Premosello-Chiovenda

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Premosello-Chiovenda
comune
Premosello-Chiovenda – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia del Verbano-Cusio-Ossola-Stemma.png Verbania
Amministrazione
Sindaco Giuseppe Monti (lista civica) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 46°00′00″N 8°20′00″E / 46°N 8.333333°E46; 8.333333 (Premosello-Chiovenda)Coordinate: 46°00′00″N 8°20′00″E / 46°N 8.333333°E46; 8.333333 (Premosello-Chiovenda)
Altitudine 220 m s.l.m.
Superficie 34 km²
Abitanti 2 052[1] (31-12-2010)
Densità 60,35 ab./km²
Frazioni Colloro, Cuzzago
Comuni confinanti Anzola d'Ossola, Beura-Cardezza, Cossogno, Mergozzo, Ornavasso, Pieve Vergonte, San Bernardino Verbano, Trontano, Vogogna
Altre informazioni
Cod. postale 28803
Prefisso 0324
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 103057
Cod. catastale H037
Targa VB
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti premosellesi
Patrono Madonna Assunta
Giorno festivo 15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Premosello-Chiovenda
Sito istituzionale

Premosello-Chiovenda (Premosel-Cioenda in piemontese, Premusel in dialetto ossolano) è un comune italiano di 2.071 abitanti della provincia del Verbano Cusio Ossola. Parte del suo territorio è compresa nel Parco Nazionale della Val Grande.

L'antico nome di Premosello venne trasformato col DPR 10 dicembre 1959 in Premosello-Chiovenda in onore del giurista Giuseppe Chiovenda (Premosello, 1872-1937).[2]

La località è meta di escursionismo alpino.

L'eccidio di Premosello[modifica | modifica sorgente]

Il 29 agosto 1944, un'azione di rappresaglia delle truppe tedesche portò all'uccisione di cinque persone.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Nel paese sono degni di nota a Cuzzago la Chiesa della Madonna dello Scopello e la chiesa di San Martino, che custodisce alcune statue di Giovanni Angelo Del Maino, nel capoluogo la Chiesa Parrocchiale di Maria Vergine Assunta, l'Oratorio Sant'Agostino e l'Oratorio Sant'Anna, nella frazione Colloro l'Oratorio di San Gottardo risalente al XVI secolo, a Capraga l'Oratorio San Bernardo ed infine nell'alpeggio l'Oratorio Alpe Lut.[3]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Persone legate a Premosello-Chiovenda[modifica | modifica sorgente]

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Nel territorio comunale sono comprese le frazioni di Capraga[5], Colloro[6] e Cuzzago[7].

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
16 maggio 2011 in carica Giuseppe Monti lista civica Sindaco

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Sito web del comune di Premosello-Chiovenda.
  3. ^ Alla voce Chiese ed oratori sezione "guida turistica del sito ufficiale del comune. [1]
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Guida Turistica - Comune di PREMOSELLO-CHIOVENDA (VB)
  6. ^ Guida Turistica - Comune di PREMOSELLO-CHIOVENDA (VB)
  7. ^ Guida Turistica - Comune di PREMOSELLO-CHIOVENDA (VB)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Paolo Venturoli, Del Maino (ad vocem), Dizionario Biografico degli Italiani, XXXVIII, Roma 1990, 103-111.
  • Angela Guglelmetti, Scultura lignea nella diocesi di Novara tra '400 e '500. Proposta per un catalogo, Novara 2000.
  • Marco Albertario, «Clari et celebres habiti sunt, ut antiqui superasse credantur: Giacomo, Giovanni Angelo e Tiburtio Del Maino attraverso i documenti pavesi (+496-1536)», in «Bollettino della Società pavese di storia patria», LII, Pavia 2000, 105-173.
  • Raffaele Casciaro, La scultura lignea lombarda del Rinascimento, Skira, Milano 2000.
  • Dario Gnemmi, Recensione a Angela Guglelmetti, Scultura lignea nella diocesi di Novara tra '400 e '500. Proposta per un catalogo, in «Bollettino storico per la provincia di Novara», LXXXXIII, Novara 2002.
  • Raffaele Casciaro, Dispersione e recupero. Appunti per la storia delle ancone lignee lombarde, in Scultori e intagliatori del legno in Lombardia nel Rinascimento, Electa, Milano 2002.
  • Gianni Romano, Desiderata per la scultura lignea, in Marco Bascapè, Francesca Tasso (a cura di), Atti della giornata di studio, Milano Castello Sforzesco 17 marzo 2005, Cinisello Balsamo 2005.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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