Piedimulera

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Piedimulera
comune
Piedimulera – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia del Verbano-Cusio-Ossola-Stemma.png Verbania
Amministrazione
Sindaco Alessandro Lana (lista civica) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 46°01′00″N 8°16′00″E / 46.016667°N 8.266667°E46.016667; 8.266667 (Piedimulera)Coordinate: 46°01′00″N 8°16′00″E / 46.016667°N 8.266667°E46.016667; 8.266667 (Piedimulera)
Altitudine 248 m s.l.m.
Superficie 7,57 km²
Abitanti 1 606[1] (31-12-2010)
Densità 212,15 ab./km²
Frazioni Aprì, Catarnallo, Cimamulera, Colletto, Crosa, Gozzi Sopra, Gozzi Sotto, La Piana, Madonna, Meggiana, Mezzamulera, Morlongo, Pairazzi, San Giuseppe
Comuni confinanti Calasca-Castiglione, Pallanzeno, Pieve Vergonte, Seppiana, Vogogna
Altre informazioni
Cod. postale 28885
Prefisso 0324
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 103053
Cod. catastale G600
Targa VB
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Nome abitanti piedimuleresi
Patrono san Giorgio
Giorno festivo 7 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Piedimulera
Sito istituzionale

Piedimulera (Pè 'd mülera in piemontese e in dialetto ossolano) è un comune italiano di 1.620 abitanti della provincia del Verbano Cusio Ossola.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Piedimulera sorge sulla sinistra del delta dell'Anza della Valle Anzasca nella val d'Ossola. Anticamente era chiamato Pesmulerie. Il suo territorio corrisponde alle prime balze terrazzate a vigneto, prima dolcemente poi sempre più aspramente sulla destra del fiume Toce.

Nel comune sono presenti le frazioni di Casali, Crosa, Moiachina e Saslero ed anche l'ormai soppresso comune di Cimamulera che comprendeva altre dodici piccole frazioni: Chiesa, Croppala, Mezzamulera, Pairazzi, San Giuseppe, Piana, Aprì, Colletto, Gozzi di Sotto, Gozzi di Sopra, Morlongo e Meggianella.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio dell'Ossola inferiore condivide con Piedimulera diverse vicende storiche: prima dipendono da Pieve Vergonte, sino al 1328 e poi da Vogogna. Terminato il riferimento territoriale civile con Pieve Vergonte, vi sopravvisse però quello religioso tanto che entrambe le chiese di Cimamulera e Piedimulera, sorte in epoca medioevale, quali cappelle dipendenti da quelle pieve, poterono distaccarsene, per assumerne dignità di parrocchie, nel 1542 la prima e nel 1763 la seconda.

Il centro storico e i monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Il centro storico del borgo di Piedimulera è caratterizzato dalla presenza di numerosi edifici risalenti al sei-settecento che testimoniano l'importanza che questo luogo ha assunto nei secoli quale centro di commerci tra le genti ossolane e quelle della Valle Anzasca.

Tra queste costruzioni civili spicca il Palazzo Testoni il cui principale elemento costruttivo originario è un forte torrione a pianta quadrata. Edificato nel 1595 ad opera di Desiderio Ferrerio probabilmente allo scopo di controllare la mulattiera che conduceva in Valle Anzasca. Un secolo dopo il torrione venne trasformato dalla famiglia Testori nel nobile palazzo quale è oggi, pregevole per i ricchi saloni decorati con stucchi e pitture.

Nel centro storico del paese sorge la Parrocchiale dei Santi Giorgio e Antonio Abate. L'edificio è organizzato in una navata unica di stile classico tra il 1785 ed il 1790. Alla stessa epoca risale anche il campanile che l'affianca: costruito nel 1792, venne poi sopraelevato nel secolo successivo.

All'interno della chiesa sono conservati interessanti dipinti, opera del pittore Lorenzo Peretti, fra cui un affresco raffigurante il Martirio di San Giovanni Nepomuceno, oltre a una tela di autore ignoto raffigurante Cristo morto.

La frazione Cimamulera[modifica | modifica wikitesto]

A differenza di Piedimulera, tipico borgo di fondovalle, Cimamulera sorge in posizione elevata sul ciglio della rupe Mulera. Ha sempre legato la sua vita all'agricoltura montana, all'allevamento e all'attività boschiva. Come nel capoluogo, è presente un'antica torre recentemente trasformata in abitazione civile. Si tratta di una parte del più ampio complesso difensivo, costituito da torri di segnalazione che sin dal Medioevo era stato predisposto lungo l'intero sviluppo della Val d'Ossola.

A Cimamulera la Parrocchiale di Sant'Antonio Abate si compone di una navata centrale e di due piccole navate laterali. Venne costruita nella prima mentà del Seicento e successivamente ampliata nel 1707 per meglio far fronte alle esigenze del culto. A questa chiesa è legata una vicenda curiosa che ha interessato le cronache del XIX secolo, quando Francesco Grignaschi, parroco di Cimamulera, autoproclamatosi novello Messia, diede vita a una setta religiosa composta prevalentemente da donne, detta dei grignaschi. Era convinto che sarebbe stato crocefisso; nel 1850 finì scomunicato e condannato a dieci anni di prigione.

Attività economica di Cimamulera[modifica | modifica wikitesto]

Se l'attività economica prevalente di Piedimulera è tuttora l'agricoltura di montagna accompagnata da fenomeni sempre più crescenti di pendolarismo verso le industrie ossolane, diversamente è avvenuto per la frazione di Cimamulera. La singolare collocazione geografica della frazione posta all'imbocco della Valle Anzasca ha favorito lo sviluppo di attività commerciali, mentre la vicinanza di due poli industriali di Pieve Vergonte e Villadossola ha contribuito alla crescita di piccole industrie e di attività artigianali di cui è recente la formazione di un'area attrezzata.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l' A.S.D. Piedimulera 1978 che milita nel girone A piemontese e valdostano di Promozione. È nata nel luglio del 1978.

Persone legate a Piedimulera[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.