Silene (botanica)

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Silene
Silene-vulgaris-170704-800-1.jpg
Infiorescenza di Silene vulgaris
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Caryophyllidae
Ordine Caryophyllales
Famiglia Caryophyllaceae
Sottofamiglia Silenoideae
Genere Silene
L., 1753
Classificazione APG
Regno Plantae
(clade) Eudicotiledoni
(clade) Core eudicots
Ordine Caryophyllales
Famiglia Caryophyllaceae
Specie
(Vedi testo)

Silene (nome scientifico Silene L., 1753) è un genere di piccole piante Spermatofite Dicotiledoni erbacee, annue o perenni, appartenenti alla famiglia delle Caryophyllaceae.

Sistematica[modifica | modifica wikitesto]

Il genere Silene è molto vasto: comprende oltre 300 specie; per lo più erbacee, annue, bienni o perenni. Di queste in Italia se ne contano almeno una sessantina spontanee della nostra flora. Anche la famiglia delle Caryophyllaceae è molto articolata comprendendo oltre 2000 specie distribuite su circa 60 generi.
Essendo il genere Silene abbastanza ampio, alcune classificazioni (Fiori) lo dividono in 4 sezioni:

  • Dicasiosilene
  • Botryosilene
  • Conoimorpha
  • Cincinnosilene

È da prendere comunque nota che tali suddivisioni non sempre sono accettate dalla maggioranza dei botanici. In effetti nel tempo più di qualche specie è stata assegnata a generi diversi quali Lychnis, Cucubalus, e Saponaria. Ad esempio attualmente la pianta chiamata volgarmente Fior di cuculo nelle varie classificazioni la si trova sia come Lychnis flos-cuculi che Silene flos-cuculi.
Per ultimo è da segnalare che diverse specie di Silene essendo più differenziate delle altre da alcuni autori sono inquadrate in generi diversi:

  • Genere Melandryum Rchb. : S. dioica – S. alba – S. latifolia
  • Genere Eudianthe Rchb. : S. laeta – S. coeli-rosa
  • Genere Heliosperma Rchb. : S. quadridentata – S. veselskyi – S. alpestris

Per la determinazione della specie è utile tenere conto di alcune caratteristiche morfologiche quali:

  • la lunghezza del carpoforo (elemento di supporto della capsula) : è visibile solo dopo la fruttificazione della pianta e nelle varie specie ha lunghezze caratteristiche diverse;
  • il calice che ha tre elementi distintivi:
    • la forma: può essere rigonfio, fusiforme, troncato, attenuato, campanulato, ecc.;
    • il numero delle nervature: che possono essere 10, 20, 30 e oltre;
    • la forma dei denti apicali: che possono essere ottusi, lineari, acuminati, ecc.;
  • il tipo di infiorescenza: che può essere a dicasio oppure monocasio, ma anche in forme intermedie come dicasio con rami abbreviati, monocasio racemoso, monocasio recemiforme poco ramoso, ecc.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome del genere (Silene) si riferisce alla forma del palloncino del fiore. Si racconta che Bacco avesse un compagno di nome Sileno con una gran pancia rotonda. Ma probabilmente questo nome è anche connesso con la parola greca “sialon” (= saliva); un riferimento alla sostanza bianca attaccaticcia secreta dal fusto di molte specie del genere.
In francese il nostro genere si chiama “Silène” o “Sormillet”, in tedesco si chiama “Leimkraut” e in inglese “Catchfly”.

Morfologia del genere[modifica | modifica wikitesto]

Il genere Silene comprende piante annuali, biennali o perenni. Normalmente sono erbacee ma a volte anche suffruticose (come Silene fruticosa indigena sui muri vecchi dell’Italia insulare). Le forma biologiche più usuali sono: H scap (Emicriptofite scapose) e T scap (Terofite scapose).

Radici[modifica | modifica wikitesto]

La radice può essere sia a fittone che secondaria da rizoma.

Fusto[modifica | modifica wikitesto]

Il fusto generalmente e eretto e ascendente (a parte i casi in cui è prostrato) e poco foglioso. Può essere pubescente e a volte è vischioso.

Foglie[modifica | modifica wikitesto]

In genere le foglie sono lanceolate; qualche volta lineari, qualche volta spatolate.

  • Foglie inferiori: in certe specie formano quasi una rosetta basale e generalmente sono picciolate.
  • Foglie superiori: sono più piccole delle foglie radicali; normalmente sono disposte in modo opposto sui vari nodi del fusto e spesso sono amplessicauli.

Infiorescenza[modifica | modifica wikitesto]

Le infiorescenze non sono mai molto dense e i fiori sono piuttosto grandi (alcuni centimetri). Le forme più tipiche delle infiorescenze sono quelle a dicasio oppure a monocasio con varie morfologie intermedie.

Fiori[modifica | modifica wikitesto]

I fiori sono ermafroditi o poligami (sullo stesso individuo sono presenti fiori di uno solo sesso), eteroclamidati (perianzio con calice e corolla ben separati), pentameri (calice e corolla formata da 5 elementi). Le “Silene” presentano dei fiori bianchi, giallastri, rosei o rossi.

  • Calice: il calice è l’elemento più caratteristico di questa specie; è di forma tubulosa (gamosepalo), molto spesso rigonfia, con diverse nervature longitudinali (da 10 a oltre 50) e dentato all’apice.
  • Corolla: I petali separati (dialipetali) sono allungati e bilobi terminanti con un’unghia e danno il colore al fiore.
  • Androceo: gli stami sono sempre 10.
  • Gineceo: l’ovario è supero ed è formato da 3 o 5 carpelli riuniti all’apice in unica struttura. Gli stili sono corrispondentemente 3 o 5 ed hanno gli stimmi pelosi.
  • Fioritura: fine Primavera e inizio Estate.
  • Impollinazione: tramite il vento o tramite insetti di vario tipo.

Frutti[modifica | modifica wikitesto]

I frutti sono capsule secche (persistenti), deiscenti e dentate in cima. Il numero dei denti è doppio del numero dei pistilli (6 o 10). I frutti contengono numerosi piccoli semi reniforni (a forma di rene).

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Le varie specie nel mondo sono diffuse un po’ dovunque: Europa, Asia, parte dell’Africa e molte sono naturalizzate nell’America settentrionale.
Sul nostro territorio nazionale la diffusione di questo genere è molto vasta. Va dai quasi 3000 m s.l.m. della Silene acaulis al piano con la diffusissima Silene vulgaris. Dal nord al sud comprese le isole.

Usi[modifica | modifica wikitesto]

Alcune specie essendo molto comuni sui prati (sia in pianura che in montagna) hanno una certa importanza come foraggio. Altre sono coltivate nei giardini (vedere le varietà descritte nel paragrafo: “Descrizione di alcune specie del genere”). Alcune (Silene vulgaris e altre) sono usate nella cucina popolare. Altre trovano impiego nella medicina popolare (ad esempio nell’Abissinia quale tenifugo).
È da ricordare ancora che alcuni lepidotteri (famiglia: Coleophoridae – genere: Coleophora – specie: C. apicialbella, C. nutantella, C. otitae, C. silenella) si nutrono delle piante del genere Silene in modo esclusivo, altri invece alternano vari generi.

Specie del genere[modifica | modifica wikitesto]

Descrizione di alcune specie[modifica | modifica wikitesto]

Infiorescenze di Silene sp.

Per le seguenti specie è disponibile la scheda dettagliata del fiore:

Qui di seguito descriviamo alcune specie di particolare importanza (per un elenco più approfondito vedere il paragrfo “Elenco specie”).

  • Silene acaulis (L.) Jacq. (1921) - Silene a cuscinetto: (chiamata volgarmente anche ocimoide muscoso) è una pianta perenne e si presenta come un cuscinetto (non supera i 5 cm di altezza). Le foglie, essendo il fusto quasi inesistente, sono tutte basali. I fiori sono rosso - purpurei con calice a 10 nervature. È una pianta tipicamente alpina e la si trova dai 1700 m s.l.m. in su. Si trova oltre che sulle Alpi (una presenza è stata segnalata sul Monte Rosa a 3600 m s.l.m.!), anche sui Pirenei, sui Carpazi e sulle Montagne Rocciose. Esistono alcune varietà interessanti come:
    • var. alba : a fiori candidi.
    • var. aurea : con foglie dai riflessi dorati e fiori rosa.
    • var. plena : con fiori doppi a colore rosa.
  • Silene alpestris (Jacq.) - Silene alpestre: è una pianta perenne, non molto alta (15 cm) a portamento cespitoso. Le foglie sono prevalentemente radicali. I fiori sono grandi e bianchi con il calice campanulato a 10 nervature. Si trova sulle montagne dell’Europa orientale. In Italia è presente sulle Alpi orientali. Esiste una varietà coltivata (var. grandiflora).
  • Silene armeria L. (1753) – Silene a mazzetti: è una pianta annuale alta circa 45 cm. Le foglie inferiori sono spatolate, mentre quelle superiori (ovato – lanceolate) sono amplessicauli. L’infiorescenza è un denso insieme di fiori rosa (a forma di mazzetti) con calice imbutiforme. In Italia si trova nella parte peninsulare e nelle isole (Sardegna, Corsica, ma anche Ischia).
  • Silene gigantea L. (1759) : è una pianta molto alta (il fusto può arrivare fino a 120 cm). Le foglie basali sono mucronate mentre quelle cauline sono scarse. I fiori sono bianchi e densamente raccolti in racemi. Si trova nelle regioni mediterranee.
  • Silene inflata Sm. (1828) : è una pianta perenne alta fino a 50 cm dall’aspetto cespuglioso: dal rizoma dipartono numerosi fusti poco ramificati. Le foglie (ovato – lanceolate) sono nervate in modo evidente. L’infiorescenza è un tipico corimbo con numerosi fiori. Il calice, completamente glabro, dalla forma subsferica è molto caratteristico anche per le sue nervature anastomizzate.
  • Silene maritima With. (1796) : è una pianta perenne e cespitosa alta fino a 40 cm. Le foglie sono grigio-verdi. Il calice del fiore ha 20 nervature e dopo la fioritura tende a gonfiarsi. Una varietà (a lunga fioritura con molti petali) è usata per i giardini rocciosi.
  • Silene pendula L. (1753) - Silene pendula: (specie esotica dell’Asia minore) è una piccola pianta annuale (alta 25 cm) con fusti prostrati e ramificati dicotomicamente. I fiori sono rosei in racemi leggermente penduli. Questa specie è molto usata dai giardinieri per le sue belle varietà (tutte coltivate) tra le quali:
    • var. alba : a fiori bianchi.
    • var. bonnettii : a fiori viola scuri.
    • var. ruberrima : con fiori dall’acceso colore carminio.
  • Silene rupestris L. (1753) : è una pianta perenne, alta 20 cm e glabra. Si presenta con numerosi fusti e con fiori colore carne in cime a portamento dicotomico. I petali sono obovati e smarginati. In Italia cresce nel Nord.
  • Silene vallesia L. – Silene del Vallese: è una pianta perenne, cespitosa e poco alta (10 cm). I fiori sono lungamente peduncolati e generalmente solitari. Il calice, ricco di ghiandole è molto allungato. I petali sono bifidi (divisi in due parti) e bicolore (rosa nella parte alta e verdastri in quella inferiore). In Italia si trova solo all’estremo occidenteale delle Alpi.
  • Silene viscosa (L.) Pers. (1805) : è una pianta bienne un po’ tomentosa e molto viscida. Le foglie hanno margini ondulati. L’infiorescenze sono brevi con fiori bianchi. Il calice è viscido dal quale fuoriescono dei petali profondamente bilobati. Cresce in Europa e in Asia. Una varietà a fiori rosa doppi è coltivata come ornamento dei giardini.

Elenco specie[modifica | modifica wikitesto]

Elenco delle specie più conosciute (i corrispondenti nomi di origine italiana sono indicati in grassetto; sono inoltre evidenziate le specie del Nord America[1]:

Ibridi[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni ibridi del genere Silene :

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fonte: http://plants.usda.gov/

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta. Volume terzo, Milano, Federico Motta Editore, 1960, p. 709.
  • Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Volume primo, Bologna, Edagricole, 1982, p. 238, ISBN 88-506-2449-2.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]