Minusio

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Minusio
comune
Minusio – Stemma
Minusio col Ghiridone sullo sfondo
Minusio col Ghiridone sullo sfondo
Dati amministrativi
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Ticino-coat of arms 3d.svg Canton Ticino
Distretto Locarno-coat of arms.svg Locarno
Sindaco Felice Dafond
Territorio
Coordinate 46°10′39.9″N 8°48′53.03″E / 46.17775°N 8.81473°E46.17775; 8.81473 (Minusio)Coordinate: 46°10′39.9″N 8°48′53.03″E / 46.17775°N 8.81473°E46.17775; 8.81473 (Minusio)
Altitudine 246 m s.l.m.
Superficie 5,85 km²
Abitanti 7 212[2] (31-12-2012)
Densità 1 232,82 ab./km²
Frazioni Mappo, Mondacce, Fontile, Cadogno, Borenco, Rivapiana
Comuni confinanti Avegno Gordevio, Brione sopra Minusio, Locarno, Gambarogno, Muralto, Orselina, Tenero-Contra
Altre informazioni
Lingue italiano, ticinese [1]
Cod. postale 6648
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice OFS 5118
Targa TI
Nome abitanti minusiensi
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Svizzera
Minusio
Minusio – Mappa
Sito istituzionale

Minusio (Minüs in dialetto ticinese, Maniss in tedesco) è un comune svizzero del Canton Ticino, sul Lago Maggiore.

La chiesa cattolica di San Quirico del XIII secolo

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti

Persone legate a Minusio[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Il patriziato[modifica | modifica sorgente]

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale ed ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del comune.[3]

In carica dal 26 aprile 2009 dopo il rinnovo integrale degli Uffici e dei Consigli patriziali. Ufficio patriziale:

  • Presidente: Paola Merlini;
  • membri: Leandro Martinoni, Alberto Venturi, Sandra Frizzi, Andrea Paganetti; supplenti Fulvio Martinoni e Maria Meroni-Merlini.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il dialetto ticinese della lingua lombarda, parlato nell'intero cantone non è riconosciuto ufficialmente.
  2. ^ Statistica Svizzera - STAT-TAB: Popolazione residente permanente e temporanea per regione, sesso, nazionalità ed età
  3. ^ Annuario del Canton Ticino

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Johann Rudolf Rahn, I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino, Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, Bellinzona 1894, (Rivapiana) 172, 214-215.
  • Giuseppe Mondada, Minusio. Note storiche, S.A. Grassi & Co., Bellinzona 1944; Idem, La «Ca' di ferro» (Minusio), Editore P. Romerio, 1946.
  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 430-434.
  • Guglielmo Buetti, Note Storiche Religiose delle Chiese e Parrocchie della Pieve di Locarno, (1902), e della Verzasca, Gambarogno, Valle Maggia e Ascona (1906), II edizione, Pedrazzini Edizioni, Locarno 1969, 215-218.
  • Giuseppe Mondada, Minusio Raccolta di memorie, Armando Dadò Editore, Locarno 1990; Idem, Quell'Oratorio del miracolo avvenuto oltre 450 anni fa, in Giornale del Popolo, 1990.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 130, 138-140.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • Roland Ulmi, Stefan George nel Molino dell'Orso a Minusio, in «Bollettino della Società Storica Locarnese», Tipografia Pedrazzini, Locarno 2004, 35-50.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 151, 165-166, 168.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]