Minusio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Minusio
comune
Minusio – Stemma
Minusio col Ghiridone sullo sfondo
Minusio col Ghiridone sullo sfondo
Dati amministrativi
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Ticino-coat of arms 3d.svg Canton Ticino
Distretto Locarno-coat of arms.svg Locarno
Sindaco Felice Dafond
Territorio
Coordinate 46°10′40″N 8°48′53″E / 46.17775°N 8.81473°E / 46.17775; 8.81473 (Minusio)Coordinate: 46°10′40″N 8°48′53″E / 46.17775°N 8.81473°E / 46.17775; 8.81473 (Minusio)
Altitudine 246 m s.l.m.
Superficie 5,85 km²
Abitanti 7 090[1] (31-12-2011)
Densità 1 211,97 ab./km²
Frazioni Mappo, Mondacce, Fontile, Cadogno, Borenco, Rivapiana
Comuni confinanti Avegno Gordevio, Brione sopra Minusio, Locarno, Gambarogno, Muralto, Orselina, Tenero-Contra
Altre informazioni
Lingue italiano, ticinese [2]
Cod. postale 6648
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice OFS 5118
Targa TI
Nome abitanti minusiensi
Localizzazione
Minusio è posizionata in Svizzera
Minusio
Minusio – Mappa
Sito istituzionale

Minusio[3] (Minüs in dialetto ticinese) è un comune svizzero del Canton Ticino, sul Lago Maggiore.

La chiesa cattolica di San Quirico del XIII secolo

Indice

Monumenti e luoghi d'interesse [modifica]

Società [modifica]

Evoluzione demografica [modifica]

Abitanti censiti

Cultura [modifica]

Personalità legate a Minusio [modifica]

Amministrazione [modifica]

Il patriziato [modifica]

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale ed ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del comune.[8]

In carica dal 26 aprile 2009 dopo il rinnovo integrale degli Uffici e dei Consigli patriziali. Ufficio patriziale:

  • Presidente: Paola Merlini;
  • membri: Leandro Martinoni, Alberto Venturi, Sandra Frizzi, Andrea Paganetti; supplenti Fulvio Martinoni e Maria Meroni-Merlini.

Gemellaggi [modifica]

Note [modifica]

  1. ^ Statistica Svizzera - STAT-TAB: Popolazione residente permanente e temporanea per regione, sesso, nazionalità ed età
  2. ^ Il dialetto ticinese della lingua lombarda, parlato nell'intero cantone non è riconosciuto ufficialmente.
  3. ^ Minusio in Dizionario storico della Svizzera
  4. ^ Buetti, 1969, 215-218.
  5. ^ La chiesa-oratorio del Santo Crocifisso - Inventario dei beni culturali
  6. ^ Buetti, 1969, 218.
  7. ^ Gilardoni, 1967, 430-434.
  8. ^ Annuario del Canton Ticino

Bibliografia [modifica]

  • Johann Rudolf Rahn, I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino, Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, Bellinzona 1894, (Rivapiana) 172, 214-215.
  • Giuseppe Mondada, Minusio. Note storiche, S.A. Grassi & Co., Bellinzona 1944; Idem, La «Ca' di ferro» (Minusio), Editore P. Romerio, 1946.
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 430-434.
  • Guglielmo Buetti, Note Storiche Religiose delle Chiese e Parrocchie della Pieve di Locarno, (1902), e della Verzasca, Gambarogno, Valle Maggia e Ascona (1906), II edizione, Pedrazzini Edizioni, Locarno 1969, 215-218.
  • Giuseppe Mondada, Minusio Raccolta di memorie, Armando Dadò Editore, Locarno 1990; Idem, Quell'Oratorio del miracolo avvenuto oltre 450 anni fa, in Giornale del Popolo, 1990.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 130, 138-140.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • Roland Ulmi, Stefan George nel Molino dell'Orso a Minusio, in «Bollettino della Società Storica Locarnese», Tipografia Pedrazzini, Locarno 2004, 35-50.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 151, 165-166, 168.

Voci correlate [modifica]

Altri progetti [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]