Typha latifolia
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Typha latifolia |
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Liliopsida |
| Ordine | Typhales |
| Famiglia | Typhaceae |
| Genere | Typha |
| Specie | T. latifolia |
| Nomenclatura binomiale | |
| Typha latifolia L. |
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| Nomi comuni | |
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La tifa (Typha latifolia) o stiancia[1] è una pianta monocotiledone della famiglia delle Typhaceae.
Indice |
[modifica] Descrizione
Arriva ad essere alta anche 250 cm. Le infiorescenze femminili sono formate da migliaia di piccolissimi fiori di colore bruno circondati da peli. Le spighe cilindriche marroni ed a forma di salsiccia sono lunghe fino a 30 cm.
[modifica] Distribuzione e habitat
In Italia è diffusa in diverse regioni. Cresce spontaneamente lungo gli argini dei fiumi o in zone umide con acque stagnanti come le paludi.
[modifica] Usi
Anticamente venivano usate le foglie per farne panieri e le infiorescenze composte da moltissimi “pelucchi” tutti uniti venivano usate per imbottire materassi.
Viene usata dai fioristi come decorazione, specialmente l’infiorescenza fatta essiccare. È anche utilizzata come specie vegetale nei sistemi di fitodepurazione delle acque reflue. Nel Ferrarese i "sigari" venivano accesi in modo che il fumo, abbastanza copioso, scacciasse le zanzare.
[modifica] Note
- ^ Nicola Zingarelli, Vocabolario della lingua italiana, 11a ed., Bologna, Zanichelli, 1988.
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