ Strasburger 2007, op. cit., pag. 858
  4. ^ Panero 2008, op. cit.
  5. ^ Ortiz 2009, op. cit., pag. 211
  6. ^ Ortiz 2009, op. cit., pag. 194
  7. ^ a b Funk 2009, op. cit., pag. 769
  8. ^ Funk 2009, op. cit., pag. 764
  9. ^ Funk 2009, op. cit., pag. 762

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Funk V.A., Susanna A., Stuessy T.F. and Robinson H., Classification of Compositae in Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae, Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009, pp.171-189.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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